Da: Ambasciata d'Italia a Lima, Peru
Il Capo della Cancelleria Consolare
M. Alessio
Questa Ambasciata riceve sempre più spesso richieste di visti d'ingresso per cittadini peruviani, finalizzate alla partecipazione a manifestazioni artistiche, per lo più di carattere popolare/folcloristico, che vengono organizzate in Italia da numerose Associazioni o imprese del settore.
Tali richieste pongono quasi sempre dei problemi, alcuni di carattere formale (identificazione del tipo di visto, documentazione necessaria etc.), ma soprattutto uno di carattere sostanziale, e cioè il pericolo che almeno alcuni dei richiedenti, dietro a quella della partecipazione all'evento, nascondano l'intenzione di emigrare in Italia in forma irregolare.
Un caso abbastanza clamoroso si è verificato nell'agosto scorso: le indagini non sono ancora concluse, ma sembra che quasi un terzo dei componenti di un importante gruppo folcloristico si siano trattenuti in Italia (o comunque, non siano rientrati in Peru), e alcuni di essi non avrebbero neppure partecipato a tutte le manifestazioni previste.
Questo episodio ci ha evidentemente indotti a una maggiore prudenza nella concessione di questo tipo di visti, correndo il rischio opposto, di ostacolare un importante canale di comunicazione culturale e di conoscenza fra i popoli.
A complicare le cose, interviene spesso la mancanza di tempo (le richieste di visto vengono presentate all'ultimo momento), ma soprattutto intervengono complicazioni ed equivoci di tipo burocratico: ad esempio, le esibizioni del cantante Luis Abanto Morales, a Torino, nell'ottobre scorso, rischiarono di non aver luogo perchè l'organizzatore, dopo aver adempiuto scrupolosamente a tutte le procedure, non fu in grado di ottenere il Nulla Osta della Questura, forse perchè si rivolse a un Commissariato di zona che lo informò male. Nello stesso periodo, la delegazione peruviana al Festival Latinoamericando di Milano, venne decurtata perchè all'ultimo momento le Autorità del Dipertimento de La Liberdad non vollero fornire la lettera di garanzia che era stata loro richiesta. Più di recente, anche la partecipazione peruviana al Concorso "Miss Italia nel Mondo" (versione Insalata, concorrente della omonima di Mirigliani) sollevò polemiche e sospetti, ancora non del tutto sopiti, perchè in Perù a causa di Rai International tutti conoscono la manifestazione di Salsomaggiore e ben pochi quella di Fiuggi. Da ultimo, poi, la tournèe in Italia e Francia del noto gruppo "Agua Bella", già annunciata dalla stampa peruviana ai primi di ottobre, rischia di fallire perchè gli organizzatori in Italia (destinatario principale di questa comunicazione) hanno aspettato quasi l'ultimo giorno, senza preoccuparsi di predisporre la complessa documentazione necessaria; per giunta, erano circolate voci secondo cui alcuni degli artisti di Agua Bella, avrebbero avuto l'intenzione di restare in Italia, oltretutto con l'accordo degli organizzatori stessi.
A tale proposito, va ricordato che la vigente normativa sugli stranieri, anche dopo le recenti modifiche della legge 189/2002, non ha stabilito alcun divieto, proibizione nè alcuna sanzione a carico degli stranieri irregolarmente residenti in Italia - neppure nel caso che essi siano entrati con modelità illegali, furtive, sottraendosi ai controlli etc. La situazione di soggiorno irregolare resta solo una delle varie, possibili cause di eventuale (ma neppure obbligatoria) espulsione dello straniero.
E' stato, per contro, confermato, sia pure in termini meno chiari, il reato di "favoreggiamento" per chi compia azioni dirette a favorire l'ingresso di stranieri a fini comunque illegali, e non pare dubbio che tale ipotesi si applichi agli organizzatori di spettacoli e manifestazioni, i quali, conoscendo la forte propensione emigratoria che non risparmia nessuna categoria sociale di alcuni paesi, non dimostrino di aver preso tutte le necessarie precauzioni e misure atte a prevenire l'eventualità di una immigrazione irregolare.
