for Newsletter of:
ETHNOGRAPHY, WRITING CULTURES @ THE NET
# 88, MAY-JUNE 2006
 

 

dalla Newsletter di
ETNOGRAFIA, SCRIVERE LE CULTURE @ RETE
N. 88, MAGGIO-GIUGNO 2006

International Conference Cultural Heritage and Sustainable Forest Management: the role of traditional knowledge Italian Academy of Forestry Science Firenze, Italy 8-11 June 2006

INFO: http://www.forestlandscape.unifi.it

The great emphasis placed on sustainability in recent decades and efforts to integrate broader sustainability criteria into forest planning and management have led to the recognition that modern approaches to Sustainable Forest Management (SFM) cannot be developed without understanding the significance and the role of traditional cultures in shaping today's forests. Forests and woodlands have been shaped by traditional knowledge long before the development of scientific forestry and a significant proportion of the world's forests are still managed by local and indigenous communities, either independently or in collaboration with governmental land management agencies. Traditional knowledge has greatly contributed and still does to the world's natural and cultural heritage, not only by creating and maintaining landscapes with outstanding aesthetic beauty, but also by helping to sustain production of multiple goods and services providing livelihoods security and quality of life. Cultural heritage and traditional forest related knowledge have been recognized and promoted at a global level in a number of international agreements, processes and programmes, such as the Convention on Biological Diversity (CBD), the convention to Combat Desertification (UNCCD), UNESCO's World Heritage Convention and the MAB Programme, the United Nation Forum on Forests (UNFF), FAO's programme on Globally Important Ingenuous Agricultural Heritage Systems, the Intergovernmental Committee on Intellectual Property and Genetic Resources, Traditional Knowledge and Folklore, the UN Working Group on Indigenous Populations, the International Covenant on Economic, Social and Cultural Rights.

 

Dall'8 al 11 giugno 2006 CONVEGNO sul tema "Patrimonio culturale, gestione sostenibile, conoscenze tradizionali" a Firenze (Italy)

Il programma completo èl sito: www.forestlandscape.unifi.it/CHSFM_2006.asp

Presentazione:L'attenzione posta sul tema dello sviluppo sostenibile negli ultimi decenni e gli sforzi per sviluppare criteri più adeguati nella pianificazione e gestione dei sistemi forestali hanno portato alla consapevolezza che un moderno approccio alla Gestione Forestale Sostenibile (GFS) non può essere attuato senza la comprensione del significato e del ruolo dei valori culturali e delle conoscenze tradizionali. Il territorio forestale nella sua evoluzione storica è stato infatti influenzato e modellato dall?uomo attraverso pratiche e tecniche tradizionali sviluppate dalle popolazioni locali. Una proporzione significativa delle foreste del mondo è ancora gestita dalle comunità locali, sia indipendentemente che in collaborazione con le agenzie internazionali. Queste hanno largamente contribuito e ancora contribuiscono al patrimonio naturale e culturale del mondo, non solo creando e mantenendo paesaggi di eccezionale bellezza, ma anche offrendo una molteplicità di prodotti e servizi che contribuiscono alla qualità della vita delle popolazioni locali. I valori culturali, nei loro rapporti con le conoscenze tradizionali in campo forestale, sono stati riconosciuti a livello mondiale da una vasta serie di accordi internazionali, quali la Convenzione sulla Diversità Biologica (CBD), la Convenzione per Combattere la Desertificazione (UNCCD), la World Heritage Convention dell'UNESCO, il programma MAB, il Forum sulle Foreste delle Nazioni Unite (UNFF), il progetto FAO "Globally Important Ingenuous Agricultural Heritage Systems", il Comitato Intergovernativo sulla Proprietà Intellettuale e le Risorse Genetiche, Conoscenze Tradizionali e Folklore , il Working Group delle Nazioni Unite sulle Popolazioni Indigene, l'Accordo Internazionale su i diritti Sociali , Economici e Culturali. A livello europeo la dimensione socio-culturale della GFS è stata discussa durante la 4° Conferenza Interministeriale sulla Protezione delle Foreste in Europa, svoltasi a Vienna nell?anno 2003. Gli impegni politici riguardanti la progressiva consapevolezza del ruolo delle conoscenze tradizionali nella GFS, le loro relazioni con la conservazione del paesaggio e la protezione della diversità biologica sono stati specificamente indicati nella risoluzione di Vienna n.3: "Conservazione e miglioramento della dimensione socioculturale dello sviluppo sostenibile in Europa".


