IL PERÙ al BIT 2008
EL PERÚ al BIT 2008 
 

He quedado un poco decepcionado, lo confieso, esperé algo más de acogida en la exposición presentada por éste país a los posibles futuros viajeros. No creo qué presentar exclusivamente la parte amazónica del Perú haya sido una buena elección,   especialmente en Italia dónde ya el estereotipo es el usual recorrido andino ¿una elección atrevida?  ¡Mha!
Por afirmaciones escuchadas de forma informal  e indirecta, parece que no interesa mucho a los circuitos turísticos peruanos la presencia de los italianos y, sobre estas bases, no se comprende la presencia de PromPerú en Milán!!
No ha ido mejor pidiendo informaciones...
Vista la jornada de apertura al público y no sólo a los empleados del sector, supuse una mayor atención a quienes, como yo, han hecho y están haciendo algo para hacer conocer este país.
Sólo después de varias insistencias y con la complicidad de una de las jóvenes, atenta y gentil, tengo un póster decente. Parece que. como ya he dicho en precedencia, los  visitantes eventuales son dolores tolerados. 
Sin embargo, descubrí en otro stand, a Italia incluida La colocación de esta nueva feria es una desilusión, al ser una nueva estructura pensé sería mejor que la otra pero he tenido que retractarme: Servicios aleatorios y distantes, indicaciones para interpretar, una entrada muy elevada inútil y larguísima de hacer a pie o sobre partes de alfombras caracol, basta decir que tuve que emplear 25 minutos caminando -de un buen paso- para alcanzar la parada del metro saliendo del pabellón 11 (Italia).  Otro caramelo observado ad hoc: el costo del metro duplicado, estando dos estaciones fuera del trayecto urbano. Una desilusión total que, indudablemente, me hará pensar antes de volver. 
Trad. Maria Julia
  Sono rimasto un po' deluso, lo confesso, mi aspettavo qualche cosa in più sia nell'accoglienza che nell'esposizione per la presentazione di questo Paese ai possibili futuri viaggiatori. Non credo che presentare esclusivamente la parte amazzonica del Perù sia stata una scelta felice , specialmente in Italia dove ormai lo stereotipo è il solito percorso Andino, una scelta coraggiosa ?? Mha ! Dalle affermazioni ascoltate in via informale e indiretta sembra che non interessa molto ai circuiti turistici peruviani la presenza degli italiani e su queste basi non si capisce la presenza di PromPerù a Milano!!
Non è andata meglio chiedendo informazioni...
vista la giornata di apertura al pubblico e non solo agli addetti del settore presupponevo un'attenzione maggiore verso chi come me ha fatto e sta facendo qualche cosa per far conoscere questo Paese.
Solo dopo varie insistenze e con la complicità di una delle ragazze, queste si attente e gentili, ho avuto un poster decente . Sembra che, come ho già detto in precedenza,  i singoli visitatori siano mal sopportati.
Cosa peraltro riscontrata anche in altri stand, Italia compresa !
La  collocazione di questa nuova fiera è stata una delusione, essendo una nuova struttura pensavo sarà meglio dell'altra ma ho dovuto ricredermi. Servizi aleatori e distanti, indicazioni da interpretare, un ingresso sopraelevato  inutile e lunghissimo da fare a piedi o su tratti di tappeti lumaca, basti dire che ho impiegato ben 25 minuti camminando di un buon passo per raggiungere la fermata del metrò partendo dal padiglione 11 (Italia). Altra chicca studiata ad hoc, il costo del metrò raddoppiato essendo due fermate fuori dal percorso urbano . Una delusione totale che sicuramente mi farà riflettere prima di tornarci. 

Pietro Liberati
  


 

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