In pratica, tali misure possono essere di diversa natura, ma l'essenziale è che gli organizzatori, e gli eventuali prestatori di garanzie nel paese di origine, dimostrino di avere impiegato la massima attenzione e ponderazione nella scelta delle persone, degli itinerari e delle altre circostanze del viaggio, così dal ridurre al minimo le occasioni e tentazioni emigratorie. Inutile dire che il reato di "favoreggiamento" sarebbe pienamente configurato, qualora si presentassero sufficienti indizi di una complicità o connivenza - tanto più se prezzolata - da parte degli stessi organizzatori, nei confronti delle intenzioni emigratorie dei richiedenti.
L'effettuazione di tali misure preventive, è indispensabile, del tutto indipendentemente dal prestigio e il livello, sia degli organizzatori in Italia, sia degli eventuali "sponsorizzatori" o presentatori in Peru. Insomma: non basta assolutamente dimostrare le qualità (professionali, morali, economiche etc.) dei viaggianti, e neppure l'autenticità e l'importanza dell'evento a cui sono invitati a partecipare: occorre piuttosto dimostrare la congruità e la logica che rende indispensabile la partecipazione di ognuno di essi a quello specifico evento, nonchè le precauzioni assunte dagli organizzatori al fine di prevenire defezioni di natura emigratoria.
Solo così si potrà evitare che le fondate preoccupazioni sul "rischio emigratorio", cui va condizionata la concessione del visto d'ingresso, finiscano per creare insuperabili e dannose barriere agli scambi artistici, culturali, scientifici, turistici religiosi, umani, che sono d'altro lato così necessari ad un armonioso sviluppo dell'umanità.
In effetti la risposta prevalente, poco costruttiva, è stata finora quella di ridurre sempre più, e indiscriminatamente, la concessione dei visti, creando una situazione di esasperato sospetto che in definitiva ha favorito le falsificazioni, le truffe e la corruzione, sia da parte delle istituzioni locali come di quelle consolari.
Una risposta costruttiva può venire soltanto da più intense, sistematiche, trasparenti e consapevoli sinergie fra tutti i soggetti, pubblici e privati, che entrano in gioco nell'organizzazione di questi scambi di persone e di culture, e quindi possono anche intervenire efficacemente nel controllo della loro regolarità e nella repressione degli abusi.
In particolare, questa Ambasciata rivolge un caldo appello agli Enti e alle persone in indirizzo, affinchè contribuiscano, anche con la diffusione presso i loro corrispondenti, a evitare ogni forma di strumentalizzazione, di disinformazione e di confusione. E' interesse di tutti che gli scambi fra le diverse parti del mondo, proseguano e crescano, e per questo tutti sono interessati a una sempre maggiore trasparenza nei rapporti fra Pubbliche Amministrazioni e soggetti privati in essi coinvolti; parimenti, tutti devono collaborare nell'identificazione e nella repressione degli abusi e delle strumentalizzazioni.
In questa prospettiva, questa Ambasciata ha avviato fra l'altro una campagna di denunce all'Autorità Giudiziaria in tutti i casi in cui si manifestino fondati sospetti di favoreggiamento dell'emigrazione clandestina da parte degli organizzatori di manifestazioni artistico-culturali, e più in generale di tutti i viaggi di gruppo motivati da occasioni di particolare valore sociale. Ci si aspetta la massima solidarietà e comprensione da parte di tutti coloro che sono sinceramente interessati a una sempre maggiore integrazione fra i popoli, e quindi non possono ammettere che tale nobile anelito venga strumentalizzato a bassi fini. Si conta, in particolare, sulla piena, crescente collaborazione della Polizia di Frontiera e degli Uffici Immigrazione delle Questure, nella tempestiva identificazione degli eventuali abusi, e nella raccolta degli indizi che possano far risalire a complicità o connivenze da parte degli organizzatori dei viaggi in questione.
