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POR PRIMERA VEZ LOS CIUDADANOS ITALIANOS EN EL EXTERIOR PUEDEN VOTAR, SIN TENER QUE VIAJAR A ITALIA En base a la ley n. 459 del 27.12.2001, y
correspondiente Reglamento de ejecución, aprobados al final de un largo proceso que inicio en 1955 y envolvió importantes modificaciones constitucionales, los ciudadanos italianos en el exterior pueden finalmente ejercer su derecho de voto – por correspondencia – tanto para la elección de las Cámaras representativas (no las regionales, provinciales y comunales), como para los referéndum.
La primera ocasión de aplicación de esta nueva ley se presenta en el próximo junio. Se celebrarán dos referéndum:
- uno, para extender el régimen de estabilidad laboral completa (reintegración de los trabajadores despedidos en el caso que el juez no considere que ha habido "justa causa"), también a la pequeñas
empresas;
- otro, para eliminar la servidumbre obligatoria a cargo de los propietarios de fundos por los cuales otros estén interesados en hacer pasar ductos eléctricos.
En el reciente pasado, varios "referéndum" no alcanzaron el "quórum" (porcentaje mínimo de participantes al voto, el 50% de los electores inscritos), por una irrisoria diferencia de número; el fracaso fue atribuido, por los promotores, justamente a la existencia de tres millones de electores residentes en el extranjero, que elevaban dicho "quórum" pero de hecho nunca participaban en las
votaciones.
Para facilitar la participación al voto, las representaciones diplomático/consulares, hasta el 28 de mayo, envían directamente al domicilio de los electores (por lo menos, los que están ya incluidos en la Relación Provisional), un sobre conteniendo el material electoral y relativas explicaciones. Las cédulas eventualmente votadas, si son devueltas a la Embajada hasta el 12 de junio, serán enviadas en Italia para ser abiertas y computadas juntamente con las de los electores italianos, los cuales votarán el domingo 15 de junio.
Independientemente del número de los electores que querrán y podrán participar, ésta es considerada una etapa histórica en el proceso de re-aproximación entre los italianos en el exterior (y sus descendientes con doble ciudadanía) y la patria de origen. Las oficinas consulares están comprometidas en tentar resolver cualquier inconveniente o problema que se presente debido a las imperfecciones y omisiones existentes en la Relación Provisional, hasta el día 5 de junio, que es el término final para la distribución del material
electoral.
Marcello Alessio
Jefe de la Cancillería Consular
Ambasciata d'Italia in Lima - Peru'
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PER LA PRIMA VOLTA, I CITTADINI ITALIANI ALL'ESTERO,
POSSONO VOTARE,
SENZA DOVER TORNARE IN ITALIA
In base alla legge n. 459 del 27.12.2001, ed al corrispondente
Regolamento di esecuzione, giunti alla fine di un lungo processo iniziato
nel 1955 che ha comportato importanti modificazioni costituzionali, i
cittadini italiani all'estero possono esercitare finalmente il diritto
di voto - per corrispondenza - tanto per l'elezione del Parlamento come per
i referendum. A giugno si svolgeranno due referendum in cui per la prima
volta è applicata questa nuova legge.I due referendum riguardano :
- Il Primo quesito è connesso all'ormai celebre articolo 18 in cui si
chiede che tale articolo si applichi anche alle piccole imprese (con
meno di 18 operai) per estendere il regime di stabilità lavorativa
completa, reintegrazione dei lavoratori licenziati nel caso che il giudice
non consideri che c'è stata "giusta causa".
- L'altro, quesito riguarda l'eliminazione della servitù obbligatoria a
carico dei proprietari dei fondi per il passaggio di linee elettriche .
Nel recente passato, vari "referendum" non raggiunsero il
"quorum" (percentuale minima di partecipanti al voto che è del
50% +1 degli aventi diritto al voto), per un'irrisoria differenza nel
numero; il fallimento fu attribuito, dai promotori, all'esistenza di tre
milioni di elettori residenti all'estero che elevavano detto
"quorum" ma non partecipavano realmente alle votazioni.
Per facilitare la partecipazione al voto, le rappresentazioni diplomatiche e
consolari, hanno provveduto entro il 28 di maggio, ad inviare direttamente
al domicilio degli elettori, quelli che sono già compresi nelle liste della
Relazione Provvisoria, una busta contenente il materiale elettorale con le
istruzioni relative. Il materiale con l'espressione del voto devono essere
restituiti alle Ambasciate entro il 12 giugno. Dopo tale data saranno
inviate in Italia per essere aperte e calcolate unanimemente con quelle
degli elettori in Italia che voteranno domenica 15 di giugno.
Indipendentemente del numero degli elettori che vorranno e potranno
comunicare, questa è considerata una tappa storica nel processo di
riavvicinamento tra gli italiani all'estero, i discendenti con doppia
cittadinanza, e la patria di origine. Gli uffici Consolari offriranno
assistenza per risolvere qualunque inconveniente o problema che si presenti
dovuto alle imperfezioni o omissioni esistenti nelle liste della Relazione
Provvisoria. Fino al giorno 5 di giugno che è il termine finale per la
distribuzione del materiale elettorale.
Marcello Alessio
Capo della Cancelleria Consolare
Ambasciata d'Italia a Lima - Peru'
Libera traduzione di Pietro Liberati
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