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Agosto 1953- 11 Agosto 2003
50° della morte di Tazio Nuvolari
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Tazio Nuvolari
Anche quel giorno faceva caldo, non il caldo asfissiante di questi ultimi
giorni in una città semi abbandonata dai mantovani. Faceva caldo, ma una
marea di gente partecipò alle esequie del mantovano volante, indiscusso
asso del volante di quando le auto si guidavano anche con il ...sedere !
Quando le gomme erano strette e alte, quando la parte elettrica era
limitata alla bobina, candele ed alle luci, luci di cui a volte ne faceva
a meno ! Lui ! Come quella volta che per non farsi vedere all'avversario
che lo precedeva, lo insegui a fari spenti per riaccenderli una volta
superatolo. Altri tempi, altri uomini, altro automobilismo.
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A Mantova c'è voluto il 50° per far rivalutare (e
ripulire) il monumento a ridosso del viale che porta il suo nome. Ma
è nota la poca inclinazione degli italiani a celebrare i propri figli
migliori. Coloro che con le loro gesta hanno portato il nome della nostra
Nazione nel mondo. La fama di Nuvolari non è circoscritta, ma credo sia
superiore a quella della stessa Ferrari. Si intitolano vie, strade piazze
ad illustri sconosciuti, e le amministrazioni di Monza rifiutano di
intitolargli un misero viale all'interno dell'autodromo ! Forse metteranno
una targa nella sala stampa... se il "patron" della Formula Uno
lo permetterà...
ma mi faccia il piacere!! (detto alla Totò)
Stesso discorso per la Rai, la televisione pubblica, irritante e demagogica
la proposta di farsi pagare cifre esorbitanti per fare una diretta in
occasione del Gran Premio d'Italia; non parliamo dello special dedicato a
Nuvolari rinviato più volte che
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alla fine non so nemmeno se lo hanno
trasmesso e quando, ma del resto con i dirigenti e giornalisti checi ritroviamo cosa puoi pretendere ? Ma perché non
ritrasmettere lo Special del 1992, per il centenario della nascita?
Non costava nulla ed era sicuramente ben fatto.
Fortunatamente ci sono Associazioni e appassionati che hanno organizzato
numerosi eventi e mostre, e bene ha fatto il Comune di Casteldario,
a dedicare una statua fuori dai crismi moderni, con la figura del pilota a
fianco del bolide del momento, in un momento di relax. C'è stato anche
chi ha protestato per la sigaretta che Tazio stringe tra le dita ...
ma andiamo siamo seri !
Lunedi 11, agosto a Mantova ci sarà una cerimonia commemorativa in Viale
Nuvolari dov'è ubicata la statua dedicata al pilota.
In città vi sono mostre dedicate al corridore alla Casa del Mantegna e
Casa del Rigoletto
Dal 19 al 21 settembre, 300 auto d'epoca daranno vita al Trofeo Nuvolari
assurto ormai ai vertici delle corse per auto storiche al pari della Mille
Miglia. Partenza ed arrivo in Piazza Sordello. A proposito di Mille
Miglia, quest'anno gli organizzatori, per "commemorare
degnamente" il pilota che più d'ogni altro ne ha alimentato la
leggenda, non hanno ritenuto di far transitare la gara a Mantova! ...
Non ci sono parole !!
Pietro Liberati
Una breve cronologia di Tazio Nuvolari
- nasce a Casteldario (Mantova) il 16 novembre1892
| - 1904 |
a 12 anni assiste alla prima gara automobilistica Il
circuito di Brescia |
| - 1914 |
compera la prima auto da corsa (non partecipa a
nessuna gara) |
| - 1917 |
si sposa a Milano con la compaesana Carolina |
| - 1918 |
nasce il primo figlio, Giorgio |
| - 1920 |
si presuppone partecipi alla sua prima corsa sul
circuito di Cremona, ritirandosi |
| - 1921 |
prima vittoria in una gara di regolarità per
automobili , con una Ansalto alla Coppa Veronese |
| - 1922 |
in sella ad una Harley Davidson diventa campione
mantovano di motociclismo |
| - 1923 |
Ottiene cinque vittorie assolute in motocicletta
, mentre in auto partecipa ad esibizioni in Spagna |
| - 1924 |
Prima Assoluto al Circuito del Tigullio |
| - 1925 |
Vince a Monza il G.P. delle Nazioni con una Bianchi
350 -Correrà fasciato come una mummia per i postumi di un incidente
occorsogli un decina di giorni prima .- Nasce la leggenda di Nuvolari |
| - 1926 |
Dodici volte primo su ventisette corse motociclistiche
a cui partecipa |
| - 1927 |
Vince su Bugatti il G.P. Reale di Roma, alterna corse
in auto e in moto |
| - 1928 |
Fonda la Scuderia Nuvolari a Mantova, vince, per la
prima volta all'estero, il G.P. di Tripoli, nasce il secondo figlio,
Alberto. |
| - 1929 |
Vince in moto, al circuito del Lario, corre anche in
auto senza risultati |
| - 1930 |
Ultimo anno di attività come corridore motociclista.
