Rosa Uccelli e Maurizio Carrara

le interviste di  Sergio Garcia


Rosa Uccelli
e
Maurizio Carrara

-  Come nasce il Vostro sodalizio e con quale finalità?

Quasi inconsapevolmente ci siamo trovati a scrivere e comporre canzoni poi, altrettanto inconsapevolmente, ci siamo trovati a cantarle davanti a un pubblico.

Come proposta artistica cosa c'è di nuovo?

Stiamo arrangiando strumentalmente le canzoni che abbiamo composto in questi ultimi anni. Sono tante, più di cinquanta (più della metà in Italiano), perdiamo più tempo a scriverle e comporle che ad arrangiarle e proporle!
Proseguiamo nella ricerca delle sonorità prodotte dalla miscela voci, charango e flauto, oppure voci, chitarra e sax. Siamo solo in due, non abbiamo un gruppo di strumentisti che ci accompagna ma abbiamo due voci al canto, stiamo cercando di usarle maggiormente nell’accompagnamento, in pratica lavoriamo sulla parte corale e sull’uso, alternato, di una delle due voci in appoggio alla chitarra o al charango. Come i presenti hanno sentito nella nostra esibizione di “sonada para charango” al Teatro Arca, il charango, come unico strumento di accompagnamento rischia di essere “poco”, a noi piace ma sappiamo che  solo il suo suono non riempie, inoltre dobbiamo suonarlo “pennato” perché per arpeggiare avrebbe bisogno di un altro strumento che lo accompagna. Ecco perché stiamo cercando soluzioni vocali che riempiano maggiormente.

- CANTARE IN MILANESE IL MONDO ANDINO COSA SIGNIFICA - QUALE è IL SIGNIFICATO?

Il dialetto Milanese ha delle affinità inaspettate con le lingue Ispaniche, in passato la dominazione spagnola ha Rosa Uccelli e Maurizio Carraralasciato qualche segno anche in Milano. Per molti Milanesi (e non solo) il sud America ha un fascino particolare. Chi ci è stato lo decanta con entusiasmo, chi non ci è mai stato lo immagina come una terra di colori e allegria. La musica Latino Americana in genere è da noi Italiani percepita come una festa. La musica Andina è meno conosciuta ma forse più vicina a noi nello spirito, nostalgica, carica di atmosfere malinconiche anche quando è allegra. Noi la conosciamo maggiormente per l’armonia, la melodia e l’enfasi, i testi ….  non sapendo lo spagnolo, a volte, non sappiamo cosa dicono! Si intuisce, per affinità linguistica che parlino di amori perduti o di quel che poteva essere e non è stato, un po' come noi. Comunque, a Milano, il suono e la cadenza delle lingue Ispaniche ha un qualcosa di familiare.

- Come avete scelto i brani?

I brani nascono sempre spontanei, quasi per caso, “ci mettiamo lì...”, giriamo degli accordi e poi viene la melodia, il testo di solito è già nell’aria, frutto di chiacchierate o di ispirazioni del momento, scende pian piano, strofa per strofa lungo la melodia. Ad esempio “sonada para charango” nasce mentre scopriamo le sonorità del charango, comporre un pezzo con questo strumento ti porta quasi da sè ad un andamento andino, alcuni nostri pezzi, composti precedentemente all’uso di questo strumento hanno ora una versione “para charango”.
I testi sono molto importanti per noi, alcuni sono racconti, altri riflessioni o lettere d’amore od altro, tutti i testi comunque lavorano per immagini, fissano momenti, ricordi o sensazioni. Scriviamo in due dialetti (Milanese e Lucano) ed in Italiano. Al Teatro Arca abbiamo accennato un pezzo (l’ultimo nato) che ha il testo in questi due dialetti.

- Cosa ci potete dire della musica italiana in italiano...