Il Capo della Cancelleria Consolare
M. Alessio
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De : Embajada de Italia en Lima, Perù.
El jefe de la Cancillerìa Consular
M. Alessio.
Esta Embajada recibe siempre màs a menudo pedidos de visas de entrada para ciudadanos peruanos, con el fin de participar a manifestaciones artìsticas, en su mayor parte de caràcter popular y folklòrico, que son organizadas en Italia por numerosas asociaciones o por empresas del sector cultural.
Dichos pedidos casi siempre ponen problemas, algunos de tipo formal ( identificaciòn de tipo de permiso, documentos necesarios etc.), pero sobre todo crean un problema muy pràctico, el peligro de que por lo menos algunos de los que solicitan, escondan la intenciòn de emigrar a Italia de manera irregular bajo la forma de participaciòn a los eventos previamente descritos.
En el mes de agosto hubo un caso llamativo: las investigaciones todavìa no han teminado,
pero parece que un tercio de los componentes de un importante grupo folklòrico se hayan quedado en Italia ( puesto que no han regresado a Perù ), y algunos entre ellos no participaron a todas las manifestaciones previstas.
Este hecho nos empujò evidentemente hacia una mayor prudencia en la concesiòn de este tipo de permiso, y corrimos el riesgo opuesto, el de obstaculizar un importante canal de comunicaciòn cultural y de conocimiento entre los pueblos.
A complicar las cosas, interviene la falta de tiempo ( los pedidos de permiso siempre son presentadas con poco adelanto) , pero sobre todo nacen complicaciones y malentendidos de tipo burocràtico: por ejemplo, las exhibiciones del cantante Luis Abanto Morales, en Torino, en el mes de octubre, casi no se iban a poder hacer ya que el organizador del evento, después de haber cumplido cuidadosamente con todos los procedimientos, no pudo obtener el permiso especial de la Jefatura de Policìa, tal vez fue porque recurriò a una Comisarìa de zona que le dio informaciones erròneas. En el mismo perìodo, la delegaciòn peruana del Festival Latinoamericano de Milano, fue cancelada porque a lo ùltimo las Autoridades del Departamento de La Libertad no quisieron proporcionar la carta de garantìa que se les habìa pedido. Màs recientemente, también la participaciòn peruana al concurso "Miss Italia en el Mundo" ( ver siòn Ensalada, opos itora de la homònima de Mirigliani) dio origen a polémicas y sospechas, que todavìa existen, porque en Perù a causa de Rai International todos conocen la manifestaciòn de Salsomaggiore y muy pocos conocen la de Fiuggi. Por ùltimo, la gira en Italia y en Francia del conocido grupo "Agua Bella", que fue ya anunciada por la prensa peruana a comienzos de octubre, corre el riesgo de fracasar porque los que la organizaron en Italia ( destinatario principal de esta comunicaciòn) esperaron casi al ùltimo dìa, sin preocuparse de preparar la compleja documentaciòn necesaria; ademàs, hubo rumores segùn los cuales algunos de los artistas de "Agua Bella", tendrìan la intenciòn de quedarse en Italia, de acuerdos con los mismos organizadores.
Sobre este asunto, hay que recordar que la actual normativa sobre los extranjeros, también después de los recientes cambios que fueron actados de la ley 189/2002, no estableciò ninguna prohibiciòn, ni alguna sanciòn para los extranjeros residentes en Italia de manera irregular - tampoco en el caso en que ellos hayan entrado de manera irregular, o evitando los controles. La situaciòn de estancia irregular es sòlo una de las diferentes, posibles causas de eventual ( pero no obligatoria) expulsiòn del extranjero.
Por otro lado, ha sido confirmado, aunque todavìa en términos menos claros, el delito de COMPLICIDAD EN TALES HECHOS , para los que cumplan acciones dirigidas a favorecer la entrada de extranjeros con finalidades irregulares, y no es extrÑo que esta hipòtesis se pueda aplicar a los organizadores de espectàculos y manifestaciones, los cuales organizadores, ya que conocen la actitud emigratoria que ataÑe a cualquier categorìa social, tienen entonces que prevenir y evitar cualquier posibilidad de emigrciòn irregular.
