Soy Pisco, señores... y del Perú
 por Dario Mejia  Melbourne, Australia

In Italiano


Me obligan a compartir mi nombre,
pero no lo harán con mi historia,
tampoco me quitarán la gloria,
ni lo que me costó darle renombre.

Nací en un pueblo peruano,
hace como quinientos años
y tuve que escalar muchos peldaños,
para llegar a ser orgullo de mis hermanos.

Crecí en una tierra caliente,
llena de grandes hombres,
del que heredé su nombre
y su corazón ardiente.

Me hicieron con uva Quebranta
y en botijas de arcilla
me enviaron a otras villas,
para bendecirlos con la bebida santa.

A base de mucho trabajo
me convertí en orgullo de mi nación,
llenándome de historia y tradición,
a pesar que empecé desde abajo.

No había noche ni mañana
que no llenara de mucho ardor,
con mi color, esencia y sabor,
por ello estuve en toda jarana.

Pero mi padre se quedó dormido,
por ello lo madrugaron
y otros me registraron
como si me hubiesen parido.

Denominación de origen,
que impone la modernidad,
no defiende mi nacionalidad
y beneficia a los que eligen.

Me han impuesto otros padres,
como si los hubiese pedido
y ahora me tienen metido,
en un lío de comadres.

¿Acaso me piden mi opinión?
si la quieren, se las diré de corazón,
para que vean que tengo la razón,
por ello soy Patrimonio de mi Nación.

Mi nombre es Pisco, señores,
con P de Perú, que me dio la vida
y aunque otro esté que me pida,
no me olvido de mis valores.

Me interesa más mi dignidad,
no lo que me conviene,
porque el dinero va y viene,
mas no la verdadera paternidad.

Seguiré gritando que soy perucho,
de la tierra que me dio calidad y sabor,
que me enseñó a defender lo mío, con honor,
y hasta quemar el último cartucho.

Dario Mejia 
Melbourne, Australia

dariomejia999@yahoo.com.au 


  Sono il Pisco, signori... e sono del Perù

Mi obbligano a condividere il mio nome,
ma non lo faranno con la mia storia,
neanche mi toglieranno la gloria,
né quello che mi costò dargli fama.

Nacqui in un paese peruviano,
circa cinquecento anni fa
e dovetti scalare molti gradini,
per arrivare ad essere orgoglio dei miei fratelli.

Crebbi in una calda terra ,
piena di grandi uomini,
da cui ereditai il nome
ed il cuore ardente.

Mi fecero con uva Quebranta
ed in giare di argilla
mi inviarono ad altre cittadine,
per benedirli con la bibita sacra.

A base di molto lavoro
mi trasformai in orgoglio della mia nazione,
riempiendomi di storia e tradizione,
malgrado che iniziai dal basso.

Non c'era notte né giorno
che non si riempisse di molto ardore,
con il mio colore, essenza e sapore,
per questo ero in ogni festa.

Ma mio padre rimase addormentato,
per questo alzandosi presto
altri mi registrarono
come se mi avessero partorito.

Denominazione di origine,
che impone la modernità,
non difende la mia nazionalità
e fa bene a coloro che mi registrarono.

Mi hanno imposto altri genitori,
come se me lo avessero richiesto
ed ora mi hanno messo,
in una confusione da comari.

Per caso chiedono la mia opinione?
se la vogliono, gliela dirò di cuore,
affinché vedano che ho la ragione,
perché sono Patrimonio della mia Nazione.

Il mio nome è Pisco, signori,
con P del Perù che mi diede la vita
e benché un altro mi reclami,
non mi dimentico dei miei valori.

Mi interessa più la mia dignità,
non quello che mi conviene,
perché il denaro va e viene,
ma non la vera paternità.

Continuerò a gridare che sono perucho,
dalla terra che mi diede qualità e sapore,
che mi insegnò a difendere il mio, con onore,
e fino a bruciare l'ultima cartuccia.

Darío Mejia
Melbourne, Australia
dariomejia999@yahoo.com.au                                                                                 trad.Pietro Liberati


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