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Intervista a

CARMINA
CANNAVINO

di Sergio Garcia


In Spagnolo

Per noi è un gusto ed un piacere poter intervistare un'artista raffinata quale sei tu Una brillante carriera artistica, un'apprezzata interprete e compositrice!

1.-Come nasce Carmina Cannavino interprete ?
 Perché il pubblico italiano, peruviano e internazionale dovrebbe ascoltare o comprare i tuoi dischi...

Nel 1984 mi resi conto che la canzone non era solo un veicolo di ricreazione, ma anche di comunicazione e comportamento. Vorrei chiarire che nessuno ha l'obbligo di comprare un mio disco o di assistere ai miei concerti. Le canzoni che io scelgo, sono parti della vita, il mio pensiero, le mie speranze. Se qualcuno si aggrega a questo sogno, benvenuto a bordo!!!

2.-Carmina quanti album hai realizzato e quali sono stati?

Non tengo il conto, ma di quelli che ho registrato musicalmente, probabilmente sono 10 .
Non sono una compositrice di mestiere, mi considero più una cantautrice e interprete.

3. - Quali sono state e sono le tue interpretazioni migliori o quelle che ti piacciono di più..

Non voglio essere categorica, ma assolutamente tutti i temi, per lo meno quelli dei miei quattro ultimi dischi, sono temi memorabili e di grande soddisfazione per me. Ma ce n'è uno in questione che non smetto mai di cantare da quando l'ho imparato nell'anno 1995, perfino prima di poterlo registrare: "Encuentros y Despedidas" di Milton Nascimento e Fernando Brant, del Brasile. È come il Padre Nostro, la mia preghiera cantata.

4. Quali artisti potresti indicare come tuoi maestri o preferisci considerarti un'outsider più o meno autodidatta?

Nonostante sia figlia di  rinomati musicisti, io sono autodidatta. Ma ho avuto molti maestri nella mia vita, e continuo la ad imparare da loro, perché uno impara sempre nel suo percorso di crescita rispetto al proprio mestiere  ed alla vita stessa.
Vicente Garrido, uno dei padri del Movimento Feeling, è stato uno dei miei maestri,come mia madre: Olga Aguilar come lo fu Lucho González di uguale maniera
.

5. - Quante produzioni hai e se puoi parlarci di ognuna di esse com'è nata  e che aneddoti puoi dirci durante la realizzazione di questi lavori.

Come solista 8 dischi, e una discografia condivisa con altri artisti: da quello che ricordo: 5. Esistono diversi aneddoti, ma mi ha commosso molto la registrazione del tema "Credo al Ché", nel 30 anniversario della morte, o quando registrai col Maestro Garrido "Los Secretos del Agua",  pochi mesi prima che morisse.  Per avere un'informazione più dettagliata della mia discografia, ti suggerisco di visitare la mia pagina web: www.carmina.com.mx 

6. - Quanto può influenzare in un'artista donna il look, credi che esista un po' di discriminazione nell'ambiente?

Credo che questo dipende dall'ambito nel quale una persona sviluppa il suo mestiere. La poesia che è l'ingrediente principale delle mie canzoni, cammina ai margini, pertanto, il mio look è abbastanza sobrio e discreto. Preferisco che la gente ricordi qualche passaggio di una canzone interpretata da me piuttosto di come andavo vestita...
Dal mio punto di vista, una visione personale, benché il  vestito faccia parte integrale dell'insieme non deve essere la cosa principale in un artista.

7.-Come vedi il panorama musicale peruviano cosa c'è specialmente di buono e di nuovo nella musica della costa....

La musica della costa è predominante nella Costa e a Lima, la capitale peruviana. Ma il Perù, è prevalentemente Andino, con il risultato che si sono fusi generi come la cumbia col huayno: La Chicha, siamo un paese multiculturale, per il crogiolo di molte razze. Attualmente ricorro ai miei compositori prediletti, ed altri che trovo durante il tragitto. Uno di lore è Kiri Escobar che è peruviano e per essere di Lima affronta generi della costa: quali il landó,  la marinera, el festejo, el vals.  Ma rispondendo concretamente alla tua domanda, suppongo che ci siano nuovi talenti, il panorama musicale, rispetto ai musicisti ed interpreti che conosco è ricco e prolifico, è straordinario.

8. -Che ne pensi della musica tipo chicha , perreo, e ese mundo?

