CGIE: le risposte ai quesiti di Canepa
All'assemblea plenaria del CGIE il consigliere Trampetti (MAE)
 risponde alle questioni sottoposte da Canepa (Perù)

ROMA - Nello spazio dedicato alle domande dei Consiglieri del Cgie su problemi più o meno specifici che riguardano le nostre collettività all’estero, nella seduta dell’assemblea plenaria Giacomo Canepa (Perù) ha chiesto chiarimenti in merito a tre questioni:

  1. perchè Perù Ecuador e Colombia sono i soli Paesi di America Meridionale i cui cittadini hanno bisogno di "visti" per entrare in Italia;

  2. se è possibile in base alla normativa vigente che per un semplice rinnovo di passaporto si debba attendere 60 giorni per ottenere l'appuntamento, e poi altri 15 per la conclusione della pratica, come succede a Lima;

  3. a che punto si trova la richiesta fatta dalla Collettività Italiana del Perù per la restituzione del immobile della ex scuola Antonio Raimondi di Lima, consegnata al Governo Italiano dalla stessa Collettività per salvarlo da un possibile esproprio da parte del Governo Rivoluzionario nel Perù negli anni 70.

A rispondere a Canepa è stato il consigliere Mario Trampetti, capo dell’Ufficio 1 della Dgiepm.

  1. Quanto al problema dei visti, "dopo Schengen la lista dei Paesi soggetti ad obbligo di visti è scelta dall’Unione Europea non dall’Italia. Anzi, anticipo che, contro il parere del nostro Paese, nei prossimi mesi verrà inserita in tale lista anche la Bolivia".

  2. Sui ritardi per il rilascio dei passaporti, Trampetti ha ricordato che "gli appuntamenti in consolato hanno un ordine in base all’urgenza e alle scadenze. Posto che ex lege il passaporto deve essere rilasciato entro 15 giorni dal ricevimento della domanda, la Dgiepm avrà cura di verificare i motivi che causano il disservizio a Lima".

  3. Infine, la questione dell’immobile della ex scuola. "Tale edificio – ha ricordato il consigliere – fu donato all’Italia nel 1971, ma l’accordo è stato perfezionato solo nel 2002 per un vizio di procedura. L’Associazione Raimondi che ha occupato parte della Casa adesso lo ha richiesto indietro garantendo al tempo stesso ospitalità per il nostro IIC".

Riconoscendo che "sono passati 4 anni dall’ultimo contatto avuto con i responsabili in Perù" Trampetti ha assicurato che "la Direzione Generale affari amministrativi ha assicurato che fornirà il suo apporto e la sua competenza per raggiungere un accordo tra l’ente e l’Ambasciata d’Italia".

Il Consigliere Canepa si è detto soddisfatto della risposta sul terzo quesito, ma non altrettanto su quelle sui primi due.

(fonte : aise)

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