PER┌: SCOPERTA ANTICHISSIMA PIAZZA PRECOLOMBIANA.
di Miguel Luna

Scoperta in Per˙ una piazza circolare di 5500 anni fa, la pi¨ antica del paese e di tutto il continente americano. Per il team di archeologi peruviani e tedeschi: "coloro che hanno edificato e costruito le strutture avevano un'alta conoscenza per farlo, e questo si vede chiaramente, nel utilizzo dei materiali per le costruzioni tuttora resistenti".

E' una scoperta semplicemente sensazionale quella effettuata dal team d'archeologi peruviani e tedeschi nel complesso archeologico di SechÝn Bajo (┴ncash) a 400 chilometri a nord di Lima e resa pubblica dalla stampa peruviana nei giorni scorsi.  Le prove al carbonio 14, 25 in totale, dimostrano senza dubbio che la suddetta piazza Ŕ la pi¨ antica costruzione mai trovata in Per˙ ed in tutto il continente americano. Prima di questa scoperta, la cittadella di Caral, situata sulla costa a 190 chilometri a nord di Lima era considerata la pi¨ antica del paese e coincidente con gli inizi della cultura egizia e mesopotamica, adesso la piazza di SechÝn Bajo con i suoi 5500 anni Ŕ pi¨ vecchia di Caral di 500 anni.

Il tempio di SechÝn Bajo, con un diametro tra dieci e dodici metri, Ŕ fatto con pietra e mattoni di terracotta e appartiene alla prima delle tre tappe costruttive identificate nel complesso archeologico. Accanto alla piazza Ŕ stata scoperta una costruzione rettangolare di cui ancora non Ŕ stata identificata l'etÓ ma che appartiene di sicuro alla seconda tappa costruttiva.

LA STORIA
Tutto ebbe inizio nel 1992 quando la tedesca Renate Patzschke, studentessa d'archeologia, arriv˛ nella zona della sierra di Casma insieme ad alcuni compagni dell'UniversitÓ di Berlino. Per i suoi compagni fu solo una spedizione di fine anno ma per lei signific˛ l'inizio dell'incontro con la storia. Nelle sue dichiarazioni alla stampa peruviana la Patzschke ha dichiarato di aver fatto la sua tesi "In questo complesso archeologico Ŕ da sedici anni che sono impegnata in questo progetto". Dichiarazioni rilasciate in spagnolo, la  lingua della sua nuova terra, anche se con l'accento tedesco della sua natýa Germania.

Il direttore del progetto del complesso di SechÝn Bajo, Peter Fuchs, con cui ha lavorato Renate Patzschke; ha dichiarato con molto entusiasmo che la piazza sommersa scoperta poche settimane fa Ŕ stata costruita con pietre e mattoni di terracotta rettangolari e successivamente integrati con altre costruzioni. Questo fa dedurre, secondo Fuchs, che nella valle di Casma si sono formate le prime societÓ con centri cerimoniali e, sempre secondo lo specialista, farebbe cambiare le teorie che sostenevano l'inizio e lo sviluppo di queste civiltÓ sulla costa per poi, in un secondo momento, spostarsi verso l'interno della valle di Casma.

Altre scoperte fatte anni prima di questa dai coniugi Pozorski, sempre nella zona di Casma, a nord della baia delle  tartarughe (Tortugas) rivelarono un piccolo tempio del periodo arcaico pre-ceramico databile tra i 4000 e 3600 anni fa. Ma la recente scoperta della piazza di SechÝn Bajo "hanno dimostrato che ci sono costruzioni di 5500 anni fa" ha dichiarato Fuchs.

LE TAPPE
Al momento tutti gli sguardi sono rivolti verso la piazza ma, Fuchs spiega che ci sono almeno tre epoche diverse in cui sono state costruite diverse strutture, da diverse generazioni, e queste andrebbero identificate nel  modo seguente:
- Un primo momento Ŕ sicuramente quella della costruzione della piazza sommersa, 5500 anni fa. Secondo gli studi fatti dagli archeologi questa sarebbe  servita per favorire i raduni e la socializzazione all'aria aperta da parte della popolazione.
- In una seconda tappa, di cui ancora non si Ŕ riusciti ad identificare le date, sono stati costruiti edifici pi¨ grandi per l'aumento della popolazione e queste edificazioni sono state trovate in una zona accanto alla ormai famosa piazza sommersa.
-C'Ŕ un terzo momento risalente a circa 3600 anni fa.  pi¨ recente degli altri, dove sono state trovate grandi costruzioni di 180 metri di lunghezza e 120 metri di larghezza che presentano prima due grandi cortili allineati e rettangolari e che in seguito sono stati suddivisi in quattro cortili con gli angoli curvi.
Ogni costruzione presenta concetti architettonici diversi, dovuti, come abbiamo detto prima, alle diverse generazioni che si sono succedute nel corso degli anni. L'archeologo continua con la sua spiegazione aggiungendo che: "Gran parte delle costruzioni sono state fatte con  le pietre portate dalle colline vicine, il che implica una grande forza lavoro e che per questo lavoro hanno avuto sia gli strumenti che le risorse necessarie per dare alle pareti quella soliditÓ che oggi ammiriamo".
Per gli archeologi c'Ŕ ancora molto di pi¨, e cioŔ, la sorprendente qualitÓ della rifinitura dei lavori, oltre all'aver trovato dei mattoni di terracotta con delle impronte. I mattoni misurano 10 centimetri di altezza e 15 centimetri di larghezza e sono in relazione con la prima costruzione di SechÝn Bajo.

Il Tagliatore di Teste (el degollador)
Gli archeologi non avevano ancora assorbito tutta la loro emozione per la scoperta della piazza che nel primo cortile del terzo edificio, el degollador mochicaappartenente al terzo periodo storico, Ŕ stata scoperto un altorilievo, un'immagine con la figura del tagliatore di teste, personaggio mitico e molto legato alla storia dell'antico Per˙. L'immagine risalirebbe a circa 3600 anni fa.

L'assistente scientifico del progetto, il peruviano Jes˙s Brice˝o Rosario, afferma che la scoperta dell'immagine del "Degollador" rappresenta qualcosa di inusuale ed aggiunge: "L'archeologia peruviana si trova, per la prima volta, di fronte alla rappresentazione di un personaggio vivente all'incirca 3000 anni fa,  fino alla fine della cultura Moche o Muchik, perýodo dopo il quale scomparve come immagine rappresentata ma che sicuramente si Ŕ mantenuto nel pensiero dell'uomo andino per ancora molto tempo".
Mentre per Peter Fuchs, "El Degollador", riunisce gli elementi basici del pensiero religioso andino che sono l'immagine del felino e del serpente: "Questa immagine ci lascia stupiti, perchŔ si tratta di un personaggio con denti da felino che successivamente sarebbero stati ricorrenti nell'iconografia della cultura ChavÝn. Nella mano destra impugna un coltello e nella sinistra un serpente".
Alcuni esperti sostengono che la figura del serpente rappresenterebbe, in diversi popoli,  il concetto di 'conoscenza occulta.'


Fonte: giornale peruviano El Comercio Peru' e varie agenzie specializzate.
Miguel Angel Luna Bernales.

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