Ignoro profondamente questo ritmo del perreo, il mondo delle discoteche ed i mega posti di ballo. Io scelgo la mia musica e cosa ascoltare. Pertanto sarei irresponsabile se commentassi qualcosa di concreto rispetto alla tua domanda. Come ben sai, vivo molto in Messico e la mia area di lavoro nell'ambito musicale e nella pratica si divide tra la capitale Lima, Argentina e Messico e ora anche Ecuador, Bolivia, Venezuela. Rispetto ad alcuni temi della chicha sono un sensore ed un specchio della realtà di chi arriva dalla provincia a vivere nella capitale, con tutto quello che questo rappresenta. Io mi propendo per i testi e presupposto che quei testi vengono accompagnati con una gran melodia, allora vado avanti.  Credo nell'impeccabilità della parola, cioè, in cui la parola non ha sostituti, e che genera un comportamento che può arricchirti o farti scendere di livello come essere umano. Colui che ha il potere del microfono, o di porsi di fronte ad un podio o su una scena ha una gran responsabilità verso i suoi simili. Credo in questo e cerco di metterlo in pratica nel mio cammino su questo pianeta.

9.-Com'è Carmina Cannavino, facci il tuo  ritratto il più completo

Sesso: Femminile, Statura: 1.67, peso: 60 chilogrammi, Naso prominente ed all'insù,
Occhi: Neri , Costituzione: Media, Carnagione: Bianca. Età: 45 anni,
Segni particolari: Lentigginosa. Capelli: Castani
testualmente: Non mi hai chiesto non un autoritratto? Spero ti serva, altrimenti ti mando una fotocopia del mio passaporto.

10. -Parlaci un poco delle tue  partecipazioni nei grandi festival ed eventi, delle tue collaborazioni con artisti peruviani e anche stranieri

Non so se sono stati grandi per i presenti, ma quelle che mi vengono a mente, quelle che hanno lasciato in me qualcosa di buono come essere umano, sono molti, ma particolarmente ti menziono quella del Festival per i Diritti umani in Corea del Sud, l'OTI in Ecuador, le scuole, gli ospedali, le piattaforme industrie petrolifere.
Il lavoro con Oscar Chavez, Vicente Garrido, Amparo Ochoa, con Lucho González, Dario Eskenazzi. Con Maria del Carmen Dongo. Il fatto che uno dei grandi della canzone creola nel mio paese, come Eva Ayllón mi abbia considerato per registrare "Maria Azul", quasi nel mio pennino, come compositrice. È un lusso, una benedizione, e anche di più se sei un'ammiratrice dell'artista in questione.

11. -Il tuo lavoro nel genere melodico romantico è singolare nel memorabile  "Ecuentros y despedidas , luego , muchacha viento " tra i tanti altri ci racconti aneddoti  legati a questi brani e cosa dice la gente che incontri in giro per il modo?

Tanto "Encuentros y Despedidas", come "Muchacha Viento", particolarmente quei due temi che impongono il titolo nei due dischi che tu menzionasti, sono particolarmente importanti per me, come esperienza di vita. I testi di questi due brani sono fondamentali.
"Encuentros y Despedidas", per l'eterno andare e venire di chi come me si dedica all'Arte, e la seconda, "Muchacha Viento" che benché originalmente era composto per una donna, per me acquista un'altra connotazione, un altro volo: rappresenta La Musica, quella Musa ispiratrice, complice ed eterna compagna.
Credo che così lo sente la gente, si sente partecipe, ci si identifica sentendosi uno.

12. - Sei un'artista versatile, quanti generi musicali interpreti dicci del tuo stile come compositrice, con l'afro che rapporti hai


Sono molti, però la fonte sono le diverse radici dell'America Latina, generi che possono intrecciarsi e volare: "el valse, el festejo, el landó, la zamacueca, la cueca, la marinera, el panalivio, el zapateo, la samba, el zamba, el bolero, los ritmos afroantillanos y caribeños, el bossa",  tutto questo crea  un colore, un suono Americano, un caldo.. profondo e libero .
Sensuale in tutta l'estensione della parola.

13. - Canti in varie lingue - quando ti ascolteremo in italiano -?

I miei nonni paterni sono italiani. Lo capisco, ma non lo parlo. Io canto in spagnolo, e con questo proseguo per ora ... Conosco parole quechua che ho inserito nella mia discografia più recente in alcune canzoni care alla mia infanzia, altre dall'inglese, ma non le canto né esistono registrazioni di queste. Mi piacerebbe cantare alcune canzoni in italiano, perché hanno a che vedere con la mia storia familiare.

14.-Quali paesi hai visto e qual'è quello che ti ispira di più

Per il mio lavoro ho avuto l'opportunità di visitare paesi come Corea del Sud, Uruguay, Argentina, Perù, Ecuador, Brasile, U.S e perfino Roma (Italia). Ma quelli che visito frequentemente, dal Messico mia residenza e lavoro, l' Argentina e Perù.

15. - Che messaggio daresti al pubblico di Peruan-Ita composto da italiani e peruviani e quando avremo l'onore di averti qui?

