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A Duisburg in Germania, l’estate
scorsa un commando di calabresi ha sterminato un gruppo di connazionali
davanti ad una pizzeria per una vecchia faida familiare. I tedeschi
hanno scosso la testa rassegnati: sono italiani, non ci si può aspettare
di meglio. Qualche hanno fa la copertina di un famoso settimanale
tedesco mostrava un piatto di spaghetti condito da una pistola a tamburo
a rappresentare l’Italia. Oggi si ripropone quel vecchio, inquietante,
sgradevole luogo comune. Sempre in Germania, qualche settimana fa, un
magistrato ha concesso le attenuanti ad un imputato colpevole di avere
sequestrato, tenuta prigioniera, violentato, seviziato, umiliato,
venduto ad altri uomini, la sua fidanzata. “Bisogna capirlo, è sardo, la
sua cultura considera la donna al livello di uno strofinaccio del
pavimento” - ha ritenuto il giudice.
Da noi è pensiero diffuso che un cittadino straniero sia quantomeno
infido, indipendentemente dal luogo da cui proviene. Prima si utilizzava
il termine extra-comunitario in senso spregiativo per indicare chi
veniva da lontano, probabilmente con intenti predatori. Oggi, che alcuni
dei Paesi di provenienza dei “rapaci” stranieri, sono diventati
“comunitari”, ecco che l’accezione negativa è stata depotenziata. Un
romeno non puoi definirlo più extra-comunitario, ma almeno zingaro sì.
Ma non è del tutto vero nemmeno questo, perché se sei romeno non sei
necessariamente rom e se sei rom non sei necessariamente romeno. È stata
fatta una legge velocissimamente per risolvere il problema: comunitario
o extra-comunitario non importa, basta essere romeno e rischi di essere
massacrato di botte e/o espulso dall’Italia, perché sei un potenziale
delinquente. Se non lo sei, probabilmente lo sarai o lo saranno i tuoi
figli. Un po’ come gli italiani che sono tutti un po’ mafiosi per i
tedeschi, anche se non sono necessariamente siciliani o calabresi.
L’importante è che mangino spaghetti. Se poi sono sardi, meglio ancora,
mangiano spaghetti col pecorino e trattano le donne come bestie. Col
precedente governo c’era il problema delle leggi ad personam, non ancora
corrette o cancellate. Questo governo, invece, vara le leggi ad populum.
Un bel progresso.
Giulio Cancelliere
PERUAN-ITÀ
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