Vince la Mille Miglia, quella famosa dei fari spenti! |
| - 1931 |
Sette vittorie assolute su venti corse di cui
diciannove al volante dell'Alfa Romeo. Sfida contro un aereo sulla
pista del Littorio (vinse l'aereo) |
| - 1932 |
Sette vittorie assolute su sedici corse al volante
dell'Alfa Romeo. - Se non succedono guasti o ordini di scuderia (G.P.di
Germania) è imbattibile |
| - 1933 |
Undici vittorie su ventuno gare - A metà anno lascia
l'Alfa Romeo della Scuderia Ferrari e continua a correre in proprio
con una Maserati.- È vittima di un incidente a S.Sebastiano
(Spagna) |
| - 1934 |
Un grave incidente sul circuito di Alessandria
compromette tutta l'annata riporta la doppia frattura della gamba
sinistra. |
| - 1935 |
Ottiene con l'Alfa Romeo una vittoria memorabile
battendo in Germania, al Nurburgring, lo squadrone tedesco. |
| - 1936 |
Un incidente a Tripoli gli provoca incrinature alla
spina dorsale, corre ugualmente, ancora una volta fasciato e arriva
ottavo. Strapazza i tedeschi sui circuiti di Barcellona, Budapest e
Milano. Il 12 ottobre a New York vince la Coppa Vanderbilt. Ha 42
anni ed l'uomo sportivo più noto al mondo |
| - 1937 |
Vince solo a Milano per la crisi tecnica dell'Alfa
Romeo. Il 27 giugno muore il suo primogenito Giorgio. |
| - 1938 |
A Pau la sua Alfa prende fuoco, ne esce con varie
ustioni, a luglio passa all'Auto Union vince a Monza il G.P. d'Italia
e a Donington (Inghilterra) |
| - 1939 |
Ancora con l'Auto Union vince l'ultimo G.P. prima
dello scoppio della seconda guerra mondiale, quello di Belgrado. |
| - 1940 |
Ottiene il brevetto di pilota d'aereo |
| - 1942 |
Compie 50 anni |
| - 1946 |
L'11 aprile muore il secondogenito Alberto. Anche se
ormai malato ritorna alle corse e vince su Maserati il G.P.di Albi. A
Torino rafforza la sua leggenda effettuando alcuni giri di pista
usando una sola razza del volante rotto che, passando davanti ai box
mostra sollevandolo come un trofeo. |
| - 1947 |
Con la Ferrari vince a Parma e Forlì . Arriva secondo
assoluto con una Cisitalia 1100, dopo aver dominato gran parte della
corsa rallentato solo da un violento temporale. |
| - 1948 |
In testa alla Mille Miglia con una Ferrari, deve
ritirarsi alle porte di Reggio Emilia per un guasto alle sospensioni(
oltre al cofano motore che gli era volato in faccia, stordendolo).
L'Italia è tutta con l'indomabile campione |
| - 1950 |
Ormai malato partecipa alla sua ultima gara, la
Palermo - Monte Pellegrino, in cui con una 1100 Cisitalia-Abarth
vince la categoria |
| - 1953 |
All'alba dell'11 agosto muore nella sua villa di Viale
delle Rimembranze di Mantova |
A conclusione, una poesia in dialetto dedicata a
Tazio, trovata sfogliando le Gazzette d'epoca. Recita così:
TAZIO
di Oscar Rinaldi
numismatico degli anni '30
S. Cristofol Protector
protegi 'l nostar coridor.
A Tassio, ti tal sè,
nissun ach tegn a drè
C'al Tassio Nuvolari
coridor sensa pari,
a c'le corse rigorose
tant e tant pericolose
lu l'è 'l Re di coridor
(al na brüsa di motor!)
A le corse chiunque sia
lu 'l ta met in frenesia.
Lù l'è sta ben fortunà
quand purtrop 'l s'è arbaltà.
In mès a tant sfragèl
la vü salva la sö pèl
S.Cristofol Protector
protegi Tassi coridor,
c'al Tassio picinin
da chi nerov da sforzin,
che in America ed in Asia
mostra a tüti la sò ... bàsia. |
fonte: Gazzetta di Mantova (24.09.1992)
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