SEN LA CIMA DEL MUNDO
di Miguel Luna traduzione di Pietro Liberati


EN LA CIMA DEL MUNDO

"Campeones del mundo, campeones del mundo, campeones del mundo", dijo el relator de la final del mundial del 82'  esa misma frase se volvió a repetir el 9 de Julio, después de 24 años.

Nada era normal, de otro modo, ¿que cosa puede parecer normal después que ganas un mundial de futbol?

El partido lo ha visto casi todo el mundo, por no decir todo, y no nos detendremos a dar pormenores sobre lo que sucedió en el campo. Fuera de el, sí!

Ya desde temprano se podía sentir en el aire las ganas de jugar, conforme se acercaba la hora miles y miles de personas se agrupaban para dirigirse a plaza Duomo, en la ciudad de Milán. Banderas, cornetas y todo tipo de decoro junto a una gran mancha azul que teñiba cada vagón de la metropolitana eran el claro ejemplo de estar junto a los Azzurri por parte de los hinchas.

Plaza Duomo así como muchas plazas y locales en todo Italia, fueron totalmente copadas por la gente y al canto de: "Italia..Italia..Italia"  hacían llegar su apoyo a los once muchachos que en Berlín se jugaban la final más deseada por todos.

La noche cayó sobre Milán y una gran Luna llena, blanca..blanquísima, iluminaba la ciudad. El partido no se resolvio en los 90 minutos  ni mucho menos en los suplementarios, solo los penales dirán quien es el campeón, los tan temidos penales que nadie en Italia quería  esos mismos penales que en la final del 94' fueron la bestia negra de la selección y que a decir de muchos eran el punto débil. Pero esta vez la historia sería diferente, ninguna duda, Italia era y es fuerte.

Fabio Grosso patea el último penal y es gol...si gol y en las calles es fiesta, en un inicio el silencio reinaba, ese silencio que era dictado  por la emoción de un campeonato ganado. Solo unos segundos y después todas las calles absolutamente todas tomadas de asalto  niños, jovenes, adultos y ancianos todos cantaban y saltaban, con banderas inmensas como cada uno de los corazones de todos los italianos.

"Campeones del mundo....Campeones del mundo" gritaban las personas, motos y carros, camiones y transportes públicos todos participaban  a los festejos.

A los coros participaron unos italianos con un claro acento extranjero...son aquellos que viniendo desde países lejanos adoptaron Italia como casa propia y sentían este título también suyo.

El delirio era total, las fotos para el recuerdo y plaza Duomo que se convirtió en el epicentro del festejo italiano en Milán, esa madrugada era imposible dormir...
"pooopopopopopopo"
(tarareo de una canción de los Sex Pistols) se sentía en cada lugar y la Scala de Milán esta vez se traslado en cada garganta.

"Quien no salta es francés..es", no había tiempo para pensar, la adrenalina era demasiada.

Hasta las diez de la mañana los últimos irreducibles continuaron a festejar y ahora se esperaba la llegada de los héroes nacionales.

El Circo Massimo en Roma era el elgido como testigo del contacto con el pueblo, un contacto que horas después vio a casi ¡Un millón! de personas llegadas desde toda Italia que fueron a recibir a los Azzurri.

La copa está finalmente en casa, Italia es campeón del mundo....nada será como antes, hoy el mundo futbolístico te rinde honores

¿Sabes porque? porque campeón hay uno solo... y se llama Italia.

 

Sulla Cima Del Mondo

"Campioni del mondo, campioni del mondo, campioni del mondo", disse il telecronista della fine del mondiale dell'82 , questa stessa frase è stata ripetuta il 9 di luglio, dopo 24 anni.

Niente era normale, altrimenti, che cosa può sembrare normale dopo che guadagni un mondiale di calcio?

La partita l'ha vista quasi tutto il mondo, per non dire tutto, e non ci soffermeremo a dare i particolari su quello che è successo in campo. Fuori dello stadio si!

Già da subito poteva sentirsi nell'aria la voglia di giocare, come si avvicinava l'ora, migliaia e migliaia di persone si raggruppavano per dirigersi in piazza Duomo, nella città di Milano. Bandiere, cornette ed ogni tipo di decoro unito ad una gran macchia azzurra che aveva ogni vagone della metropolitana erano il chiaro esempio di voler essere vicino agli Azzurri, da parte dei tifosi.

Piazza Duomo così come molte piazze e locali in tutta Italia, erano completamente circondate dalla gente ed al canto di: "Italia.. Italia.. Italia" facevano arrivare il loro appoggio agli undici ragazzi che si giocavano la finale più desiderata da tutti a Berlino.

La notte cadde su Milano ed una grande Luna piena, bianca.. binchissima, illuminava la città. La partita non si risolse nei 90 minuti niente affatto nei supplementari, solo i rigori diranno chi è il campione, i tanto temuti rigori che nessuno in Italia voleva, quelli stessi rigori che nella finale del '94 furono la bestia nera della selezione e che a parer di molti, erano il punto debole.
Ma questa volta la storia sarà diversa, nessun dubbio, l'Italia era ed è forte.

Fabio Grosso calcia l'ultimo rigore ed è goal... si,  goal, e per strade è festa, prima il silenzio regnava, quel silenzio che era dettato dall'emozione di un campionato guadagnato. Solo alcuni secondi e dopo tutte le strade, assolutamente tutte, prese d'assalto  bambini, giovani, adulti ed anziano tutti cantavano e saltavano, con bandiere immense come ognuno dei cuori di tutti gli italiani.

"Campioni del mondo.... Campioni del mondo" gridavano le persone, motociclette e auto, camion e trasporti pubblici tutti partecipavano ai festeggiamenti.

Ai cori partecipavano alcuni italiani con un chiaro accento straniero... sono coloro che arrivando da paesi lontani hanno adottato l'Italia come casa propria e sentivano  questo titolo anche loro.

Il delirio era totale, le foto per il ricordo e piazza Duomo che si è trasformata nell'epicentro dei festeggiamenti italiani a Milano, quella nottata era impossibile dormire... "pooopopopopopopo",
(Facendo il verso di una canzone dei Sex Pistols),  si sentiva in ogni posto e questa volta ogni gola si trasformò nella Scala di Milano

"Chi non salta è francese.. .. è!", non c'era tempo per pensare, l'adrenalina era troppa.

Fino alle dieci della mattina gli ultimi irriducibili continuarono a festeggiare ed ora si aspettava l'arrivo degli eroi nazionali.

Il Circo Massimo di Roma era il luogo eletto quale testimone del contatto con il paese, un contatto che ore dopo ha visto quasi un milione di persone arrivate da tutta l'Italia che sono andate a ricevere agli Azzurri.

La coppa è finalmente a casa, l'Italia è Campione del mondo.... niente sarà come prima, oggi il mondo calcistico rende gli onori

Sai perché? perché Campione è uno solo... e si chiama l'Italia.

PERUAN-ITÀ © Copyright 2001- 2006
No part of this site may be reproduced or stored in a retrieval system. 
All rights reserved  liberatiarts