5-16 giugno - Convegno: "Apprendere a guardare. Antropologia della visione e sguardi competenti"
Università degli Studi di Bergamo (ITALY)

Giovedì 15 giugno, alle ore 9.30, nella sala conferenze della sede di S. Agostino, si terrà il convegno "Apprendere a guardare. Antropologia della visione e sguardi competenti".

E' prevista poi, alle ore 21, nella Sala Curò in Piazza Cittadella, la serata dedicata al cinema storico-documentaristico di Yervant Gianikian e Angela Ricci Lucchi. Il programma delle due giornate di studio si concluderà venerdì 16, nella sala conferenze della sede di S. Agostino, con una tavola rotonda sul tema del convegno, dalle ore 9.30 alle ore 12.30.

Le giornate di studio sono organizzate dalla prof.ssa Cristina Grasseni per il CE.R.CO. (Centro di Ricerca sull'Antropologia e l'Epistemologia della Complessità, Dipartimento di Scienze della persona), in collaborazione con ISREC BG, LAB 80 film e con il patrocinio del Comune di Bergamo. Interverranno Letizia Bindi, Elena Bougleux, Emanuela De Cecco, Francesca Faeta, Cristina Grasseni, Alice Guareschi, Ida Hydle, Diego Leoni, Carmelo Marabello, Antonio Marazzi, Riccardo Putti, Francesco Ronzon e Felice Tiragallo. Lo sguardo è una tecnica del corpo. Imparare a guardare significa coinvolgere sensi ed emozioni nell'apprendimento di un saper fare. L'antropologia della visione non esaurisce nella produzione e fruizione di testi audio-visivi o multimediali. L'idea dell'apprendistato di sguardi competenti rimanda infatti a vere e proprie "scuole dello sguardo", che ci riguardano tutti, permeando ogni aspetto della vita quotidiana, professionale, artistica, estetica...Come guarda il mondo un artista? Un visitatore di una galleria d'arte? Un architetto? Uno storico? Come le nostre storie determinano i nostri sguardi sul mondo? Come re-impariamo ogni volta e di nuovo a guardare?


Dipartimento di Filosofia e Scienze Sociali Università di Siena
Il giorno 14 giugno alle ore 14 nell'aula M il Prof. LUCIANO FLORIDI (Università degli Studi di Bari - University of Oxford)
 terrà una conferenza sul tema:
 QUANDO UN'INFORMAZIONE È RILEVANTE?
Studenti e docenti sono invitati a intervenire


Fourth International Workshop on the History and Philosophy of the Social Sciences
Institute for Logic, Cognition, Language and Information (ILCLI)
Venue City Donostia - San Sebastián Spain
Thu, 9 Nov 2006 - Sat, 11 Nov 2006

Topics
1. Philosophy in the history of linguistic and cognitive anthropologies.
2. Philosophical aspects of the foundations of organizational sciences.
3. The origins of the Frankfurt School: Horkheimer and Adorno.
4. Philosophy in the evolution of French sociology: from Comte to Bourdieu.
EMAIL: jgoikoetxea004@ikasle.ehu.es 
INFO: http://www.sc.ehu.es/ilwlaanj/HPSS/HPSS06.html 


il X Congresso Nazionale dell'A.I.S.E.A. si terrà il 5, 6 e 7 luglio 2006 a Roma, presso la sede del CNR, piazzale A. Moro 7. Il tema scelto per l'incontro di quest'anno, dopo un approfondito dibattito all'interno del Consiglio Direttivo, è Cibo e alimentazione. Tradizione, simboli, saperi. Discutere su questo argomento significherà confrontarci sulle molteplici strategie con le quali le culture hanno investito il cibo di significati quanto mai complessi e stratificati. Significati che, nel loro rapportarsi agli assetti sociali, economici ed ecologico-produttivi espressi dalle differenti società storiche, hanno consentito di rubricare il cibo come un campo globale dell'esperienza.

