- Come nasce il Vostro sodalizio e con quale finalità?
Quasi inconsapevolmente ci siamo trovati a scrivere e comporre canzoni poi,
altrettanto inconsapevolmente, ci siamo trovati a cantarle davanti a un
pubblico.
Come proposta artistica cosa c'è di nuovo?
Stiamo arrangiando strumentalmente le canzoni che abbiamo composto in questi
ultimi anni. Sono tante, più di cinquanta (più della metà in Italiano),
perdiamo più tempo a scriverle e comporle che ad arrangiarle e proporle!
Proseguiamo nella ricerca delle sonorità prodotte dalla miscela voci,
charango e flauto, oppure voci, chitarra e sax. Siamo solo in due, non
abbiamo un gruppo di strumentisti che ci accompagna ma abbiamo due voci al
canto, stiamo cercando di usarle maggiormente nell’accompagnamento, in
pratica lavoriamo sulla parte corale e sull’uso, alternato, di una delle due
voci in appoggio alla chitarra o al charango. Come i presenti hanno sentito
nella nostra esibizione di “sonada para charango” al Teatro Arca, il
charango, come unico strumento di accompagnamento rischia di essere “poco”,
a noi piace ma sappiamo che solo il suo suono non riempie, inoltre
dobbiamo suonarlo “pennato” perché per arpeggiare avrebbe bisogno di un
altro strumento che lo accompagna. Ecco perché stiamo cercando soluzioni
vocali che riempiano maggiormente.
- CANTARE IN MILANESE IL MONDO ANDINO COSA SIGNIFICA - QUALE è IL
SIGNIFICATO?
Il dialetto Milanese ha delle affinità inaspettate con le lingue Ispaniche,
in passato la dominazione spagnola ha
lasciato qualche segno anche in
Milano. Per molti Milanesi (e non solo) il sud America ha un fascino
particolare. Chi ci è stato lo decanta con entusiasmo, chi non ci è mai
stato lo immagina come una terra di colori e allegria. La musica Latino
Americana in genere è da noi Italiani percepita come una festa. La musica
Andina è meno conosciuta ma forse più vicina a noi nello spirito,
nostalgica, carica di atmosfere malinconiche anche quando è allegra. Noi la
conosciamo maggiormente per l’armonia, la melodia e l’enfasi, i testi ….
non sapendo lo spagnolo, a volte, non sappiamo cosa dicono! Si intuisce, per
affinità linguistica che parlino di amori perduti o di quel che poteva
essere e non è stato, un po' come noi. Comunque, a Milano, il suono e la
cadenza delle lingue Ispaniche ha un qualcosa di familiare.
- Come avete scelto i brani?
I brani nascono sempre spontanei, quasi per caso, “ci mettiamo lì...”,
giriamo degli accordi e poi viene la melodia, il testo di solito è già
nell’aria, frutto di chiacchierate o di ispirazioni del momento, scende pian
piano, strofa per strofa lungo la melodia. Ad esempio “sonada para
charango” nasce mentre scopriamo le sonorità del charango, comporre un
pezzo con questo strumento ti porta quasi da sè ad un andamento andino,
alcuni nostri pezzi, composti precedentemente all’uso di questo strumento
hanno ora una versione “para charango”.
I testi sono molto importanti per noi, alcuni sono racconti, altri
riflessioni o lettere d’amore od altro, tutti i testi comunque lavorano per
immagini, fissano momenti, ricordi o sensazioni. Scriviamo in due dialetti
(Milanese e Lucano) ed in Italiano. Al Teatro Arca abbiamo accennato un
pezzo (l’ultimo nato) che ha il testo in questi due dialetti.
- Cosa ci potete dire della musica italiana in italiano...
La musica italiana soffre, come altre musiche, della pressione commerciale,
credo che gli artisti siano fin troppo condizionati dal fatto che un disco
si venda o meno, comunque, negli ultimi anni sono emersi buoni talenti come
la Pausini, Ramazzotti ed altri.
