Da VIVI MILANO - Corriere della Sera -

La guida che vale un Perù  
di SARA ANZALONE 

 Abbiamo trascritto integralmente la pagina dedicata al Perù pubblicata il 20 febbraio 2002 su Vivi Milano a cura di Sara Anzalone, l'articolo originale è corredato dalle foto di F.Corica (ndr.)

Vi interessa la storia Peruviana ??
Andati pazzi per chevicee piscosour??
La bachata è il Vostro ballo preferito ??
Ecco la Mappa di ristoranti, take away, discoteche, locali, negozi e dove scoprire la cultura Peruviana .

Carmen, infermiera militare, è venuta via da Lima dieci anni fa perché guadagnava solo 100 dollari al mese. Oggi ha aperto una bottega di oggetti d'artigianato vicino a viale Abruzzi. Jesus, piccolo negoziante di alimentari, ha scelto l'Italia anche se in Spagna parlano la sua lingua. Il motivo? Gli stanno antipatici i conquistadores. E poi ci sono quelli che a Milano ci sono arrivati davvero tanto tempo fa. 
Come Luigi Alva, tenore alla Scala, che ha lavorato con Abbado, Giulini. 
Oggi a Milano, secondo le stime del consolato, vivono oltre 20 mila peruviani. E hanno lasciato la loro impronta in negozi, locali notturni, ristoranti. C'è la bottega dove si trova il pan di Spagna farcito di latte condensato e la «peña» dove si ascolta musica dal vivo; la discoteca dove ballare la zamacueca e i circoli per la proiezione dei film in lingua.
Ma ecco una piccola mappa per scoprire il Perù a Milano.

Manifestazioni e circoli:

CONOSCERE LA PERUANITA
Associazione culturale italo-peruviana
Peruan-Ità

Via Cadore 33
Tel. 02.54.54.610
www.peruan-ita.org 


Quale sistema migliore per conoscere la cultura peruviana, che accostarsi alla sua musica? Che rappresenta uno dei patrimoni più ricchi dell'intero continente americano. Da questa idea è nata Peruanita, associazione fondata lo scorso aprile da un insegnante di conservatorio italiano, Armando Pace, e dal giornalista e musicologo peruviano Sergio Garcia. Insieme conducono la trasmissione radiofonica «Perù anche italiana. La musica della costa» (in onda su Radio Meneghina, fm 91.950, tutti i giovedì alle 18.10). Tra i prossimi eventi messi in calendario dall'associazione (che conta finora circa 130 iscritti), c'è una «jarana peruana» che si terrà in primavera in sede ancora da stabilire. Si tratta di una delle più tipiche feste di origine andina. L'occasione per fare incontrare italiani e peruviani attraverso la musica, le danze, la cucina e il folklore criollo. 


ISTITUTO CERVANTES
Via Dante 12
Tel. 02.72.02.34.50 

L'indirizzo di riferimento per tutti coloro che vogliono imparare lo spagnolo. Nella sede dell'istituto si tiene anche una rassegna cinematografica dedicata alle pellicole sudamericane (titolo: «Enespanolcinededosorillas», che vuol dire «il cinema delle due rive»). Prossimo appuntamento con un film peruviano: il 16 e 17 maggio (con «Tinta Roja»). Un lungometraggio firmato dal regista Francisco Lombardi, da tempo impegnato a tradurre in immagine i testi di Vargas Llosa e di altri grandi autori della letteratura sudamericana.


SETTIMANA GASTRONOMICA E CULTURALE PERUVIANA
Dal 10 al 17 marzo
Ristorante il Milanese
c/o Sheraton Diana Majestic Tel. 02.20.581

Sette giorni di specialità peruviane all'hotel Sheraton Diana Majestic. Per l'occasione, i migliori cuochi di Lima proporranno al pubblico milanese le specialità del loro Paese, approntate utilizzando esclusivamente materie prime provenienti dal Sudamerica. Tema della manifestazione: la cucina della costa. Con particolare attenzione per il ceviche, piatto di pesce misto marinato, un vero «must» della cultura gastronomica peruviana. 


Dagli specchi ai portafortuna
TERESA KONG
Via Scarpa 5
Tel. 02.48.00.71.57


Questa è una delle più suggestive vetrine in città di artigianato peruviano. Teresa è un'elegante signora che vive a Milano da 25 anni. E ha uno stuolo di affezionati clienti che le fanno visita periodicamente. Qui si possono trovare i bellissimi specchi sol, dalle elaborate cornici in legno dorato (a partire da 103 euro, 200 mila lire); i simpatici chulucanas in argilla, panciuti personaggi popolari della costa nord del Perù, che ricordano molto nelle forme gli uomini e le donne dipinti da Botero (da 23 euro, 45 mila); i rari vasi dai decori geometrici degli Shipibo, una tribù amazzonica in via d'estinzione. Da non perdere, per i collezionisti, la serie dei presepi d'antiquariato lavorati in argento (un genere di artigianato in cui i peruviani eccellono). Ogni pezzo costa 413 euro, 800 mila lire. 


