RITMO Y MADERA LA VOCE DEL CAJ“N
Genova sabato 11 e domenica 12 marzo 2006
Presso il Teatro dellíOrtica, via Allende 48 - Genova

(uscita autostradale Genova Est).

Sabato 11 e domenica 12 marzo si terrŗ a Genova il seminario dal titolo ď RITMO Y MADERA ď dedicato alla tradizione musicale Afroperuviana. Questo incontro riguarda principalmente il Cajon Criollo, strumento a percussione di grande versatilitŗ, divenuto nel tempo strumento portante ed insostituibile di questa cultura. Ospite e protagonista sarŗ il musicista peruviano Juan Cotito Medrano percussionista e grande conoscitore della tradizione musicale del Perý che illustrerŗ le applicazioni del CajÚn nella musica Afroperuviana.

 Teatro dellíOrtica, via Allende 48 -Genova (uscita autostradale Genova Est)

Programma

  • Introduzione storica

  • Principali esponenti del CajÚn Afro Peruviano

  • Generi della Musica Afro Peruana (LandÚ,Zamacueca, Festejo, Marinera, Tondero, Vals..)

  • Visione moderna del Cajon Afro Peruviano

    Tecnica strumentale su:

    • Cajon

    • Cajita

    • Quijada

    • Checo

    • Canto

    Dinamica di Gruppo

    • Sabato: dalle 10,30 alle 13.30 Dalle 15,00 alle 17,00 a seguire la proiezione del video-documentario ďHecho a manoĒ, la historia del CajÚn.

    • Domenica dalle 10,30 alle 13,00

 .
Iscrizioni: Il costo Ť di 50,00 euro per líintero stage. Eí necessario iscriversi entro il 10 marzo
Rivolgersi a:Marco Fadda 335/5884414 e-mail:marcofadda@tele2.it  maricapellegrini@tele2.it
LO STAGE Eí APERTO A TUTTI COLORO CHE ABBIANO GIņ INTRAPRESO LO STUDIO DI UNO O PIŕ STRUMENTI A PERCUSSIONE.

INFORMAZIONI SULLO STAGE

lo stage Ť rivolto a chi desidera approfondire la tecnica del CajÚn Criollo avvalendosi dellíesperienza e delle conoscenze di un grandissimo musicista, percussionista, compositore Afroperuviano, Juŗn Medrano Cotito.
Nella musica Afroperuviana il CajÚn ha raggiunto un livello altissimo di perfezione tecnica e artistica.
La musica nera del Perý Ť infatti un esempio altissimo di sincretismo culturale. Eí il risultato straordinario dell'incontro e della fusione di elementi ritmico-melodici Africani, Andini, e Spagnoli i quali a loro volta portarono con se quasi inconsapevolmente i segni della lunga dominazione araba.
E' il grido di dolore di un popolo conquistato e calpestato da una parte, dall'altra un inno alla gioia e all'affrancamento da ogni schiavitý, alla libertŗ fisica e spirituale.
Il CajÚn in tutto questo gioca un ruolo importantissimo: Ť uno strumento povero e proprio per questo destinato a veicolare e scaricare la forza emotiva ed artistica di un popolo oppresso ma prolifico e creativo piý che mai. Eí il cuore pulsante delle nostre radici

NOTA: allo stage saranno presenti in veste di assistenti Marco Fadda, Marica Pellegrini e Pier Paolo De Gregorio, organizzatori dellíevento.
 


Juan Medrano Cotito

Musicista percussionista, cantautore e compositore, Ť considerato uno dei maggiori conoscitori della tradizione musicale del Perý. La sua formazione musicale riguarda in prevalenza le differenti espressioni musicali del suo paese, attraverso i suoi viaggi, il Cajon e i suoi ritmi ha saputo trasmettere líessenza della musica Afroperuviana in tutto il mondo. La sua carriera si avvale di moltissime collaborazioni e dischi, ma líattivitŗ piý significativa lo vede a fianco della cantante peruviana Susana Baca, con la quale lavora da venti anni. Ha insegnato Cajon presso la Scuola Nazionale di Folklore ďJosŤ Maria ArguedasĒ e partecipato a seminari sulla musica Afroperuviana a livello nazionale ed internazionale. Fonda il gruppo ďLa voz del CajonĒ nel quale interpreta proprie composizioni

Para mŪ, es un tambor,
Una baterŪa.
Es el latir, de un corazůn, vital
Presente que te atrapa
Y te lleva a un mundo infinito.

