| agitarono l'ambiente delle sue
vie. I quartieri popolari aumentarono la loro popolazione, e gli artigiani di prima iniziarono a costituirsi in una classe operaia emergente.
intanto, i settori agiati chiudevano le loro file e si acutizzavano le differenze e i confronti
sociali. Come in Inghilterra un secolo prima, donne e bambini partecipavano,
come gli uomini adulti, ai lavori più esigenti.
La rivendicazione sociale è quindi la più diffusa delle voci di Felipe
Pinglo, che, dalle vie popolari di Barrios Altos, denunciava:
se molti di noi potessero
ausculatare
la verità crudele e triste di questo lottare quotidiano
vivendo in un istante di mortale disinganno
comprerebbero i giornali per assicurargli il pane
(valzer, el Canallita). |
Anche Pinglo cantò l'amore, tema fondamentale nelle sue composizioni. Per il suo lirismo
depurato, il giornalista Willy Pinto lo paragonò ai principali poeti
romantici:
Benedetta tu sia fata dei boschi
dea del martirio
bell'angelo d'amore
oggi che tu mi ami
il tuo nome così puro
registrerò io Amelia nel mio cuore
(valzer,Amelia). |
D'altro canto il movimento vertiginoso che imprime la modernità ispirò il
compositore. Pinglo dedicherà passi dei suoi testi al cabaret, alla ferrovia e alle
automobili. Inoltre si nutre con l'influenza di ritmi nordamericani alla
moda, come il fox trot e il one
step:
accelerando completamente il cuore
la mano nel volante dell'amore
l'altra è pronta a frenare
se la mia passione devia
(one step, Amore a 120). |
Nel decennio dei Venti trovò uno scenario immaginario nel quale gli attori sociali potevano investire i ruoli che erano loro
assegnati: il calcio. Felipe Pinglo era entusiasta tifoso di Alianza Lima e del suo
fuoriclasse, Alejandro Villanueva :
maestro del passaggio tra i tuoi
piedi
il pallone è tuo schiavo
dominato deve sempre arrivare
dove il tuo sapere lo vuole mandare
(polka, Alejandro Villanueva). |
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Nella foto vediamo Felipe Pinglo nella Pampa di Amancaes accompagnato da calciatori
dell'Alianza Lima,tra loro Juan Valdivieso e Alejandro "Manguera"
Villanueva.
La rivendicazione sociale, l'amore, la modernità e lo sport sono quattro temi che Felipe Pinglo maneggia
degnamente. La sua versatilità lo trasforma in un acuto osservatore della realtà del suo
tempo, quella che descrive, a seconda del caso, con affetto, con passione, con allegria o con tristezza. |
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Tuttavia l'opera di Pinglo non è stata ancora debitamente compilata; è probabile che studi più rigorosi scoprano più
aspetti.
Per esempio il compositore barrioaltino dedicò bellissimi versi ai
fiori in temi come Delusione, Gelosia, Arrivò l'inverno, Bouquet, tra gli altri.
Così come Toulouse-Lautrecrese immortale Jane Avril, i testi di Pinglo descrissero i personaggi del suo
tempo. Tra le sue muse molte furono rese immortali in temi come Amelia, La Morena Rosa Luze
Angelica. Anche altri, come Luis Enrique y Jacobo, furono ritratti. Pinglo lasciò una
scuola; i suoi discepoli, con singolare mimetismo, lo fecero protagonista della Lima che
ritrasse. In questo modo, insieme alla piccola operaia, l'oste italiano e
Isabel, il bardo, il maestro, o semplicemente Felipe arricchirono il paesaggio urbano della capitale d'inizio
secolo. In un omaggio
postumo, che facciamo nostro, Serafina Quinteras e Eduardo Marquez Talledo gli
cantarono:
salì fino agli austeri palazzi principeschi
e fiorì nelle anime
e palpitò nelle rose. |
Traduzione di Alba Ortu
si Ringrazia Marcia Eiko Kawamura e la Red Cientifica Peruviana www.rcp.net.pe
www.yachay.com.pe
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