L'ANGOLO PERUVIANO
Via Baldissera 4
Tel. 02.29.53.45.84


«Volvere junto a ti (io ritorno da te)», canta Laura Pausini attraverso la filodiffusione: mentre Giovanna, la commessa dai lineamenti incas, sistema sugli scaffali oggetti e vasi colorati (da 20,65 euro, 40 mila lire). Questo negozio è un piccolo «store» dove si possono trovare non solo oggetti: ma anche gli ingredienti per preparare il «piscosour», un cocktail nazionale a base di pisco (distillato di uva), limone e albume d'uovo; oppure le tisane degli stregoni andini e i «ramienta», piccoli portafortuna con cui i peruviani addobbano le loro case, anche a Milano. Un'altra particolarità è «el tumi», il cucchiaio dorato, suppellettile indispensabile durante le antiche cerimonie incas. Se ne trovano di tutte le misure, da 5,16 euro, 10 mila lire.


Piatti tipici e ingredienti doc
ALIMENTARI
Via Padova 58
Aperto tutti i giorni fino alle 22


Questo negozio non ha un nome, ma chi lo conosce lo chiama «peruanito». È una minuscola bottega senza insegna, stretta tra una pizzeria d'asporto, un calzolaio e un'agenzia immobiliare. La targa luminosa che reclamizza la «Inca Cola» tradisce l'origine del proprietario. Jesus Galiano Velasquez viene infatti da Arequipa. Vende pochi articoli: quelli indispensabili per la cucina criolla. Come il maiz mote, ingrediente principe dei laboriosi tamales, involtini di granturco ripieni di carne di maiale. Gli italiani, però, ci vanno soprattutto per la torta «Pio IX», un delizioso e profumatissimo pan di Spagna ripieno di latte condensato. 


EL PUERTO CHALACO
Via Conegliano 5
Tel. 02.28.22.448
MI PERÙ
Via Varallo 1
Orario continuato 10/24


Enrico Borghello, 32 anni, di Callao (il porto di Lima) tra gli amici è più famoso come «futbolista» che come ristoratore. Per due volte di seguito si è infatti aggiudicato il trofeo panamericano organizzato ogni estate al parco di Trenno. Una sorta di «copa libertadores» (la coppa campioni del nuovo continente) a cui partecipano peruviani, equadoregni, colombiani, cileni.
È anche per questo che i suoi due locali sono diventati ritrovi frequentatissimi dalla comunità milanese: per il pranzo, per la cena, ma anche per un aperitivo veloce o u rilassato dopocena. L'atmosfera è molto informale: c'è chi si gusta un piatto di seco con frejoles (agnello in umido) alle quattro del pomeriggio e chi si beve un bicchierino seduto al banco.
Una curiosità: nella sede di via Varallo, dove la domenica si tengono anche spettacoli folkloristici, si possono assaggiare alcune specialità cino-peruane. Ovvero: piatti cinesi rielaborati secondo la tradizione sudamericana. Non si tratta di un'improvvisazione, ma di un filone gastronomico tutto particolare. In Perù, infatti, vive una delle più grandi comunità cinesi del mondo. Spaghetti di soia e maiale in agrodolce quindi convivono e si mescolano con le ricette peruviane. Un mix davvero interessante tutto da provare. 


LA PEÑA DE POCHO
Via Amedeo 78
Tel. 02.74.90.446
Chiuso martedì 

Questo locale è un'autentica «peña», l'osteria con musica dal vivo dove passano la serata i peruviani della costa. Ricavato in un ex dopolavoro ferroviario, è diviso in due grandi sale (disponibili anche per l'organizzazione di banchetti) ed è dotato di un'orchestra che si esibisce con musiche latine il sabato sera e tutta la giornata di domenica. Pranzo a partire da 7,75 euro, 15 mila lire, cena da 15,50 euro, 30 mila, con portate a base di ceviche e mariscos (pesci e frutti di mare). 


ROSTICCERIA EL PAISANO
Via Paisiello 5
Aperto dalle 12 alle 23
Chiuso il mercoledì 

Un take away aperto da pochi mesi, con tutte le specialità della «cocina peruana» a prezzi popolari: papa huancaina (patate con salsa di formaggio) e chupe de camarones (zuppa di frutti di mare) a 5,16 euro, 10 mila, crema volteada, una torta a base di latte e uova, 2,58 euro, 5 mila. Da non perdere assolutamente l'ottimo pollos a la brasa, un robusto piatto di carne accompagnato da patate fritte, insalatina e una vasta scelta di salse.


Qui si danza
TAM TAM
Circolo ricreativo multietnico
Via Olivari 3
Tel. 02.26.10.399


I peruviani si danno appuntamento in questo locale tutte le domeniche (dalle 13 alle 21) per ballare le loro danze tipiche. Spesso sulle note di un'orchestra che suona dal vivo musiche come la marinera, la diablada, la zamacueca. Il tutto condito da brunch a base di stuzzichini latini. Il locale è un circolo multietnico aperto ogni sera dal mercoledì al sabato. Dispone di bar, discoteca e spazio per concerti live. Si accede con una tessera che costa 7,74 euro


DISCOTECA WALL STREET
Corso Buenos Aires 33
Galleria Puccini

Colombiani, equadoregni, ma soprattutto peruviani: ecco il pubblico di questa discoteca a forte vocazione latina, dove il fine settimana si balla al ritmo di merengue, salsa, cumbias e bachata. Pubblico over 30 e possibilità di organizzare compleanni, matrimoni e battesimi. Il locale è aperto venerdì, sabato e domenica dalle 21 alle 3 (info: Wilfredo Jimenez, tel. 338.30.83.270). 

da vivimilano.corriere.it

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