A Milano colori, ritmi, suoni e poesie dal Mondo

 

 

 “Ven a mi encuentro …si te atreves” 
 Organizzata da 
Peruan-Ità Associazione Italo-Peruviana -Milano
Peruan-Ità
 Albania    Cile    Paraguay    Perù    Italia
 Albania      Cile     Paraguay    Perù      Italia   

Tutte le domeniche 
dalle 13,00
Rassegna di musica, cultura e gastronomia dal Mondo 

 dall'8 febbraio 
Quartiere Isola 
via Confalonieri, 10   
  (Metro 2 - fermata GIOIA) 
Milano
 
costo adesione  € 3,50

Lo scorso  8 febbraio ha avuto luogo la prima rassegna "Ven a mi encuentro ..si te atreves" rassegna di musica, cultura e gastronomia che nelle intenzioni degli organizzatori, tra cui Peruan-Ità, vuol far conoscere le diverse etnie presenti a Milano in un gemellaggio globale.  Questo primo evento a cui hanno partecipato artisti in rappresentanza di Albania, Cile, Paraguay, Italia e Perù, nelle prossime domeniche, sarà replicato con l'apporto di altri artisti provenienti anche da  altri Paesi.  L’organizzazione e la realizzazione dell’evento è a cura della Cooperativa Studio 3 di Milano di  Roberto Reyes e di Peruan-Ità che, in collaborazione col noto DJ Mingus ha curato anche la regia tecnica. La conduzione degli spettacoli che si sono susseguiti è stata sostenuta dal nostro Armando Pace. Presente anche una mostra sulla gastronomia peruviana. Di Radio Meneghina il repertorio italiano con dischi ormai divenuti storici, editi dalla stessa emittente milanese di cui si è divulgato il palinsesto delle trasmissioni. Di seguito un breve resoconto dell'evento.


La poetessa albanese Jurida ha declamato un poema in lingua albanese antica “Albania,Albania” come lei stessa ha spiegato il poema racconta dell’invasione Turca che devastò il paese e dopo la feroce occupazione arrivò anche la divisione dello stesso popolo a causa dell’introduzione dell’islam.
Jurida ha anche spiegato che la scelta non è stata fatta a caso perché il problema è più attuale che mai in un mondo dove predomina l’intolleranza e l’emarginazione.


La  poetessa Jurida con un ospite



Cristina Vera Diaz


Susana Beatriz Alvear


Armando Pace

Dal Paraguay si è esibita la straordinaria Cristina Vera Diaz con una mirabile interpretazione ha raccontato, in lingua Guaranì e spagnolo, tre canti della tradizione popolare costumbrista del Paraguay. Il primo brano interpretato è stato Pajaro Chogui Tema e musica ispirate alla leggenda di un piccolo bambino indio che cadendo da un albero muore e si trasforma in un uccello … Il secondo brano intitolato Chirikò è invece un canto onomatopeico, racconta la storia indiana del Chirikò, un uccello che vive nelle foreste del Paraguay, un richiamo magico ed esuberante della tradizione dei nativi di quel paese nel cuore del Sud America dove il rispetto della natura è nella cultura ed è legato alla vita stessa. Una saggezza popolare rimasta nascosta che rivive attraverso questa bellissima musica. Cristina, con la sua voce da soprano si immedesima poi nello spirito di un altro volatile, il Campana.“El Pajaro Campana” è un tema pensato per uno strumento considerato un simbolo della musica del Paraguay, l’Arpa. La Guarania è una forma musicale di un noto compositore conosciuto; Josè Asunciòn Florez che proprio quest’anno 2004 si commemora il centenario della sua nascita 1904 e visse fino al 1972 il canto è in lingua Guaranì.


Susana Beatriz Alvear squisita artista cilena in duo con suo figlio Rahien Testa hanno interpretato “Duerme Negrito” una versione che ha conquistato la simpatia e ha strappato gli applausi del pubblico grazie alla bravura di Susana e alla grazia del piccolo Rahien di appena 6 anni.


Dal Perù abbiamo avuto tre momenti distinti che hanno dato inizio agli spettacoli. Armando Pace durante la presentazione della rassegna ha descritto il canto degli Shipibos mentre si esibivano nella danza della regione amazzonica il gruppo Perù Danza. A seguire le danze della regione del Cuzco con il brano intitolato “Valicha” che è stato molto apprezzato e ha suscitato l’entusiasmo del pubblico presente ..    
               Shipibos                       Valicha 

Il gruppo ha saputo rinnovarsi e perfezionarsi in questi anni,essi hanno presentato una bella coreografia con i coloratissimi costumi tradizionali trasportandoci attraverso queste danze nelle magiche arie della regione Andina.

Bisogna spendere ancora due parole per il gruppo Perù Danza che sotto la regia di Roger R. Maguina, è diventato sicuramente uno dei balletti più consolidati, affermandosi come uno dei più rappresentativi gruppi di artisti peruviani di  Milano.


Ana Charun ha iniziato il suo repertorio con una danza “Homenaje Chuncho” del compositore “Coco Linares” e subito dopo ha presentato una carrellata di ritmi e suoni della costa.        

Alle percussioni il bravissimo Victor Hugo Zegarra e con il coro la vivacità e simpatia di Sheila che hanno accompagnato Ana in questo show sui ritmi della costa. Ana Charun ha interpretato la Zamacueca “Ven a mi encuentro…si te atreves” che vuol dire in italiano Vienimi incontro…se hai coraggio … Poi ha contagiato il pubblico con i valzer creoli, festejos, landò, ed altri ritmi.



Valicha 


          Sheila     e     Victor Hugo Zegarra 


Il pubblico presente si è fatto trascinare dalla esplosiva Charun che ha fatto ballare un po’ tutti… Due i nuovi temi presentati, omaggio all'autrice Lurdez Carhuaz e all’interprete  Cecilia Bracamonte che le ha rese famose: La Protagonista e Anda cruenta y dime “ 

Graditissima sorpresa è stata la presenza di Sarah De Michelis, prima conduttrice, speacker e ricercatrice del nostro programma “Perù anche italiana la musica della Costa”- trasmesso da Radio Meneghina. In un intervento ha ricordato quelle prime storiche puntate quando iniziò la nostra avventura con Radio Meneghina…
   
Nel suo intervento rispondendo alla domanda su come avesse vissuto quella esperienza radiofonica e su cosa ricordi di quella esperienza ha detto:
L’ho fatto per curiosità, Sergio non mi aveva detto che ero la speaker, me lo disse soltanto in Radio… furono settimane di forti emozioni,  poi ascoltando quelle trasmissioni dopo tanti anni mi piacciono ancora molto e sono felice di aver dato il mio contribuito. Abitando ora in Australia e viaggiando molto sono anch’io un'emigrante a tutti gli effetti e questo mi fa capire coloro che hanno lasciato il proprio paese”.
Sarah è appena giunta dall’Australia ed ha promesso di farci visita durante il programma per salutare i nostri affezionati ascoltari. 

testi  & foto Sergio Garcia 

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