Juan Medrano Cotito


BREVE STORIA DEL CAJ“N CRIOLLO

"I primi abitanti originari dell'Africa, deportati in schiavitý dai coloni europei a partire dalla fine del XV secolo, arrivarono in America con pochissime cose che gli appartenevano. Vennero proibite loro usanze, dialetti e divinitŗ, come conseguenza dell'evangelizzazione. Furono spogliati di tutto, compresi i tamburi, uno dei loro principali elementi di espressione. Ciononostante si ingegnarono per procurarsi nuovi strumenti a percussione, costruendoli sulla memoria di quelli lasciati in Africa o inventandone di nuovi. In ogni caso la repressione non cessÚ, al contrario, fu estesa a tutte le danze e alla musica. Sicuramente durante la proibizione dei "toques de tambores" (ritmi suonati con tamburi di pelle animale), vista anche la grande difficoltŗ di reperire pelli e legnami adeguati alla costruzione di strumenti tradizionali, fecero la loro apparizione le "cajas"- casse di legno.
Nonostante queste casse, nate per il trasporto di mercanzia e prodotti di vario genere, fossero assolutamente rustiche, a poco a poco cominciarono ad essere utilizzate per l'accompagnamento ritmico di alcuni canti e danze e a ricevere il nome "ufficiale" di CajÚnes o Cajas. A causa delle sue umili origini e della differente funzione alla quale era destinato quotidianamente Ť molto difficile precisare luogo e data esatta di nascita del CajÚn come strumento musicale motivo per il quale prima della metŗ XIX secolo non ci sono dati concreti in relazione ad esso.  E' molto probabile che in varie parti del Sud America sia stato usato come tale dalla popolazione di origine Africana molti anni prima di quanto affermino le testimonianze di viaggiatori e osservatori.
Sebbene non si incontri nessuna pista chiara ad indicare che il Perý sia il paese dove nacque il CajÚn o che sia arrivato da un'altra terra e si sia radicato tra i peruviani, i testimoni piý antichi che lo menzionano si trovano a Lima. Quello di cui sž Ť veramente certi Ť che in nessun paese dell'America Latina e del mondo ha gettato radici cosž profonde come in Perý.  Per la sua ricchezza, la sua frequenza d'uso, la sua adattabilitŗ e funzionalitŗ, la sua tecnica di costruzione, per il posto che ha saputo conquistarsi tra i Peruviani e, soprattutto, per l'apporto che i musicisti di questa nostra terra hanno saputo dare ad esso, il CajÚn si Ť convertito nel principale strumento a percussione del Perý, tanto da essere dichiarato nel 2001 Patrimonio Culturale della Nazione da parte dell'Istituto Nazionale della Cultura di Lima (Risoluzione nį798 del 02/08/2001).
E' notevole l'evoluzione ritmica raggiunta dai musicisti afroperuviani e la diffusione del CajÚn nella musica della costa del Perý e ora nella musica di tutto il mondo. Come riconoscimento alla popolazione nera per aver fatto arrivare a noi uno strumento cosž bello, nato come parte della resistenza culturale dei discendenti degli Africani, alcuni anni orsono decidemmo di chiamarlo CajÚn Afroperuviano." 

Tratto dal libro "El cajon afroperuano" di Rafael Santa Cruz, Lima (Perý) 2004
WWW.CAJONPERUANO.ORG

IL CAJ“N CRIOLLO

Il CajÚn Criollo Peruviano Ť uno strumento con caratteristiche molto differenti dal "cugino" piý prossimo, il CajÚn Afrocubano, e dagli altri tipi di percussioni idiofone. E' infatti un parallelepipedo, per lo piý in cedro, che ha misure prestabilite ( 30cm di larghezza x 50cm di altezza x 25cm di profonditŗ), con un foro circolare nella parte posteriore di 11cm di diametro per la fuoriuscita dell'aria. Eí rifinito con vari strati di un particolare tipo di vernice trasparente che ne determina il caratteristico timbro. L'esecutore si siede sopra di esso e ottiene una gamma di suoni molto vasta, dai piý gravi ai piý acuti e brillanti, percuotendo con mani e dita la parte frontale dello strumento (tapa o cara). Con la pressione del piede durante l'esecuzione si possono ottenere modulazioni sonore molto interessanti. Adottato dai Gitani Andalusi nel 1970 per merito del chitarrista Paco De Lucia, ha assunto caratteristiche leggermente diverse per essere adattato alla musica Flamenca. Al suo interno contiene piccoli sonagli o corde gravi di chitarra aderenti alla tapa che, vibrando, lo rendono molto simile ad un rullante o a un piccolo drumset. La tecnica esecutiva per questo CajÚn, ribattezzato dai musicisti spagnoli CajÚn Flamenco, quantunque sia di fatto identico al CajÚn Criollo, varia molto rispetto al "Papŗ" Peruviano.
Grande merito dei Flamencheros, comunque, Ť aver reso popolare in tutto il mondo, Criollo o Flamenco che sia, questo geniale strumento.

PERUAN-ITņ © Copyright 2001- 2006
No part of this site may be reproduced or stored in a retrieval system. 
All rights reserved  liberatiarts