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El eterno pozo sin fondo
"No podemos caer más bajo!". Lo asombroso de la frase es que, en el
Peru, ésta tiene una tremenda capacidad para recrearse, reciclarse,
reactualizarse y "tirar para adelante!".
"No podemos caer más bajo!"Pero si,…sí se puede!, sí se puede!
Si creíamos que después del gobierno de Alan Garcia habíamos tocado
fondo, nos equivocamos, si creíamos que era después de
Fujimori-Montesinos, para nada!, podemos llegar aún más abajo.
Desde la "restauración de la democracia" en 1980, después de 12 años
de dictadura militar; la democracia representativa, la
institucionalidad democratica (sociedad civil, partidos políticos,
instituciones, etc.) no ha ofrecido nunca un modelo de país. Y desde
hace 15 años ni siquiera el discurso político tiene sentido en la
vida nacional.
Es imposible imaginar que hubiera peor escenario que el que se
presenta para el país en las próximas elecciones. Pero los peruanos
somos capaces de demostrar que sí lo hay.
El escenario político y social no sólo no cambia, sino que se
envilece aún más.
Todas las candidaturas con posibilidades de ser elegidas para los
próximos años representan la continuidad del sistema. No hay patraña
más grande que esa del "candidato antisistema".
Fujimori fue nuestro
primer "candidato antisistema" y alli estuvieron prestos los
guardianes del sistema: el ejército, el empresariado, la iglesia
conservadora, la derecha política, para sostenerlo. Alguien duda que,
como se teme; sucederá lo mismo con Ollanta Humala si gana en
primera vuelta,?.
Cambiarán las cosas con Lourdes Flores Nano?, no. Con ella lo único
nuevo es que se sincerarán los términos, se reducirá la demagogia y
volverá a blanquearse un poco más el ejecutivo, que se habrán creido!
Quizas hasta algunos ex ministros reaparezcan.
Alan García representa alguna esperanza?. El solo hecho que García
vuelva a aparecer en el escenario político peruano terminó con las
esperanzas de quienes pensaban que el país podía madurar como
sociedad, podía aprender de sus errores.
La democracia representativa, esa institucionalidad occidental, es
un modelo imposible en el Perú. Es un modelo imposible en un país
que no logra construir una nación, que no logra articular la
voluntad de las diferentes nacionalidades. Es imposible en un país
que históricamente ha carecido de una "clase dirigente", que no
contó nunca con un sector capitalista nacional importante; que sólo
tienen un sector empresarial endeble más especulador que generador
de riqueza y que nunca ha tenido un modelo de país al cual arribar.
La búsqueda de soluciones en el Perú no pasa por elegir un nuevo
gobierno, pasa por hacer viable nuestro país. Y cuando los diversos
sectores de la sociedad peruana nos sentemos a discutir la
viabilidad del país -y no sólo a disputarnos las cuotas de poder-
quizas toquemos el fondo y estemos dispuestos a salir del pozo. |
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L'eterno pozzo senza fondo
Non possiamo cadere più basso! ". La cosa sorprendente della
frase è che, in Perù, questa ha una tremenda capacità per ricrearsi, aggiornarsi, riattualizzarsi e "tirare avanti! ".
Non possiamo cadere più basso! "Ma si,…sí che si può! Si, si può!
Se credevamo che dopo il governo di Alan Garcia avevamo toccato
fondo, ci eravamo sbagliati, se credevamo che era dopo Fujimori-Montesinos,
per niente!, possiamo arrivare ancora più in basso.
Dalla "restaurazione" della democrazia nel 1980, dopo 12 anni di
dittatura militare; la democrazia rappresentativa, l'istituzione
democratica (società civile) partiti politici, istituzioni, etc.,
non ha offerto mai un modello di paese. E da 15 anni il discorso
politico non ha neanche senso nella vita nazionale.
È impossibile immaginare che ci fosse peggiore scenario che quello
che si presenta per il paese nelle prossime elezioni. Ma noi peruviani
siamo capaci di dimostrare che sì può.
Lo scenario politico e sociale non solo non cambia, ma si svilisce
ancora più.
Tutte i candidati con possibilità di essere eletti per i prossimi
anni, rappresentano la continuità del sistema. Non c'è bugia più
grande del "candidato antisistema".
Fujimori fu nostro
primo "candidato antisistema" e lì erano pronti i
guardiani del
sistema: l'esercito, l'imprenditorialità, la chiesa conservatrice,
la destra politica, per sostenerlo. Qualcuno dubita che, come si
teme; succederà la stessa cosa con Ollanta Humala se vince alla
prima tornata?
Cambieranno le cose con Lourdes Flores Nano?, No. Con lei l'unica cosa nuova è che si
giustificheranno i termini, si diminuirà la
demagogia e si tornerà sbiancare un po' i dirigenti che
saranno più credibili! Magari fino a far riapparire alcuni ex ministri.
Alan García rappresenta qualche speranza?. Il solo fatto che García
riappaia nello scenario politico peruviano annulla la
speranza di coloro che pensavano che il paese potesse maturare come società, imparando
dai propri errori.
La democrazia rappresentativa, quell'istituzione occidentale, è un
modello impossibile in Perù. È un modello impossibile in un
paese che non riesce a costruire una nazione, che non riesce ad
articolare la volontà delle differenti nazionalità. È impossibile in
un paese che storicamente non ha avuto una "classe dirigente", che
non ha avuto mai un settore capitalista nazionale importante; che
ha solo un settore imprenditoriale debole più speculatore che
generatore di ricchezza e che non ha avuto mai un modello di paese
al quale approdare.
La ricerca di soluzioni in Perù non passa attraverso la scelta di un
nuovo governo, passa sull'indicare una via al nostro paese. E quando i diversi
settori della società peruviana si siederanno per discutere gli
indirizzi da dare al paese - e non solo per disputarsi quote di potere - magari
tocchiamo il fondo e siamo disposti ad uscire dal pozzo. |