In collaborazione con la direzione de:
Istituto Cultural Italo Peruano di Arequipa 
www.institutoitaloperuano.com

ricordiamo i servizi
che l´istituto offre: 
-Corsi di lingua e Cultura italiana
-Attivitá Culturali gratuite 
-Corsi di formazione  professionale
-Corsi di microlingue settoriali 
-Pratiche per il riconoscimento 
dei titoli professionali  

 






  

 

 

Sapevate che il ponte di accesso oggi abbattuto fu costruito dagli italiani ? 
Che anche il primo molo fu costruito dai primi coloni napoletani genovesi e milanesi ? 
questa e altre domande sono spiegate in una singolare mostra fotografica che si tiene nella Casa del Sindaco e che è organizzata dalla comunità italiana di Puno . L'attività pittorica chiamata "Pionieri italiani a Puno", grafica oltre l'arrivo della prima automobile fiat , la prima motocicletta e i primi progressi tecnologici che arrivarono dal vecchio continente, specialmente dall'Italia. La mostra è composta da una cinquantina di fotografie fornite dai coloni stessi che sfruttando la festività del 336° anniversario della fondazione della città del lago (Puno) hanno ritenuto interessante far rivivere questi eventi cruciali per la communità. 
Per il Direttore dell'Istituto Culturale Italo Peruviano , Antonio D'addieco, organizzatore dell'evento, i coloni italiani che iniziarono il loro esodo nei secoli XVII, XVIII e XIX, andarono nella provincia di Moho, Juli y Yunguyo al centro da dove iniziarono lo sviluppo dell'altopiano . "In quei tempi Puno non era considerata come la capitale , l'interscambio commerciale maggiore si effettuava da Moho Yunguyo e Luli. I primi progressi giunsero in questi luoghi " riferisce l'italiano . Nell'esposizione fotografica è anche riferita alle prime opere di miglioramento dell'ornamento della città lacustre . Il trazionale quartiere Puno che incrocia la Piazza D'Armi dove scorreva un torrente che avevanoè stato coperto daquesti stranieri . La mostra, sponsorizzata dal ristorante Ukuku's è stata innaugurata ieri mattina e rimarrà aperta fino a giovedì mattina.

 

traduzione Pietro Liberati



 

2004© copyright Peruan-Ità -Milano Italy
No part of this site may be reproduced 
or stored in a retrieval system. 
All rights reserved