Dialogo con Juan Miranda antropologo, giornalista e poeta peruviano ai microfoni di  "Perù Anche Italiana la musica della costa"

A "PERU ANCHE ITALIANA LA MUSICA DELLA COSTA", dialogo con Juan Miranda. antropologo, periodista y poeta peruano

di Miguel Luna

"En Tacna conviven tradiciones andinas e italianas".

Ha apenas regresado del Peru, donde va siempre para "recargar energìas" como el mismo dice, visto que en la civilisima y casi polar Canadà, el sol no calienta tanto como en el Perù y no obstante se viva bien en la bilingue Otawa, donde da lecciones de cultura andina en la sucursal de la universidad autonoma de mexico (UNAM), el reclamo por Tacna esta siempre presente.

Juan Miranda, peruano residente en Canadà, de profesiòn periodìsta y antropòlogo y que dedica tiempo a la poesìa, nos ofrece todas sus apreciaciones sobre Tacna y su convivencia con el mundo andino y la migraciòn italiana, en un dialogo sincero con "Peru anche italiana la musica della costa".

Hola Juan bienvenido a Perù anche italiana la musica della costa?

Gracias ha ustedes, he apenas regresado del Perù, donde siempre voy para regenerarme, estuve en la zona sur del paìs donde me dedique ha hacer investigaciones en lo que se refiere el mundo aymara, en la zona tripartita de frontera entre el Perù, Bolivia y Chile. Especificamente me dedique a observar la contraposiciòn entre el concepto de desarrollo y la cosmovisiòn indìgena.

Y que cosa has podido observar?

He podido observar y constatar como las ciudades de la costa se han "indianisado" a raìz de la aculturizaciòn que han vivido dichas ciudades durante tanto tiempo. Ya, "indianisaciòn", despuès de la independencia peruana en el 1821, muchas poblaciones andinas fueron despojadas de sus tierras, y no que en plena colonizaciòn fuera diferente, quedàndose de la noche a la manana sin un pedazo de tierra con el cual vivir, todo esto generò un trauma, incrementado por el vinculo estrecho entre las poblaciones herederas del Tawantisuyu y la tierra a la que consideraban como una "Madre" y con la cual, se sentian parte de ella.
En el mes de febrero -prosigue Juan Miranda-, mes de carnavales, en la ciudad de Tacna se realizan las fiestas de carnaval en todos los distritos, al punto que se ha tenido que organizar tramite la Municipalidad de Tacna el asì llamado 'Remate de carnaval' que se realiza en la segunda o tercera semana de marzo, donde se reunen todos los ganadores nacionales de carnavales de la regiòn Andina.

Què diferencias encuentras entre las poblaciones Quechua-hablantes y Aymara-hablantes?

La diferencia es linguistica, historicamente los Quechua-hablantes se han concentrado en la parte central Andina teniendo como capital simbolo la ciudad de Cuzco; todo por el contrario, los Aymaras se concentraron en la zona sur del Perù al limite de la frontera con Bolivia con una relaciòn estrecha con la cultura Tiawanaku.
La cultura Tiawanaku se desarrollo mucho antes de aquella Inca a casi 4000 msm, entre la frontera del Perù y Bolivia y donde hoy en dìa se pueden ver sus vestigios en la ciudad de Puno (Perù) y en la parte boliviana.

En la ciudad de Tacna hubo una gran migraciòn italiana que nos puedes contar de ello?

La migracion italiana en Tacna es de vieja data, practicamente existe un enclave italiana en la ciudad con ramificaciones en diferentes circulos de la sociedad en la misma ciudad y el paìs.
Existe una gran tradiciòn italiana en muchos sectores, como el comercio, la industria, la agricultura reflejada en la forma del cultivo de la uva, en los sembrios de olivos, etc. fueron estos los primeros trabajos realizados por los italianos en Tacna que generaron empresa y trabajo.
Actualmente la producciòn del Pisco (bebida alcoholica nacional peruana) es muy importante en la ciudad, gracias al cultivo de la uva quebranta que tiene una gran tradiciòn italiana".


Sabemos que has tenido la oportunidad de entrevistar a Sheila Walker, una de las màs grandes estudiosas de la epica migraciòn africana en norteamerica, Que cosa has podido enterarte en sus declaraciones?

Los afro-estadounidenses no sabìan que en sudamerica,a parte Brasil, existìan afro-descendientes y en el caso del Perù pensaban que todo era cultura andina, fue una gran novedad para ellos saber que muchos africanos llegaron al Perù.
En el Perù la poblacion afro-peruana llega a un nùmero de màs de 8 millones aproximadamente en todo el territorio nacional.


Concerniente a la politica, Juan, Que nos puedes contar de la actual situaciòn peruana?

La polìtica es un tema sensible, el problema polìtico peruano proviene desde hace mucho tiempo y los hechos no tan recientes con el gobierno Fujimori fueron una muestra de ello.
Es lamentable que la polìtica peruana le haya dado la espalda a la sociedad, en el Perù no existe una verdadera alternativa polìtica.
Con lo que se refiere a los derechos humanos, despuès del informe de la verdad, que investigò las injusticias cometidas durante los veinte aňos de violencia terrorista, no ha existido una verdadera reconciliaciòn nacional.

Juan Se despidiò saludando al publico en general prometiendo mantener el contacto con nostros.

