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CHABUCA GRANDA
di
SERGIO FERNANDO GARCIA RODRIGUEZ
L'otto di marzo è la giornata internazionale dedicata alla donna. Vogliamo accomunare
in questa celebrazione, come fece il Senato della Repubblica Argentina nel 1984, ad un
anno dalla scomparsa avvenuta a Miami l'8 marzo 1983, la figura della
grande compositrice ed interprete Chabuca Granda.
La signora Isabel Granda Larco, (cognomi di origine Italiana), più conosciuta come Chabuca
Granda, appartiene ormai alla storia della musica peruviana e latinoamericana,
è la grande Signora della musica peruviana. Autodidatta, seppe rinnovare il valzer creolo aggiungendo un tocco di raffinatezza ed
eleganza, ebbe notorietà grazie alla composizione La Flor de la Canela. Le sue composizioni
spaziano nei diversi generi valzer creoli, Landòs, Marinera e molti altri ritmi
in cui l'armonia delle musiche e la notevole espressività poetica esaltano la creatività
dell'artista. Il suo enorme contributo permise alla musica della costa peruviana di oltrepassare i confini
insinuandosi nell'anima dell'America Latina. Chabuca ha saputo ricreare l'atmosfera mitica della Lima coloniale.
Sicuramente questo è il valore del vero artista colui che sa ricreare, ripristinare all'immaginazione della gente attraverso la sua
opera, in diversi modi ed stili ciò che può essere concepito come un atto puro e sublime dell'arte nella sua essenza più pura, creando l'incrocio fra la memoria e la fantasia, fra la realtà e l'intuizione, esprimendo in sintesi l'anima dei popoli.
Chabuca seppe dar vita nei suoi versi a fiumi, vie, piazze, cortili, fontane, ponti e
balconi.
PERSONAGGI A CUI DEDICO' LE COMPOSIZIONI
Sicuramente Chabuca E' stata un'artista raffinata che ha lasciato nella musica del Perù un'impronta che
si può definire originale, distinta e piena di grazia.
E Grazia, "Gracia", è il titolo di un brano dedicato alla madre,
della quale disse:
"Chiunque intoni questa canzone farà rivivere questa persona squisita.
il ringraziamento e la riconoscenza non potrà mai essere abbastanza poiché mi
insegnò sin da bambina
che non esistono colori diversi fra la gente …dopo, nessuno ha potuto farmi
cambiare modo pensare."
Chabuca Granda non concepiva il razzismo. Raccontò le tradizioni del suo paese con armonia e semplicità.
Molti dei suoi personaggi sono tutt'ora ricordati nelle melodie dei Valzer creoli
più famosi come La Flor de la Canela. Dedicato ad una signora nera, Victoria Angulo. Riguardo a questo brano Chabuca diceva
"sono stata famosa ma non importante." E' necessario riconoscere a Victoria Angulo il merito di essere stata una guardiana delle tradizioni popolari di Lima soprattutto
nella Processione del Cristo Nero conosciuto come "El senor de los
Milagros".
A questa signora nera Chabuca attribuiva i meriti d'ambasciatrice e affermava che se non c'era un riconoscimento ufficiale era dovuto un disgraziato e meschino atteggiamento.
Dedicò alla poetessa popolare del Cile Violeta Parra dopo il suicidio una serie di composizioni intense e riguardo Violeta disse
"S'innamorò di un chenista svizzero molto più giovane di lei, da allora diede al mondo le più belle canzoni d'amore. Dopo il mondo, scoprirà gli altri
amori: i minatori, gli operai, i pescatori, gli ortolani ed altri. Quando questo giovane l'abbandonò… Violeta sicuramente non sapeva che l'artista è condannato ad una grande solitudine e che deve sapere gestirla. Lei si suicidò sparandosi un colpo alla
tempia"
Altri personaggi come suo Padre, il giovane poeta ucciso Javier Heroud, Manuel
Zolari, Josè Antonio de Lavalle y Garcia e tanti altri sono descritti con un profondo sentimento che ha permesso di consegnare alla storia della cultura popolare in
Perù, le sue più belle composizioni.
Attraverso le liriche, ha raccontato il Perù ed i vari paesi latinoamericani
con le città e la gente.