Un particolare accenno va fatto al fenomeno “Hi pop” o Rap. Noi siamo di
un'altra generazione musicale ma vediamo che nel Rap i giovani italiani
riescono a creare pezzi originali, inoltre la lingua italiana, difficile
nelle melodie, si presta moltissimo alle rime. Nei testi, in mezzo a gerghi,
slang e volgarità si vedono spesso buone cose.
- Le persone che vogliano acquistare LA VOSTRA musica come la possono
trovare?
Noi non siamo professionisti. Le nostre canzoni sono sui cd del Milanocanta
e del Festival dialettale di Lissone. Si possono vedere i video di alcune
nostre esibizioni cliccando
www.youtube.it/RM1961e64 oppure ascoltare (e per chi è
iscritto anche scaricare) altre nostre canzoni su
www.myspace.com/rmdocrosaemaurizio , questi siti vengono aggiornati
da noi con nuove canzoni.
- Nel vostro percorso artistico quante registrazioni avete realizzato ?
Abbiamo registrato cinque brani che sono sui cd del Milanocanta 2005, 2006,
2007 ed altri due sui cd 2006, 2007 del festival dialettale di Lissone.
-Com'è stata la vostra partecipazione al Festival di MilanoCanta di Radio
Meneghina?
Avevamo i pezzi in dialetto Milanese e li abbiamo mandati a Radio meneghina,
ci hanno risposto: “perché non li usate per partecipare al Milanocanta?”
Così abbiamo fatto ed eccoci lì sul palco del Teatro Carcano!
Radio Meneghina non è solo una radio è qualcosa di più per molti Milanesi e
quando diciamo Milanesi si intende non solo chi Vi è di tradizione ma tutti
quelli che vivono e lavorano in Milano. Per darvi un’idea vi riporto un
messaggio contenuto nella rubrica “30 anni di ricordi” del sito di radio
meneghina inviato da una ascoltatrice:
Vi benedico perché mi fate sentire meno sola. Ho settant'anni e non sono
autosufficiente fuori casa, mio marito dopo trent'anni di convivenza ha
scelto la libertà. Lo capisco ma ho il cuore lacerato e ho perso la voglia
di vivere. La mia giornata vive con voi, con gli amici meneghini.
(Marialuisa)
- Come sono Rosa e Maurizio? ci fate un vostro autoritratto come
persone e come artisti ? Qual'è il vostro rapporto con la musica?
E’ difficile parlare di se stessi, Rosa e Maurizio sono due persone diverse
ma con un approccio comune alla musica, in questa ci estraniamo da tutto
vivendola come un mondo parallelo, scrivendo e componendo musica, nel tempo,
la stiamo facendo diventare sempre più una realtà al centro della nostra
vita.
- Quali sono stati i vostri maestri ?
Siamo per lo più autodidatti. Quando eravamo più giovani (molto più giovani)
abbiamo studiato soprattutto le basi musicali, teoria e solfeggio, Maurizio
ha studiato qualcosa di chitarra classica, poi, come molti giovani, ci siamo
dedicati…ahimè ad altro. Ora siamo autodidatti in tutto anche nelle
registrazioni, siamo instancabili nel lavoro e questo ci permette di
ottenere dei risultati.
Ultimamente stiamo imparando, già con discreti risultati, ad usare nelle
canzoni i saxofoni.
- Che progetti avete in futuro o casa state realizzando adesso?
Come
abbiamo detto stiamo sistemando strumentalmente le canzoni composte in
questi anni ma … il progetto che abbiamo in mente è di realizzare uno
spettacolo di musica/teatro, inteso come un percorso, attraverso i testi
delle nostre canzoni, che trattano vari temi, inserendo magari anche un po’
di “rebelot” Milanese! (serie di battute senza un filo logico)

- Come trovate il mercato discografico italiano ci sono possibilità per
gli artisti indipendenti o è sempre difficile?
