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EN LA CIMA DEL MUNDO
"Campeones del mundo, campeones del mundo,
campeones del mundo", dijo el relator de la final del
mundial del 82' esa misma frase se volvió a repetir el
9 de Julio, después de 24 años.
Nada era normal, de otro modo, ¿que cosa puede parecer
normal después que ganas un mundial de futbol?
El partido lo ha visto casi todo el mundo, por no decir todo,
y no nos detendremos a dar pormenores sobre lo que sucedió
en el campo. Fuera de el, sí!
Ya desde temprano se podía sentir en el aire las ganas de
jugar, conforme se acercaba la hora miles y miles de
personas se agrupaban para dirigirse a plaza Duomo, en la
ciudad de Milán. Banderas, cornetas y todo tipo de decoro
junto a una gran mancha azul que teñiba cada vagón de la
metropolitana eran el claro ejemplo de estar junto a los
Azzurri por parte de los hinchas.
Plaza Duomo así como muchas plazas y locales en todo Italia,
fueron totalmente copadas por la gente y al canto de:
"Italia..Italia..Italia" hacían llegar su apoyo a los
once muchachos que en Berlín se jugaban la final más deseada
por todos.
La noche cayó sobre Milán y una gran Luna llena, blanca..blanquísima,
iluminaba la ciudad. El partido no se resolvio en los 90
minutos ni mucho menos en los suplementarios, solo los
penales dirán quien es el campeón, los tan temidos penales
que nadie en Italia quería esos mismos penales que en
la final del 94' fueron la bestia negra de la selección y
que a decir de muchos eran el punto débil. Pero esta vez la
historia sería diferente, ninguna duda, Italia era y es
fuerte.
Fabio Grosso patea el último penal y es gol...si gol y en
las calles es fiesta, en un inicio el silencio reinaba, ese
silencio que era dictado por la emoción de un
campeonato ganado. Solo unos segundos y después todas las
calles absolutamente todas tomadas de asalto niños,
jovenes, adultos y ancianos todos cantaban y saltaban, con
banderas inmensas como cada uno de los corazones de todos
los italianos.
"Campeones del mundo....Campeones del mundo" gritaban las
personas, motos y carros, camiones y transportes públicos
todos participaban a los festejos.
A los coros participaron unos italianos con un claro acento
extranjero...son aquellos que viniendo desde países lejanos
adoptaron Italia como casa propia y sentían este título
también suyo.
El delirio era total, las fotos para el recuerdo y plaza
Duomo que se convirtió en el epicentro del festejo italiano
en Milán, esa madrugada era imposible dormir...
"pooopopopopopopo"
(tarareo de una canción de los Sex Pistols) se sentía en
cada lugar y la Scala de Milán esta vez se traslado en cada
garganta.
"Quien no salta es francés..es", no había tiempo para
pensar, la adrenalina era demasiada.
Hasta las diez de la mañana los últimos irreducibles
continuaron a festejar y ahora se esperaba la llegada de los
héroes nacionales.
El Circo Massimo en Roma era el elgido
como testigo del contacto con el pueblo, un contacto que
horas después vio a casi ¡Un millón! de personas llegadas
desde toda Italia que fueron a recibir a los Azzurri.
La copa está finalmente en casa, Italia es campeón del mundo....nada
será como antes, hoy el mundo futbolístico te rinde honores
¿Sabes porque? porque campeón hay uno solo... y se llama
Italia. |
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Sulla Cima Del Mondo
"Campioni del mondo, campioni del mondo,
campioni del mondo", disse il telecronista della fine del
mondiale dell'82 , questa stessa frase è stata ripetuta il 9
di luglio, dopo 24 anni.
Niente era normale, altrimenti, che cosa può sembrare
normale dopo che guadagni un mondiale di calcio?
La partita l'ha vista quasi tutto il mondo, per non dire
tutto, e non ci soffermeremo a dare i particolari su quello
che è successo in campo. Fuori dello stadio si!
Già da subito poteva sentirsi nell'aria la voglia di
giocare, come si avvicinava l'ora, migliaia e migliaia di
persone si raggruppavano per dirigersi in piazza Duomo,
nella città di Milano. Bandiere, cornette ed ogni tipo di
decoro unito ad una gran macchia azzurra che aveva ogni
vagone della metropolitana erano il chiaro esempio di voler
essere vicino agli Azzurri, da parte dei tifosi.
Piazza Duomo così come molte piazze e locali in tutta
Italia, erano completamente circondate dalla gente ed al
canto di: "Italia.. Italia.. Italia" facevano arrivare il
loro appoggio agli undici ragazzi che si giocavano la finale
più desiderata da tutti a Berlino.
La notte cadde su Milano ed una grande Luna piena, bianca..
binchissima, illuminava la città. La partita non si risolse
nei 90 minuti niente affatto nei supplementari, solo i
rigori diranno chi è il campione, i tanto temuti rigori che
nessuno in Italia voleva, quelli stessi rigori che nella
finale del '94 furono la bestia nera della selezione e che a
parer di molti, erano il punto debole.
Ma questa volta la storia sarà diversa, nessun dubbio,
l'Italia era ed è forte.
Fabio Grosso calcia l'ultimo rigore ed è goal... si,
goal, e per strade è festa, prima il silenzio regnava, quel
silenzio che era dettato dall'emozione di un campionato
guadagnato. Solo alcuni secondi e dopo tutte le strade,
assolutamente tutte, prese d'assalto bambini, giovani,
adulti ed anziano tutti cantavano e saltavano, con bandiere
immense come ognuno dei cuori di tutti gli italiani.
"Campioni del mondo.... Campioni del mondo" gridavano le
persone, motociclette e auto, camion e trasporti pubblici
tutti partecipavano ai festeggiamenti.
Ai cori partecipavano alcuni italiani con un chiaro accento
straniero... sono coloro che arrivando da paesi lontani
hanno adottato l'Italia come casa propria e sentivano
questo titolo anche loro.
Il delirio era totale, le foto per il ricordo e piazza Duomo
che si è trasformata nell'epicentro dei festeggiamenti
italiani a Milano, quella nottata era impossibile dormire...
"pooopopopopopopo",
(Facendo il verso di una canzone dei Sex Pistols), si
sentiva in ogni posto e questa volta ogni gola si trasformò
nella Scala di Milano
"Chi non salta è francese.. .. è!", non c'era tempo per
pensare, l'adrenalina era troppa.
Fino alle dieci della mattina gli ultimi irriducibili
continuarono a festeggiare ed ora si aspettava l'arrivo
degli eroi nazionali.
Il Circo Massimo di Roma era il luogo
eletto quale testimone del contatto con il paese, un
contatto che ore dopo ha visto quasi un milione di persone
arrivate da tutta l'Italia che sono andate a ricevere agli
Azzurri.
La coppa è finalmente a casa, l'Italia è Campione del
mondo.... niente sarà come prima, oggi il mondo calcistico
rende gli onori
Sai perché? perché Campione è uno solo... e si chiama
l'Italia. |