La mia aspirazione per visitarvi è latente, non abbiamo potuto ancora rinforzare gli ingranaggi del ponte che mi permetta di visitarvi presto.  Ma spero in Dio, se mi da l'opportunità. Alla mia gente peruviana ""Que los amo de verdad" che ammiro la sua capacità di lotta, di fronte all'avversità di dover emigrare, separarsi dalle proprie famiglie, nella sua maggioranza per vivere degnamente, perché lavoro significa dignità. Ai miei fratelli italiani: Che li amo anche e ringrazio per la loro solidarietà verso i nostri fratelli latinoamericani. Benedizioni a fiumane per entrambe le nazionalità. Che attualmente è una fratellanza abbastanza ampia.

16. - Cosa stai facendo ora che progetti hai?

Recentemente ho registrato un disco doppio per i miei 25 anni di carriera. "Patria Granda por Donde Andes", con temi della gran Maria Isabel Granda, più conosciuta come Chabuca Granda ed alcuni temi della Comunità Andina. Ha avuto una grande accoglienza in Perù e spero che Dio mi permetta di mettere il nome del Perù come merita: in Alto, dentro al mio paese di origine e nel resto dell'America Latina, e perché no? in alcuni paesi dell'Europa. Mi piacerebbe in Spagna ed Italia. Ma io lascio che Dio mi guidi.

17. - parlaci delle tue origini italiane, quanto è importante in Carmina Cannavino

I miei nonni paterni sono italiani, il Nonno Luigi mi scriveva in Italiano, ascoltavo musica italiana, è molto importante. La mia prima scuola fu la scuola Italo-Peruviana  "Antonio Raimondi",  cosicché conta molto. Adoro il cibo italiano, la sua gente, la sua allegria, la sua storia, la sua cultura, i suoi paesaggi, l'estroversi che sono. Sono i più latini dell'Europa.

18. - Ti piace festeggiare / partecipare al giorno della canzone creola?
Qual'è il bello e il brutto di questa data che si avvicina e che si festeggia in tutto il mondo...

Io lo festeggio alla mia maniera, e quasi tutti i giorni. Ma il 31 Ottobre, propriamente, sempre con molto rispetto, ai margini del commercio, a volte lavorando, ponderando la buona canzone, il buono tavolo, la buona chiacchierata, senza sbornie sterili. A volte nella mia casa, con amici, brindando con un buon Pisco Sour, o un buon Vino rosso, evocando i nostri Autori e Compositori Latinoamericani. Perché oltre ad essere meticci, siamo creoli.

19. - la tua voce è molto sensuale ed i colori sono magnifici.... hai interpretato magistralmente temi difficili vuoi parlarcene?

Guau!!! queste sono qualifiche molto alte per qualcuno come me che vuole continuare ad imparare e sopratutto lasciare la vanità nel posto che le spetta senza che interferisca con la mia crescita di artista e di essere umano. Questo lo fanno per me le canzoni che scelgo di interpretare. E qualcosa che devo risaltare, ho la fortuna di avere sempre al mio fianco straordinari musicisti, solidali, grandi maestri. Sono figlia di musicisti e come tale, colloco questi miei angeli custodi nel palco più importante che ho. Credo di essere cosciente e responsabile quando scelgo una canzone. Metterci attenzione e diligenza,  in altre parole l'amore che ricevo da quella canzone, sia conseguente alla mia interpretazione. Quello è il mio compito. A volte ci riesco, altre no. Ma come in tutto, uno deve fare la cosa migliore che può. L'Uomo non si dimentica mai, salvo rare eccezioni della regola: di mangiare e di andare al bagno ed esprimersi in accordo alle sue possibilità e circostanze.  Ma tendiamo a dimenticarci di ringraziare, di sapere o per lo meno verificare chi siamo, da dove veniamo e per che motivo stiamo in questo pianeta. Da soli non arriviamo in nessun posto. Diceva: "Ognuno di noi da solo, non vale niente". José Villalobos, gran compositore peruviano ci dice una frase memorabile in uno dei suoi valzer: "La Rivoluzione incomincia in Casa" . Non ci dimentichiamo mai di quella parola magica: "grazie", impariamo ad amare disinteressatamente, impariamo a condividere. Questo, credo è il compito giornaliero.  Io in questa ricerca, in quella lotta con me stessa, sto  tentando di comprendere che tutto è passeggero. La Legge della non permanenza. Che l'Amore è la cosa unica che trascende e perdura attraverso i secoli e del tempo e dello spazio. Spero sempre di essere nel posto giusto e con la gente che mi corrisponde e mi corrisponda.