La musica italiana soffre, come altre musiche, della pressione commerciale, credo che gli artisti siano fin troppo condizionati dal fatto che un disco si venda o meno, comunque, negli ultimi anni sono emersi buoni talenti come la Pausini, Ramazzotti ed altri.
Un particolare accenno va fatto al fenomeno “Hi pop” o Rap. Noi siamo di un'altra generazione musicale ma vediamo che nel Rap i giovani italiani riescono a creare pezzi originali, inoltre la lingua italiana, difficile nelle melodie, si presta moltissimo alle rime. Nei testi, in mezzo a gerghi, slang e volgarità si vedono spesso buone cose.

- Le persone che vogliano acquistare LA VOSTRA musica come la possono trovare?

Noi non siamo professionisti. Le nostre canzoni sono sui cd del Milanocanta e del Festival dialettale di Lissone. Si possono vedere i video di alcune nostre esibizioni cliccando www.youtube.it/RM1961e64  oppure ascoltare (e per chi è iscritto anche scaricare) altre nostre canzoni su www.myspace.com/rmdocrosaemaurizio , questi siti vengono aggiornati da noi con nuove canzoni.

- Nel vostro percorso artistico quante registrazioni avete realizzato ?

Abbiamo registrato cinque brani che sono sui cd del Milanocanta 2005, 2006, 2007 ed altri due sui cd 2006, 2007 del festival dialettale di Lissone.

-Com'è stata la vostra partecipazione al Festival di MilanoCanta di Radio Meneghina?

Avevamo i pezzi in dialetto Milanese e li abbiamo mandati a Radio meneghina, ci hanno risposto: “perché non li usate per partecipare al Milanocanta?” Così abbiamo fatto ed eccoci lì sul palco del Teatro Carcano!
Radio Meneghina non è solo una radio è qualcosa di più per molti Milanesi e quando diciamo Milanesi si intende non solo chi Vi è di tradizione ma tutti quelli che vivono e lavorano in Milano. Per darvi un’idea vi riporto un messaggio contenuto nella rubrica “30 anni di ricordi” del sito di radio meneghina inviato da una ascoltatrice:
Vi benedico perché mi fate sentire meno sola. Ho settant'anni e non sono autosufficiente fuori casa, mio marito dopo trent'anni di convivenza ha scelto la libertà. Lo capisco ma ho il cuore lacerato e ho perso la voglia di vivere. La mia giornata vive con voi, con gli amici meneghini. (Marialuisa)

- Come sono Rosa e Maurizio?  ci fate un vostro autoritratto come persone e come artisti ? Qual'è il vostro rapporto con la musica?

E’ difficile parlare di se stessi, Rosa e Maurizio sono due persone diverse ma con un approccio comune alla musica, in questa ci estraniamo da tutto vivendola come un mondo parallelo, scrivendo e componendo musica, nel tempo, la stiamo facendo diventare sempre più una realtà al centro della nostra vita.

- Quali sono stati i vostri maestri ?

Siamo per lo più autodidatti. Quando eravamo più giovani (molto più giovani) abbiamo studiato soprattutto le basi musicali, teoria e solfeggio, Maurizio ha studiato qualcosa di chitarra classica, poi, come molti giovani, ci siamo dedicati…ahimè ad altro. Ora siamo autodidatti in tutto anche nelle registrazioni, siamo instancabili nel lavoro e questo ci permette di ottenere dei risultati.
Ultimamente stiamo imparando, già con discreti risultati, ad usare nelle canzoni i saxofoni.

- Che progetti avete in futuro o casa state realizzando adesso?

Come abbiamo detto stiamo sistemando strumentalmente le canzoni composte in questi anni ma … il progetto che abbiamo in mente è di realizzare uno spettacolo di musica/teatro, inteso come un percorso, attraverso i testi delle nostre canzoni, che trattano vari temi, inserendo magari anche un po’ di “rebelot” Milanese! (serie di battute senza un filo logico)
Rosa Uccelli e Maurizio Carrara
- Come trovate il mercato discografico italiano ci sono possibilità per gli artisti indipendenti o è sempre difficile?