Il cibo, infatti, se da una parte, e prima di ogni altra cosa, è essenzialmente nutrimento, sostentamento, bisogno, dall'altra è fondamentalmente cultura, sovrastruttura, pensiero. Ciò lo rende una tra le più importanti categorie del corpo, della mente e dell'esistere. Al fine di delimitare i possibili ambiti di riflessione connessi ad un così vasto contenitore tematico, si è ritenuto opportuno indicare le seguenti aree: - comportamenti festivo-rituali - interazioni società-territorio - saperi orali - comunicazione (inter)culturale - simbolo e mitopoiesi - dimensione estetica del gusto - itinerari turistici enogastronomici Ti preghiamo di far pervenire la tua proposta di intervento (che per motivi di tempo dev'essere limitata ai 15 minuti), comprensiva di titolo e di un breve abstract (10 righe max), entro il 20 aprile p.v. a Sandra Degli Esposti Elisi (sandra.degliesposti@unibo.it).

Ti ricordiamo che la quota da versare per iscriversi al Congresso e partecipare quindi ai lavori rimane, come per la scorsa occasione, di 30 Euro. Ti segnaliamo inoltre che in occasione del Congresso si svolgerà l'Assemblea Generale dei Soci.

P.S. Ti invitiamo a dare notizia del nostro Congresso anche ai colleghi non soci che potranno liberamente accedere ed intervenire


XIII Convegno Annuale della Società Italiana di Musicologia, Torino 27-29 ottobre 2006


'Il Tredicesimo Convegno Annuale della SIdM si svolgerà quest'anno a Torino, in collaborazione con l'Istituto per i Beni Musicali in Piemonte, dal 27 al 29 ottobre 2006. Si invitano gli studiosi interessati a presentare proposte di relazione che potranno riguardare qualsiasi argomento di ricerca.

L'abstract dovrà recare il titolo della relazione e un testo della lunghezza massima di 30 righe, che indichi l'argomento della ricerca svolta, l'importanza della stessa e i risultati significativi ottenuti. La relazione dovrà avere una durata massima di 25 minuti (corrispondenti a un testo di 8 cartelle per un totale di 16.000 caratteri). Non è possibile inviare più di un abstract.

L'abstract va inviato via e-mail all'indirizzo segreteria@sidm.it o per posta al recapito della Società Italiana di Musicologia, c.p. 7256, Ag. Roma Nomentano, 00162 Roma, indicando sull'esterno della busta la dicitura: XIII Convegno Annuale. La richiesta va corredata di nome, cognome, indirizzo e telefono (o anche fax e e-mail). Gli abstract dovranno pervenire entro il 15 giugno 2006.

Per ulteriori informazioni: http://www.sidm.it  . Comitato Convegni SIDM Paologiovanni Maione (responsabile) Marco Capra Francesca Seller Agostino Ziino


CALL FOR PAPERS
THE JAPAN ANTHROPOLOGY WORKSHOP (JAWS) 18th Conference
University of Oslo
Museum of Cultural History
March 14-17, 2007
CALL FOR PAPERS

The conference theme is "Japan and materiality in a broader perspective." A "broader perspective" may include any aspect of what is tangible or physical, but proposal topics are not limited to it. The organizers call for panel and individual paper proposals which lay out Japanese contexts within the general scope of anthropological portrayal. Participation is open to scholars and students from all over the world. Please observe the following items when submitting the proposal: panel theme description / abstract of paper name of panel chair and individual presenters contact information including institutional affiliation Panel proposals and presentation abstracts must be received no later than September 21, 2006.

