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Parole e Musiche d'oltre confine
Incontro con la Repubblica del Perù
Musica Danza Folklore
a cura di Laura Moruzzi |
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In collaborazione con:
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Comune

Milano |

Milano |
Consolato del

Perù di Milano |
Associazione

Peruan-Ità |
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| e con il patrocinio di :
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Regione Lombardia |
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Radio Meneghina |
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Parole e musiche d'oltre confine è il nome della rassegna milanese creata e
presentata da Laura
Moruzzi. Una manifestazione culturale che presenta
attraverso la musica, la danza ed il folklore le molteplici entità etniche
presenti a Milano. Usando il teatro come punto d'incontro promuove la
conoscenza tra il pubblico italiano ed i vari paesi del mondo, lasciando, in ogni edizione,
libertà agli artisti che spaziano dalla recita puramente teatrale, ai poemi, ai racconti,
al canto, alla musica e danza.
Lo scorso 20 gennaio, la 56ma edizione, ha
presentato il Perù con Il coinvolgimento della nostra Associazione Peruan-Ità,
incaricata dell'organizzazione. Un grande successo, sia di pubblico, il teatro
era colmo in ogni ordine di posti e, permetteteci di dirlo con un filo
d'orgoglio, anche a livello organizzativo una manifestazione di qualità, curato
e presentato mirabilmente da Armando Pace con la regia artistica
di Sergio Garcia R., arricchito ulteriormente dalle esibizioni di "Ana Charun ed i Canela"
e dall'impareggiabile gruppo "Perù Danza" di Roger Reynoso.
Crediamo che uno degli aspetti più importanti del rapporto tra i processi
interculturali e l'arte è senz’altro l’enfatizzazione del carattere meticcio, mestizo.
Questo spettacolo è infatti un ulteriore passo in avanti rispetto al precedente
spettacolo presentato dall'Associazione dal titolo Mestizo e vuole
proseguire ed evidenziare lo svilupparsi di nuovi rapporti tra le culture
nel mondo.
Peruan-Ità presenta il Perù in Italia in un modo originale, fuori dagli schemi
classici focalizzati solo sulla cultura andina, ma evidenziando anche le altre
culture che hanno contribuito in modo fondamentale per la creazione del
Perù multietnico odierno.
 
Da sempre promuoviamo la conoscenza e la convivenza fra L'Italia ed il Perù ed
il successo di questa serata è un
significativo esempio di quello che è possibile fare per ampliare e creare nuovi rapporti
interculturali anche partendo da un semplice palcoscenico ed un manipolo di
bravi artisti.
Lo spettacolo presentato, è l'evoluzione naturale e conseguenza pratica del
programma radiofonico "Peru anche italiana la musica della costa" che
settimanalmente, tutti i giovedì, proponiamo dall'emittente milanese Radio
Meneghina

Questa proposta artistico musicale ha avuto molteplici novità rispetto alle
precedenti esibizioni, un nuovo repertorio che ha
spaziato tra i ritmi delle danze Andine e quelli dell'Amazzonia passando attraverso la musica creola fino a quella del Peru Nero.
Veniamo ora ad una descrizione sintetica dello spettacolo che ha visto, quale
novità, un breve monologo
di saluto e di buon auspicio in lingua quechua e italiana che ha fatto da
introduzione all'esibizione del mondo Andino.
Il complesso Peru
Danza ha dato inizio alla manifestazione, subito dopo si è esibito con le Estampas Quechuas una evocazione all'impero Inca
presentando musiche tradizionali della cultura popolare delle Ande.
Nel corso della rassegna sono stati recitati versi in italiano del poema "Indio"
di Alicia Maguina che racconta la sofferenza del popolo peruviano dopo l'arrivo
dei conquistadores. A seguire "Ritmos Negros del Perù", poema che racconta l'epopea
degli afro peruviani, i versi sono stati scritti da Don Nicomedes Santa Cruz. Con questa introduzione si è creata l'atmosfera per l'esibizione artistica
legata a questo tema.
Ana Charun ha dato il meglio di se con la magnifica presentazione del canto
antico degli schiavi. Una rielaborazione dei canti della cultura Nera di
Victoria Santa Cruz, famosa ricercatrice del settore, con il tema
"Mi Dios Mi Sanajarì". Di seguito ha interpretato un frammento, sempre
di tema religioso di sincretismo, chiamato sarambè parola che proviene da Karambè;
un vocabolo africano che
rappresenta una entità: Omulu, cioè colui che guarisce o punisce, conosciuto anche
in Brasile e ricorda i poteri e la cultura degli sciamani.
In questo mondo magico del canto nero peruviano, appaiono i diavoli, rappresentati
nel canto con l'Ekué, una danza denominata il "Son de los diablos" un
riassunto della danza meticcia, della schiavitù negra.

Presente tra il numeroso pubblico, il Console Generale del Perù, dottor Ricardo Felix Denegri Boza,
che ha introdotto lo spettacolo con un messaggio di benvenuto. Oltre al massimo
esponente del Perù in Lombardia era presente il Console aggiunto il dott.Fernando
Montoya, autorevoli rappresentanti delle istituzioni pubbliche della
Regione Lombardia, della Provincia, del Comune di Milano e Don Giancarlo Quadri dell'Arcidiocesi di Milano.

Al termine dello spettacolo un ricco buffet con specialità gastronomiche peruviane,
e qui ci corre l'obbligo di fare un ringraziamento speciale ai ristoranti peruviani
di Milano "Las Palmeras" di Gladis Z. e il "Do Re Mi"
della signora Alessandra che con le loro specialità hanno permesso di
concludere la serata in modo... "squisito"
Si ringrazia Norma Pittman per le foto
Testi Sergio F. G.R. & P.Liberati
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