Il direttore esecutivo del CIDECO  SANTOS ALEJOS IPANAQUE
 ci scrive sul dopo terremoto a CHINCA

Vengan a Chincha:
Hay escombros, polvo y tristeza.

En la provincia de Chincha el recojo de escombros es una debilidad que enfrenta el Estado Peruano, central, regional y local, cuyas autoridades y funcionarios en sus distintos niveles revelan una absoluta incompetencia, no han mostrado “capacidad de respuesta” ante un evento catastrófico como el ocurrido el 15 de Agosto último que afectó un área importante del sur medio de nuestro país, provincias como Pisco, Chincha, Ica, Cañete, Castrovirreyna y Huancavelica que esperan en primer lugar la prórroga, como acertadamente el Presidente de la República lo ha hecho hoy, del “Estado de Emergencia” para que autoridades y damnificados retomen la serenidad para iniciar la “reconstrucción” no sólo de lo destruido materialmente sino lo espiritual. Son “daños colaterales” del sismo.
Particularmente en Chincha y sus distritos, la situación es gravísima cuando observamos los aproximadamente calculados 30 millones de metros cúbicos de escombros por recoger, se necesitaría un tiempo más allá de un año, con la maquinaria que actualmente está trabajando.
Por ejemplo, 4 volquetes de 15m³ en 15 vueltas en 10 horas recogen 900m³ de escombros, ubicados solamente en dos cuadras de una calle. Hagan los cálculos posibles recorriendo los distritos de Chincha. Hay miles de casas afectadas y otras miles de casas averiadas con autorización de demolición.
En Chincha, la gente camina meditabunda, desencajada, triste, sin orientación, por que han perdido sus casas, sus útiles de cocina, dormitorios, salas comedores, todo lo doméstico. Con cierta baja autoestima. No obstante Chincha a recibido ayuda humanitaria principalmente de la Cooperación Internacional, expresada en dinero, alimentos, ropa, carpas. El PROONA, como entidad nacional está cumpliendo una labor destacada en ésta parte del país.
El Gobierno central debe aprobar urgentemente un crédito suplementario para el recojo de escombros, pero debe saber también, que la siempre y nunca enfrentada, burocracia estatal juega en contra del buen propósito y eficiencia en el servicio que quisiéramos recibir los peruanos. La administración pública, esa, que significa personal mediocre, sin criterio, garantizada y protegida por engorros procedimientos, debe tomar una actitud coherente a la necesidad del momento. Pero para eso, tiene que haber una autoridad, no comprometida, que conozca de sistemas de administración pública para saber mandar, ordenar y disponer. Otro ejemplo que expongo. Aquí en Chincha algunos propietarios de maquinarias venidos de Lima han tenido que retirarlas, por que no se les paga sus facturas por el recojo de escombros por que se han paralizado los choferes y operadores por incumplimiento de su pago semanal.
Los niños y estudiantes siguen expuestos al polvo existente por el recojo de escombros que por miles de metros cúbicos cubren calles y avenidas y por el tránsito de la maquinaria (volquetes, cargadores frontales, retroexcavadoras). Además paredes a punto de desplomarse.
Los medios de comunicación siguen con el silenciamiento y minimización de los “daños colaterales” del sismo.
Los temblores continúan.
Y el FORSUR ? Bien gracias.......
Chincha, Perú 14 de Octubre del 207

SANTOS ALEJOS IPANAQUE
Director Ejecutivo de CIDECO

 

Venite a Chincha:
Ci sono rottami, polvere e tristezza.

Nella provincia di Chincha la raccolta dei rottami è una debolezza che lo Stato Peruviano, centrale, regionale e locale, le autorità come i funzionari, a tutti i livelli, rivelano un'assoluta incompetenza, non hanno mostrato "una capacità di risposta" davanti ad un evento catastrofico come quello successo il 15 Agosto scorso, che ha colpito un'area importante del medio sud del nostro paese. Province come Pisco, Chincha, Ica, Cañete, Castrovirreyna e Huancavelica che aspettano in primo luogo la proroga, il Presidente della Repubblica l'ha fatto abilmente oggi, dello "Stato di Emergenza" affinché autorità e disastrati riprendano non solo la serenità per iniziare la "ricostruzione" di tutto quello che è stato distrutto materialmente ma anche la cosa spirituale. Sono "danni collaterali" del sisma.
Particolarmente a Chincha e nei suoi distretti, la situazione è grave quando si vedono 30 milioni di metri cubi di rottami, calcolati approssimativamente,  per raccogliere i quali si avrebbe bisogno di oltre un anno, con i mezzi che attualmente stanno lavorando.
Per esempio, 4 camion di 15m³, 15 viaggi, in 10 ore raccolgono 900m³ di rottami situati solamente in due isolati di una strada. Facciano i calcoli possibili percorrendo i distretti di Chincha. Ci sono migliaia di case distrutte ed altre migliaia di case rovinate con l'autorizzazione alla demolizione.
A Chincha, la gente cammina pensierosa, disisteccata e triste, senza orientamento, perchè hanno perso le proprie case, i propri utensili di cucina, le camere da letto, sale da pranzo, tutto il tetto domestico e  accompagnata sicuramente da una bassa autostima. Nonostante Chincha abbia ricevuto aiuti umanitari,  principalmente della Cooperazione Internazionale, espressa in denaro, alimenti, vestiti, scarpe. Il PROONA, come entità nazionale, sta facendo un lavoro distinto in questa parte del paese.
Il Governo centrale deve approvare urgentemente un credito supplementare per la raccolta dei rottami, ma deve anche sapere  che sempre la burocrazia statale, mai affrontata, gioca contro i buoni propositi e l'efficienza del servizio che vorrebbero ricevere i peruviani. L'amministrazione pubblica, quella, che significa personale mediocre, senza criterio, garantita e protetta da noiosi procedimenti, deve prendere un atteggiamento coerente alla necessità del momento. Ma fatto questo, ci deve essere un'autorità, non compromessa, che conosca un sistema di amministrazione pubblica, per comandare, ordinare e disporre. Un altro esempio che espongo. Qui a Chincha alcuni proprietari dei macchinari venuti da Lima, hanno dovuto ritirarli perchè non sono state  pagate le loro  fatture per la raccolta dei rottami, perchè si sono fermati  gli autisti ed operatori per inadempimento del salario settimanale.
I bambini e studenti continuano ad essere esposti alla polvere esistente per questa raccolta di rottami che copre strade e viali per migliaia di metri cubo e per il transito dei camion, delle ruspe e degli scavatori, oltre al pericolo dei crolli delle pareti pericolanti.
I mezzi di comunicazione seguono con il silenzio e la minimizzazione i "danni colaterali" del sisma.
Le scosse continuano.
Ed il FORSUR? Bene grazie.......
Chincha, Perù 14 di Ottobre del 207

SANTOS ALEJOS IPANAQUE
Direttore Esecutivo del CIDECO

liberamente tradotto da Pietro Liberati

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