20. Quante composizioni e quanti testi hai messo in musica - che hobby o altre attività coltivi?

Credo che all'inizio dell'intervista ho già risposto che ho musicato molti testi. Chissà, il mio prossimo passo è di registrare un disco con i miei testi, ma quello è un'ansia serena che ho, non  è urgente. Comporre è uno dei miei hobby, una mia terapia. Camminare è la mia attività favorita, mi piace molto, nel mio posto di residenza e sopratutto quando viaggio. Cucinare è un'altra delle mie attività predilette, condividere una buona tavolo con la mia famiglia e gli amici (che per me  sono la stessa cosa), una buona chiacchierata, condividere con altri una canzone che mi riempie l'anima , è una delle mie migliori abitudini, cercando sempre il momento giusto. Ascolto molta musica, e leggo abbastanza, non so se a sufficienza, ma mi programmo per questo.

Moltissime grazie per la tua disponibilità, la tua musica è sempre trasmessa da Radio Meneghina, ti chiediamo che in questa intervista, che sarà un piccolo reportage, tu ci mettessi le risposte più complete possibili magari con alcune delle tue composizioni...Festeggiamento Latino...

Voi sapete che nonostante il tempo e la distanza, siete ben corrisposti. Ma sopratutto,  sono io che vi ringrazio perchè mi permettete di avvicinarmi alle persone che ascoltano il vostro programma. Delle mie canzoni, Festeggiamento Latino è attualmente un tema abbastanza popolare,   ringrazio perché sono Latinoamericana per elezione personale. Ritmi Neri del Perù, è anche popolare, Al Centro di un Bacio è una canzone che mi ha dato sorprese in altre interpretazioni. "Ayacucho", (è nel mio web) e attualmente un brano che ho composto che si chiama "Occhi Neri."  Io credo che non importa quanta gente conosca o canti le tue canzoni, bensì il bene che quella canzone può fare a qualcuno in un  determinato momento. Avere il tempo da passare con quella canzone, sentirti in pace, innamorarti, pensare all'altro.... Questo è godere una canzone!!!!

Cosa provi nel sapere che da 10 anni, ogni giovedì la tua musica, Ritmi neri del Perù, è e continuerà ad essere la sigla di apertura del nostro programma su radio Meneghina

- Guau!!! questo lo devo al Grande Don Nicomedes Santa Cruz, ed ai suoi versi che me lo hanno permesso.
Mio Dio... mi sento grata, onorata.... grazie a Don Nico ed a voi per questo.
Quei versi sono una dottrina nella mia vita. , per questo motivo li ho musicati. Che si diffonda soprattutto in quegli esseri che non conoscono la tolleranza, il rispetto delle razze, tra la cultura e la geografia del pianeta.  Un abbraccio enorme.

Grazie... per sempre.... amore e benedizioni a fiumi per tutti voi.
Carmina.


Carmina Cannavino

È una cantante nata a Lima (Perù), figlia di una madre peruviana e padre argentino, entrambi  musicisti. Crescendo tra valzer, marine, tanghi, zambe e chacareras, nel 1982 inizia la sua corsa professionale.
Da 1985 è radicata in Messico, dove registrò tre dischi che riuscirono ampio riconoscimento della stampa ed il pubblico.
Nel ´96, in uno dei viaggi alla sua città natale, e trovandosi toccando vicino al dotato compositore peruviano Daniel "Kiri" Escobar, conosce il prestigioso chitarrista peruviano Lucho González. Da allora si promisero realizzare insieme qualcosa. Così, dopo di alcuni anni e di essere premiato insieme nel Festival dell'OTI in Ecuador, nasce "Incontri e Licenziate", il suo ultimo lavoro discografico recentemente pubblicato in Argentina.
In lui comunicarono, oltre a Lotto González, Colacho Brizuela, Luis Salino e Facondo Guevara - come invitati del duo -.
Carmina Cannavino percorre in questo lavoro un vario repertorio latinoamericano, con temi di Chabuca Granda, Nicomedes Santa Cruz, Hector Stamponi y Catulo Castillo, Milton Nascimentto, Jorge Fandermole y Eduardo Falú  tra altri.
Nelle sue numerose presentazioni in America latina, Europa, Stati Uniti ed Oriente, ha appena viaggiato recentemente, in rappresentazione del Perù, ad un Festival in Corea del Sud, ha condiviso scenari con altri grandi della canzone, tali come: Vicente Elegante, Tania Libertad, Óscar Chávez, Alejandro Lerner, Lito Vitale, Juan Carlos Baglietto, Gabino Palomares, tra molti altri.
Disse Lotto: "Durante la mia corsa condivisi scenari con meravigliosi cantanti: Mercedes Insipida, Chabuca Granda, Ana Belén.... Quando ascoltai a Carmina, non potei meno che ricordare a queste meravigliose signore."
Negli ultimi tempi si trova in gita col progetto vicino a  Lucho González, al quale recentemente lo è stato sommato la presenza di un terzi grande del Perù: il percussionista Hubert Reyes.


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