Crònica de un viaje al Perù

Regresar al Perù ha sido una experiencia ùnica e inigualable esta vez tiene un motivo quizàs mucho mayor que cualquier otro y es que habìa dejado de ir a mi paìs durante diez años lo que significa tener que encontrarse con una serie de cambios que me hacen ver el paìs de otra forma, quizà lo bueno podrìa ser sentirse màs peruano pero al mismo tiempo como una contradicciòn latente e implacable tambien es percibirse que ya eres ajeno a tantas cosas, y en algùn momento inclusive sentirse  foràstero,esto sucede por ejemplo cuando no conoces ni siquiera la moneda ya que ella cambiò tambien, aquellas calles -muchas de ellas, no todas ,ahora lucen un aspecto diferente, aquel bar en la esquina del barrio que se conocìa de repente ya no existe màs,cediò el paso a un nuevo edificio, aquella estatua en la plaza de Armas de Pizarro que siempre estuvo ahi' ,ahora està en otro lugar,hasta la misma Plaza ya cambiò de nombre y asi sucesivamente...

Pareciera encontrarse con un paìs con màs progreso o algo parecido pero mis compatriotas se apresuran a decirme que no,no es tanto asi',
Cualquier observador profano como yo dirìa que de hecho hoy es un paìs con màs contradicciones,llama la atenciòn sobre todo la cantidad de personajes de todo tipo que se encuentran en todas las esferas de la vida pùblica que va desde lo polìtico hasta lo artìstico, aquellos que a veces causan irritaciòn otras veces simpatìa y pocas veces provocan gran admiraciòn se ven desfilar por la televisiòn gente que antes era desconocida, hace pensar quizà que ellos hacen hoy parte de un Perù diferente màs vulgar en lo especìfico nombres ajenos como el de una cierta Magaly Medina entre otros tantos.

En lo bueno y en lo malo creo que durante estos años el Perù se ha convertido en un paìs que vive y se nutre de las grandes contradicciones pero de hecho es un lugar donde se puede vivir bien., siempre y cuando hayan medios econòmicos adecuados como en todas partes... La palabra estabilidad hace mucho que desapareciò.

Otra impresiòn es que el sueño de inmigrar felizmente poco a poco se va muriendo, muchas veces se me ha preguntado como se puede vivir tan lejos? pregunta que en todo este enredo puedo decir que es muy difìcil de responder y explicar, el porquè del desarraigo!!! es un misterio que a mi parecer no està solo cubierto como para la mayoria en una necesidad econòmica, hay algo màs... me gustaria pensar que existen escondidas las ganas de descubrir, explorar, conocer, amar el mundo.
En el caso de Italia es muy comprensible porque es un paìs realmente precioso, riquìsimo como el nuestro en cultura , historia arte y tradiciòn.
Es el ir y venir, los encuentros y despedidas, ese afàn de crecer como seres humanos y como personas.

SERGIO FERNANDO


Cronaca di un viaggio in Perù
di Sergio Fernando liberamente tradotto da Pietro Liberati

Ritornare in Perù è stata un'esperienza unica ed ineguagliabile perchè questa volta ha un motivo speciale superiore a  qualunque altro. Sono ormai dieci anni  che ho lasciato il Perù ed ora ritornandoci mi sono trovato di fronte ad una serie di cambiamenti che mi fanno vedere il paese  di un'altra forma.  Forse la cosa migliore potrebbe essere il sentirsi più peruviano ma, contemporaneamente, in una contraddizione latente ed implacabile, ci si sente estraneo a tante cose. In alcuni momenti ci si sente straniero, come quando ad esempio  non riconosci neanche la moneta perchè è cambiata  anche quella, girando nelle strade,  molte delle quali, non tutte, hanno un aspetto diverso, il bar dell'angolo del quartiere che conoscevo non esiste più, ha ceduto il posto ad un nuovo edificio, persino la statua  che era da  sempre nella piazza d'Armi Pizarro, ora è stata rimossa e posta in un altro luogo, la stessa Piazza ha cambiato nome  e così via...

Sembra di trovarsi in un paese più progredito o qualcosa di simile ma i miei compatrioti si affrettano a dirmi che no, non è così.
Qualunque osservatore profano come me  direbbe che oggi  in realtà è un paese dalle molte contraddizioni, richiama l'attenzione la grande quantità di personaggi di ogni tipo che si trovano in tutte le sfere della vita pubblica, da quella politica  fino a quella artistica. Personaggi e personalità senza una linea coerente che a volte causano irritazione o  simpatia e in poche occasioni ammirazione. Si vede sfilare in televisione gentaglia che un tempo era ignorata e che oggi  fanno oggi parte di questo Perù. Un Perù diverso, più volgare come quello di una certa Magaly Medina sopra a tutti .

Nel  bene e nel male credo che durante questi anni il Perù si sia trasformato in un paese che vive e si nutre delle grandi contraddizioni ma che in realtà è un posto dove si può vivere bene, a patto che si abbia mezzi economici adeguati come del resto in tutte le parti del mondo ....
La parola "stabilità" fa molto che "desaparecidos".

Un'altra impressione è che il sogno dell'emigrazione vada a poco a poco sparendo, molte volte mi è stato chiesto come si può vivere tanto lontano? Una domanda a cui è molto difficile dare una risposta  o dare spiegazioni semplici, il perchè dello sradicamento!!!
È
un mistero che secondo me non è solo, come per la maggioranza degli emigrati, in una necessità economica, c'è stato e c'è qualcosa di più...  mi piace pensare che siano le aspirazioni nascoste che ognuno di noi ha di scoprire, esplorare, conoscere, amare il mondo.
Nel caso dell'Italia è comprensibile perché è realmente un paese prezioso, ricchissimo come il Perù, di cultura, storia arte e tradizioni.
È l'andare e venire, gli incontri e gli addii,  che fanno crescere come essere umano e come persona.
 

 

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