Pràcticamente las medidas que pueden ser tomadas para evitar dicha emigraciòn pueden ser de diferente tipo, pero lo importante es que los organizadores, y los que prestan garantìas en el paìs de origen, demuestren de emplear la mayor atenciòn posible en la elecciòn de las personas, en los itinerarios, y en los detalles del viaje, para reducir asì la tentaciòn de emigraciòn ilegal. Por supuesto, en el caso de que se encuentren indicios suficientes de complicidad o connivencia, se cuple la aplicaciòn de la ley antes descrita y se interpreta esta acciòn ilegal de los organizadores como caso de FAVOREGGIAMENTO.
Actuar las medidas preventivas es indispensable, independientemente del nivel y del prestigio sea de los organizadores aquì en Italia, ya sea de los que presentan y garantizan en Perù. En suma: no basta demostrar las calidades ( profesionales, morales, econòmicas etc. ) de los que viajan, y no basta demostrar la autenticidad y la importancia del evento al que participaràn en Italia: hace falta màs bien demostrar la lògica que hace indispensable su participaciòn de cada uno de ellos al evento, y las precauciones concretas actuadas por los organizadores para evitar problemas emigratorios.
Solamente asì se podrà evitar que la preocupaciòn por el "riesgo emigratorio" , que condiciona el proporcionamiento de visa, acabe por crear insuperable y perjudiciales barreras a los cotactos artìsticos, culturales, turìsticos, religiosos, humanos, entre diferentes paìses, que son necesarios para un desarrollo armònicde la humanidad.
En efecto la propuesta que hasta ahora ha predominado ha sido la de reducir sin alguna discriminaciòn, el proporcionamiento de visas. Esto creòuna situaciòn de exasperada sospecha que favoreciò las falsificaciones, las fraudes y la corrupciòn, por parte de instituciones locales y consulares.
Una respuesta correcte puede llegar sòlo de las màs intensas, sistemàticas, transparentes y concientes uniones de fuerzas entre todos los sujetos, pùblicos y privados, que cooperan a la organizaciòn de estos cambios entre personas y culturas, y que pueden asì intervenir eficazmente en el control de su regularidad, y en la represiòn de los abusos.
En particular, esta Embajada se dirige con solicitud a los Entes y a las personas interesadas, para que contribuyan , también con la difusiòn de este mensaje, a evitar cualquier forma de manipulaciòn, desinfomaciòn y confusiòn. Es interés de todos que los cambios entre diferentes partes del mundo, sigan y crezcan, y es por esto que todos son solicitados para una transparencia cada vez mayor en la relaciones entre Pùblicas Administraciones y sujetos privados; Todos tienen que colaborar en la identificaciòn y en la represiòn de los abusos y en las manipulaciones. Bajo esta perspeciva esta Embajada ha empezado una serie de denuncias a la Autoridad Judicial en todos aquellos caso de FAVOREGGIAMENTO de emigraciòn clandestina por parte de organizadores de manifestaciones artìstico-culturales, y màs en general de grupos motivados por ocasiones de valor social particular. Nos esperamos la mayor solidaridad y comprensiòn posible por parte d e aquellos que està n sinceramente interesados a una integraciòn cada vez mayor entre pueblos, y que no pueden permitir que un deseo tan noble pueda ser manipulado con finalidades de lucro. Contamos , en particular, con la plena y cada dìa mayor, colaboraciòn de la Policìa de Frontera y de las Oficinas de Inmigraciòn de las Jefaturas de Policìa, para la solìcita identificaciòn de eventuales abusos y para la recolecciòn de indicios que puedan llevar a complicidad o connivencia por parte de organizadores de los viajes
descritos.
El Jefe de la Cancillerìa Consular
M. Alessio.
traduzione di Ortu & Ballore
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