If possible, kindly provide a link for document download. Otherwise, send it as an e-mail attachment to: jaws-2007@khm.uio.no. This site at Oslo University may serve as a bulletin board for the conference. The Organizing Committee invites prospective panel conveners to upload calls for papers: a topic for a conference activity such as a plenum arrangement, panel / workshop presentation, or media event. Please forward the idea to jaws-2007@khm.uio.no. The RSS (syndication feeds) format will be used for variable content. RSS feeds will be intercepted by web browser (recent versions) or by a dedicated RSS browser. The Oslo conference home page: http://www.khm.uio.no/jaws-2007/

The Oslo University organizing committee for the 2007 JAWS conference: Arne Rokkum / Convener (Department of Ethnography, Museum of Cultural History) Arne Kalland (Department of Social Anthropology, Faculty of Social Sciences) Mark J. Teeuwen (Department of Culture Studies and Oriental Languages, Faculty of Humanities)


 JOURNALS
American Anthropologist
Volume: 108, Number: 2 (June 2006)
INDEX RESEARCH ARTICLES

Biological and Cultural Anthropology of a Changing Tropical Forest: A Fruitful Collaboration across Subfields Rebecca Hardin and Melissa J. Remis
The Limits of Authenticity in Vietnamese Consumer Markets Elizabeth F. Vann
The Politics of Pity: Domesticating Loss in a Russian Province Serguei Alex. Oushakine
From "Rights" to "Ritual": AIDS Activism in South Africa Steven Robins
STATE AND RELIGION: NEW DEVELOPMENTS
The Pope in Mexico: Syncretism in Public Ritual Andrew Beatty
Modernity, Conservative Religious Movements, and the Female Subject: Newly Ultraorthodox Sephardi Women in Buenos Aires Shari Jacobson

ANTHROPOLOGY AND EDUCATION
Culturally Situated Design Tools: Ethnocomputing from Field Site to Classroom Ron Eglash, Audrey Bennett, Casey O'Donnell, Sybillyn Jennings, and Margaret Cintorino
NEW ANSWERS TO OLD QUESTIONS: WHY GROW CASH CROPS?
Why Grow Cash Crops? Subsistence Farming and Crop Commercialization in the Kolli Hills, South India Elizabeth Finnis
VISUAL ANTHROPOLOGY REVIEW ESSAYS Seeing the Past: Visual Media in Archaeology Ruth M. Van Dyke
Indigenous Media Gone Global: Strengthening Indigenous Identity On- and Offscreen at the First Nations/First Features Film Showcase Kristin Dowell
INFO: http://www.anthrosource.net/doi/abs/10.1525/aa.2006.108.2.toc


BOOKS
Fiabe lucane
BESA EDITRICE
Daniele Giancane
ISBN 88-497-0347-3
Prezzo: euro 11,00 Pagine: 154

Questo volume presenta un panorama il più possibile completo della fiaba lucana, impresa che vuol essere soltanto l'avvio di un sistematico reperimento di materiale, paese per paese. Impresa, certo, perché il patrimonio fiabistico di una regione ? sia pur piccola come la Basilicata- richiede una ricerca ad ampio spettro, che può negli anni continuamente arricchirsi e integrare i ritrovamenti già effettuati. Ogni paese ha una memoria storica che attende di essere conosciuta, un insieme di fiabe che attendono di essere narrate. In ogni luogo i nonni - anzitutto - hanno raccontato fiabe ai bambini, per trascorrere le lunghe sere invernali accanto al braciere o davanti al caminetto, per dar vita ai fantasmi e ai sogni, alle speranze e ai desideri consci e inconsci delle classi inferiori, in una sorta di rivincita immaginaria, di creazione di universi alternativi. Le fiabe sono allora lucane perché narrate dai tempi dei tempi in Basilicata; perché contengono umori, usi, cibi, forme dialettali proprie di questa regione meridionale; perché sono sentite come proprie dai lucani, anche se sovente avvertiamo temi e intrecci appartenenti a fiabe più note o comunque d?altri luoghi.

DANIELE GIANCANE, autore di numerose pubblicazioni di critica letteraria, poesia, narrativa, teatro per ragazzi, insegna Letteratura per l'infanzia all'Università di Bari e dirige la rivista di letteratura La Vallisa. Fra le sue opere, Ragazzo d'Albania (1993), Le paure dei bambini (1995), Rileggere i classici (1995), Fiabe bosniache (Besa, 1996), Fiabe boeme (Besa, 1999), Solo un gioco (Besa, 2000), Storie dell'uomo interiore (Besa 2000), Diario dell'anima (Besa 2003).
INFO: www.besaeditrice.it

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