Non ci siamo affacciati al mercato discografico, noi non siamo musicisti di
mestiere, per noi la musica accompagna la vita come il caffè! … Ci
emozioniamo quando sentiamo una nostra canzone trasmessa da Radio Meneghina
sapendo che viene ascoltata da buona parte della città! Comunque abbiamo
notato che artisti come Fabri Fibra (Hi pop) conquistano il pubblico
giovanile senza l’apparato commerciale, è stato il più ascoltato su internet
tramite una sorta di passa parola, poi il mercato discografico si è accordo
di ciò ... come a fatto a sfuggirgli?!
- Un messaggio per il nostro pubblico italo peruviano e latino
Il dialetto Milanese lo potete imparare, per affinità linguistica, quasi più
velocemente della lingua italiana, senza preoccuparvi della cadenza
spagnola. Sarebbe bello sentire i peruviani/latini usare il dialetto della
città in cui vivono, inoltre sarebbe per Voi un elemento per sentirvi più
Milanesi. Questa è una città fatta dalla gente che la vive! Chissà, magari
un domani, sentiremo nelle strade di Milano uno “slang” fatto di Italiano,
Spagnolo e Milanese!! Notate che il Milanocanta è il festival della canzone
Milanese e noi Vi abbiamo partecipato con un Huayno in Milanese!!
- Ci potete raccontare qualche aneddoto curioso ?
Quando abbiamo partecipato come ospiti allo spettacolo per la festa del
Signor De Los Milagros al Teatro Arca, avevamo intenzione di eseguire, dopo
“sonada in Milan…” , “el condor pasa” in una versione corale
senza testo ma avendola preparata al volo eravamo troppo insicuri (anche se
è una bella versione, a noi piace) allora abbiamo chiesto ad Armando se era
il caso di accennare un pezzo, composto con il charango, ma in dialetto
Lucano: “sai cos’è il dialetto Lucano, vero Armando?” e lui bello,
bello ci ha risposto: “Io sono Lucano di origine” … … … bene
l’abbiamo
cantata con soddisfazione, perché quella canzone è un esperimento di
miscelare l’andamento andino con la musica popolare Italiana.
- Qual'è il vostro sogno ?
Lo spettacolo di musica/teatro menzionato prima!
- Come sta rispondendo il pubblico alla vostra proposta?
Bene…… crediamo….. speriamo!
- Quali altre attività realizzate - coltivate altri progetti?
Oltre la composizione musicale abbiamo anche steso tre copioni teatrali due
dei quali si possono trovare sul sito/archivio del teatro di Carugate.
www.gttempo.it nell’area
download/copioni cercando fra gli autori in ordine alfabetico Carrara.
Il teatro è una forma artistica che ci affascina molto, nel 2006 abbiamo
presentato al Milanocanta una canzone “Mi vò” che dovrebbe diventare,
se riusciamo, un pezzo di “Musica teatro” esibendola sul palcoscenico con
una tecnica di movimento simile a quella che usano nelle opere liriche,
intendiamoci, la tecnica scenica usata nella lirica, non quella vocale!! …
come abbiamo già detto, lavoriamo sodo. Chissà!!
- Avete pensato di registrare un disco solo in spagnolo?
Abbiamo pensato di tradurre in spagnolo alcuni pezzi, soprattutto quelli in
Milanese ma … non abbiamo molta padronanza dello spagnolo. A volte parliamo
di mischiare lo spagnolo con il milanese perché si miscelano bene nelle
canzoni. Per ora è solo un’intenzione anche se, la canzone con cui
abbiamo partecipato al festival dialettale di Lissone nel 2006 (Vida
pressa = vita frenetica) la prima strofa inizia così:
“sveglia en la magnana ciapa so i to strasc e còr …” (sveglia la
mattina prendi su i vestiti e corri)) !!!
Visto il periodo natalizio facciamo i nostri auguri a tutti Voi
Rosa Uccelli e Maurizio Carrara
Vi ringraziamo infinitamente e vi auguriamo un grande successo col vostro
disco e naturalmente per i vostri futuri progetti
Intervista di Sergio Garcia
PERUAN-ITÀ
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