Non ci siamo affacciati al mercato discografico, noi non siamo musicisti di mestiere, per noi la musica accompagna la vita come il caffè! … Ci emozioniamo quando sentiamo una nostra canzone trasmessa da Radio Meneghina sapendo che viene ascoltata da buona parte della città! Comunque abbiamo notato che artisti come Fabri Fibra (Hi pop) conquistano il pubblico giovanile senza l’apparato commerciale, è stato il più ascoltato su internet tramite una sorta di passa parola, poi il mercato discografico si è accordo di ciò ... come a fatto a sfuggirgli?!

- Un messaggio per il nostro pubblico italo peruviano e latino

Il dialetto Milanese lo potete imparare, per affinità linguistica, quasi più velocemente della lingua italiana, senza preoccuparvi della cadenza spagnola. Sarebbe bello sentire i peruviani/latini usare il dialetto della città in cui vivono, inoltre sarebbe per Voi un elemento per sentirvi più Milanesi. Questa è una città fatta dalla gente che la vive! Chissà, magari un domani, sentiremo nelle strade di Milano uno “slang” fatto di Italiano, Spagnolo e Milanese!! Notate che il Milanocanta è il festival della canzone Milanese e noi Vi abbiamo partecipato con un Huayno in Milanese!!

- Ci potete raccontare qualche aneddoto curioso ?

Quando abbiamo partecipato come ospiti allo spettacolo per la festa del Signor De Los Milagros al Teatro Arca, avevamo intenzione di eseguire, dopo “sonada in Milan…” , “el condor pasa” in una versione corale senza testo ma avendola preparata al volo eravamo troppo insicuri (anche se è una bella versione, a noi piace) allora abbiamo chiesto ad Armando se era il caso di accennare un pezzo, composto con il charango, ma in dialetto Lucano: “sai cos’è il dialetto Lucano, vero Armando?” e lui bello, bello ci ha risposto: “Io sono Lucano di origine” … … … bene l’abbiamoRosa Uccelli e Maurizio Carrara cantata con soddisfazione, perché quella canzone è un esperimento di miscelare l’andamento andino con la musica popolare Italiana.

- Qual'è il vostro sogno ?

Lo spettacolo di musica/teatro menzionato prima!

- Come sta rispondendo il pubblico alla vostra proposta?

Bene…… crediamo….. speriamo!

- Quali altre attività realizzate - coltivate altri progetti?

Oltre la composizione musicale abbiamo anche steso tre copioni teatrali due dei quali si possono trovare sul sito/archivio del teatro di Carugate. www.gttempo.it  nell’area download/copioni cercando fra gli autori in ordine alfabetico Carrara.  Il teatro è una forma artistica che ci affascina molto, nel 2006 abbiamo presentato al Milanocanta una canzone “Mi vò” che dovrebbe diventare, se riusciamo, un pezzo di “Musica teatro” esibendola sul palcoscenico con una tecnica di movimento simile a quella che usano nelle opere liriche, intendiamoci, la tecnica scenica usata nella lirica, non quella vocale!! … come abbiamo già detto, lavoriamo sodo. Chissà!!

- Avete pensato di registrare un disco solo in spagnolo?

Abbiamo pensato di tradurre in spagnolo alcuni pezzi, soprattutto quelli in Milanese ma … non abbiamo molta padronanza dello spagnolo. A volte parliamo di mischiare lo spagnolo con il milanese perché si miscelano bene nelle canzoni.  Per ora è solo un’intenzione anche se, la canzone con cui abbiamo partecipato al festival dialettale di Lissone nel 2006  (Vida pressa = vita frenetica) la prima strofa inizia così:
sveglia en la magnana ciapa so i to strasc e còr …” (sveglia la mattina prendi su i vestiti e corri)) !!!

Visto il periodo natalizio facciamo i nostri auguri a tutti Voi
Rosa Uccelli e Maurizio Carrara

Vi ringraziamo infinitamente e vi auguriamo un grande successo col vostro disco e naturalmente per i vostri futuri progetti

Intervista di Sergio Garcia
 

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