Gli Italiani nel mondo dimenticati dal Governo Prodi
Soddisfatti i parlamentari eletti all'estero che lo sostengono?

Per la prima volta, dopo cinque anni, un DPEF non cita neppure gli italiani all’estero.
Neppure un accenno nelle ben 159 pagine del DPEF 2007-2011 (la "manovra" recentemente approvata dal Consiglio dei Ministri) , che tra l’altro rappresentano un record assoluto in quanto mai un DPEF era stato cosi’ voluminoso.

Soddisfatti i parlamentari dell’Unione e gli “indipendenti” eletti all'estero che sostengono il Governo Prodi?
Un’altro bel segno d’attenzione dopo che il Capo del Governo nel suo discorso programmatico non aveva nemmeno pronunciato le parole “italiani nel mondo” e dopo l’abolizione del Ministero per gli italiani nel mondo, sostituito (si fa per dire) da un Vice Ministro ne’ carne ne’ pesce.

Il Documento di Programmazione Economica Finanziaria indica gli obiettivi e le priorita’ economiche su lungo periodo ed e’ quindi il punto di impostazione delle leggi finanziarie (annuali) nel perido. Quindi il fatto che gli italiani all’estero non siano citati non e’ un mero fatto formale; e’ purtroppo la riprova che questo Governo ritiene che– per dirla in gergo –

“non c’e’ trippa per gatti” e cioe’ che gli italiani nel mondo non devono aspettarsi nulla, nulle essendo stato loro promesso.

Il Governo precedente nel DPEF 2003-2006 ben 2 delle 124 pagine (pag. 73 e 74) furono dedicate ad un ampio capitolo intitolato “Gli Italiani nel mondo”, dove si citavano, tra l’altro, i COMITES ed il CGIE, la garanzia della tutela dei cittadini italiani all’estero, l’ informazione di ritorno, il rafforzamento dei legami degli Italiani all'estero con la Madre Patria, il fatto che le comunita’ italiane all’estero costituiscano una risorsa per l’Italia, il turismo di ritorno.

Inoltre a pag. 62 veniva indicata le necessita’ di costituire una rete degli ospedali italiani all’estero; a pag. 72 il Governo dichiarava di porsi al servizio degli interessi dei cittadini italiani e delle imprese italiane all’estero, all’indispensabilita’ di provvedere al finanziamento delle iniziative normative per la promozione della cultura, della lingua e della scienza italiana all’estero, di completare l’anagrafe consolare e di consolidare i legami fra l’Italia e gli oriundi italiani.

Questo DPEF, il piu’ importante del Governo precedente  rappresento’ il massimo dell’attenzione.
Ma anche in tutti gli altri mai era mancata almeno una citazione. Cosi’ a pag. 28, delle 51 pagine del DPEF 2002-2006, venivano indicate come priorita’: la promozione della cultura italiana all’estero e la diffusione della lingua; il rafforzamento degli strumenti a sostegno delle collettivita’ italiane; il potenziamento delle anagrafi consolari.
A pag. 56 del DPEF 2004-2007 di 108 pagine si riconosceva la potenzialita’ rappresentate dalle comunita’ degli Italiani all’estero.
Il DPEF 2005-2008 (52 pagine) citava come prezioso il coinvolgimento degli imprenditori italiani all’estero.
Nel DPEF 2005-2009 a pag. 37 (delle 55) si dichiarava la volonta’ di favorire le iniziative per la tutela sanitaria dei cittadini italiani all’estero.

Ho provato a parlarne nel Comitato di Presidenza del CGIE di ieri. Il Vice Ministro Danieli era visibilmente imbarazzato. Mentre, a onore della verita', devo dire che il Segretario Generale On. Narducci ha espresso la sua sorpresa e contrarieta', l'On. Fedi (credo non rendendosi conto delle implicazioni delle sue affermazioni) ha affermato che gli italiani all'estero non sono stati citati perche' sono parte di tutto il popolo italiano mentre la Consigliera Mangione ha detto di essere contenta cosi' perche' "contraria alle ghettizzazioni".

Gian Luigi Ferretti
www.oltreconfine.de
 

PERUAN-ITŔ © Copyright 2001- 2006
No part of this site may be reproduced 
or stored in a retrieval system. 
All rights reserved