Chabuca Granda ha dato un enorme contributo alla musica negra del Perù rinnovandola
con l'apporto di strumenti musicali nuovi, ed insererendo in questi generi una lirica raffinata.
Rimangono celebri le composizioni dedicate all'Argentina, durante la Guerra delle
Malvinas.
Sicuramente si è scritto molto su Chabuca Granda ma la migliore descrizione
dell'artista viene dalla sua musica e per questo Vi invitiamo ad ascoltarla,
attraverso i suoi dischi o in questo sito attraverso il programma "Perù anche italiana la musica della
costa".
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FINALE E FUTURO
Gli ultimi anni di Chabuca Granda furono segnati da un ritmo di lavoro
condizionato dalla precarietà della sua salute. Da 10 anni soffriva di angina
pecto quando, nel 1980, ebbe una crisi durante una rappresentazione a Bogotà
e fu ricoverata per 10 giorni nella capitale colombiana. Gli dissero che non
rispondeva ai trattamenti e che era necessaria una operazione
chirurgica. Il suo male era Ischemia, aveva tre coronarie interrotte. Nel 1982 ebbe un infarto, Augusti Polo Campi la portò all'ospedale in
tempo. A partire da quello momento si cercò un'equipe che potesse operarla, dopo
le risposte negative a Lima, un centro medico di Fort Lauderdale in Florida, confermò che
poteva essere operata. Nel suo viaggio fece una breve tappa in Messico per parlare con Armando Manzanero sui
progetti futuri e gli disse:
"Cholo, canterai tu, le tue
composizioni. "
Nel marzo del 1983 arrivò a Fort Lauderdale per operarsi. Dei tre by - pass che
le fecero, due si slegarono e produssero emorragie interne che le causarono
danni celebrali e non non riprese più conoscenza.
Morì l' 8 di marzo del 1983, la salma fu trasferita a Lima dopo essere
stata vegliata a Miami. La famiglia successivamente citò in giudizio l'ospedale e il medico
che materialmente eseguì l'operazione. La sua morte fu come una doccia
fredda per tutti.
Omaggi ed attestati non si fecero attendere e l'importanza della sua opera andò
man mano aumentando negli anni.
"Con la sua grazia, vestita in rosso e bianco seppe segnare con la sua voce le strade
e le piazze di tutta l'America Latina, ed in esse, il suo nome, oggi e
sempre vi rimarrà impresso"
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FINAL y FUTURO Los últimos años de Chabuca Granda estuvieron signados por un ritmo de rabajo que se veía cada vez mas resentido por su precaria salud. Luego de sufrir de angina de pecho durante mas de 10 años, tuvo una crisis en
1980, mientras cumplía con una presentación en Bogotá, estuvo internada 10
días en la capital colombiana. Le dijeron, de no resultar el
tratamiento, sería necesario una operación. Su mal era Isquemia, tenía tres coronarias
obstruidas. En 1982 sufrió un infarto. Augusto Polo Campos la llevo al hospital a
tiempo. A partir de ese momento buscó quién pudiera operarla, luego de sucesivas
respuestas negativas en Lima, un centro médico de Fort Lauderdale, en Florida, le confirmó que podría ser operada. En su viaje se detuvo un momento en México para charlar con Armando
Manzanero sobre futuros proyectos y ella le dijo:
"CHOLO, TÚ VAS A CANTAR TUS PROPIAS COMPOSICIONES"
En marzo de 1983, llegó a Fort Lauderdale para operarse. De los tres by -pass que le realizaron, dos se desataron y produjeron hemorragias
internas. El daño llego hacer cerebral y nunca recuperó el conocimiento.
Falleció el 8 de marzo de 1983 y llegó a Lima luego de ser velada en Miami. La familia interpuso
posteriormente una denuncia contra el hospital y el médico a cargo de la operación.
Su muerte cayó como un baldazo de agua fría.
Los homenajes no se hicieron esperar y la importancia de su obra se fue potenciando con el paso de los años.
"Con su gracia vestida en rojo y blanco supo marcar con su voz las calles y plazas de toda Hispanoamérica, hoy y siempre quedara latente en ellas su nombre."
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Imagen del cementerio El Ángel
www.peruan-ita.org |