Agradecemos al Arquitecto Cesar Diaz que hizo posible el enlace telefonico desde Florida con Canada e Italia.

Miguel Luna

 

"A Tacna convivono tradizioni andine ed italiane."

È appena ritornato dal Perù, dove si reca sempre per "ricaricare le energie"  come dice, lui stesso visto che nel civilissimo e quasi polare Canadà, il sole non è caldo come in Perù. Nonostante viva bene nella bilingue Otawa, dove dà lezioni di cultura andina nella succursale dell'università autonoma del Mexico, (UNAM), il richiamo di Tacna rimane sempre presente.

Juan Miranda, peruviano residente in Canadà, di professione giornalista e antropologo, che dedica tempo alla poesia, ci parla del suo attaccamento a  Tacna, la sua convivenza col mondo andino e l'emigrazione italiana, in un dialogo sincero in diretta da "Perù anche italiano la musica della costa."

Ciao Juan, benvenuto a "Perù anche italiana la musica della costa"

Grazie a voi, sono appena ritornato dal Perù, dove vado sempre per rigenerarmi, sono stato nella zona meridionale del paese dove mi dedico a fare ricerche su tutto quello che si riferisce al mondo aymara, nella zona di frontiera compresa tra il Perù, Bolivia e Cile.  Specificamente mi dedico ad osservare la contrapposizione tra il concetto di sviluppo e la visione cosmica indigena.

E che cosa hai potuto osservare?

Ho potuto osservare e constatare come nelle città della costa hanno "indianizzato" la radice dell'acculturazione che hanno vissuto in queste città per tanto tempo. Già, "indianizzazione", successivamente all'indipendenza peruviana nel 1821, molte popolazioni andine furono spogliate delle proprie terre, e le cose non cambiarono con la colonizzazione, rimasero di punto in bianco senza un pezzo di terra con il quale vivere. Tutto questo generò un trauma, aumentato da quel legame stretto tra le popolazioni eredi del Tawantisuyu e la terra, che consideravano come una "Madre" e che loro ne erano una parte.
Nel mese di febbraio - prosegue Juan Miranda -, mese dei carnevali, nella città di Tacna si realizzano feste di carnevale in tutti i distretti, al punto che si è dovuto organizzare, tramite la  Municipalità di Tacna, la ''Remate de carnaval' (la fine del carnevale) che si tiene nella seconda o terza settimana di marzo, dove si riuniscono tutti i vincitori nazionali dei carnevali della regione Andina.

Quale differenze trovi tra le popolazioni che parlano Quechua o Aymara?

La differenza è linguistica, storicamente chi parla il Quechua si è concentrato nella parte centrale Andina avendo come capitale simbolo la città di Cuzco; al contrario, gli Aymaras si sono concentrati sulla zona meridionale del Perù, quello ai confini con la Bolivia con una stretta relazione  con la cultura Tiawanaku.
La cultura Tiawanaku si sviluppo molto prima di quella Inca a quasi 4000 mslm, tra la frontiera del Perù e la Bolivia e dove oggi giorno si possono vedere le vestigia, nella città di Puno(Perù) e nella parte boliviana.

Nella città di Tacna ci fu una gran migrazione italiana che puoi dirci di questo?

La migrazione italiana a Tacna è di vecchia data, praticamente esiste un'enclave italiana con ramificazioni in diversi circoli della società nella stessa città e nel paese.
Esiste una grande tradizione italiana in molti settori quali il commercio, l'industria, l'agricoltura riferita al modo  della coltivazione dell'uva, nel piantare gli olivi, etc... Furono questi i primi lavori realizzati dagli italiani a Tacna che generarono impresa e lavoro. Attualmente la produzione del Pisco, (bevanda alcolica nazionale peruviana), è molto importante nella città, grazie alla coltivazione dell'uva che ha una grande tradizione italiana.

Sappiamo che hai avuto l'opportunità di intervistare a Sheila Walker, una delle più grandi studiose dell'epica migrazione (forzata)  africana in nord america. Che cosa hai saputo dalle sue dichiarazioni?

Gli afro-statunitensi non sapevano che in sudamerica, a  parte nel Brasile, esistevano afro-discendenti, e nel caso del Perù, pensavano che tutto era cultura andina, è stata una grande novità per loro apprendere che arrivarono in Perù molti africani .
In Perù la popolazione afro-peruviana arriva approssimativamente ad più di 8 milioni, in tutto il territorio nazionale.

In merito  alla politica, Juan, Che puoi dirci dell'attuale situazione  peruviana?

La politica è un tema sensibile, i problemi politici peruviani sono recenti, il governo Fujimori è stato una dimostrazione di questo.
È deplorevole che la politica peruviana abbia voltato la schiena alla società, in Perù non esiste una vera alternativa polìtica.
Con questo mi riferisco ai diritti umani, dopo la relazione della verità che investigò sulle ingiustizie commesse durante i venti anni di violenza terroristica, non c'è  stata una vera riconciliazione nazionale.

Juan si è poi congedato salutando tutto il pubblico  promettendoci di mantenere i contatti .

Un Ringraziamento all'Architetto Cesar Diaz dalla Florida che ha reso possibile il collegamento telefonico tra il  Canada e l'Italia.

traduzione Pietro Liberati

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