La Cultura Italiana in Brasile
di Sergio Garcia   

Gli Stati brasiliani del Paraná, Santa Catrina, San Paolo, Espirito Santo, Minas Gerais, e principalmente Rio Grande do Sul, promuovono tutti gli anni le  loro attrattive turistiche, toccando nei tours tutte le località che hanno avuto una notevole  influenza italiana.

A Rio Grande do Sul, si trovano Caxias do Sul, Garibaldi, Carlos Barbosa, Farroupilha, Antonio Prado, Sao Marcos, Vacaria, Flores de Cunha, Nova Prata, Veranópolis e Sao Leopoldo. Sono tutte cittá dove è predominate la colonizzazione italiana e costituiscono il  fulcro dei programmi turistici della regione "La rotta del vino e dell´uva". l discendenti di italiani hanno saputo sonservare vive le loro tradizioni e sanno ricevere i visitatori a braccia aperte come ospiti graditi, redendo piú incantevole la regione che possiede paesaggi paradisiaci!

Gli italiani iniziarono la loro emigrazione in Brasile in quantitá considerevole nel 1875. Arrivarono a Rio Grande do Sul e dopo qualche anno anche San Paolo cominció a ricevere gruppi di emigranti che si occuparono elle aziende di caffé, consolidando colonie di impiegati salariati. Altri si fermarono nella capitale e contribuirono decisamente con la culturizzazione e l'industrializzazione del paese.

Ancora prima che San Paolo iniziase i programmi di reclutamento di mano d´opera, gli immigranti colonizzarono diverse regioni del Brasile. In quegli anni a San Paolo ci si preoccupó di assumere operai italiani al fine di sostituire gli schiavi che ormai liberi lasciavano le aziende. È cosí che l'emigrazione aumenta velocemente e nel 1888 il livello dei coloni italiani raggiunge la cifra di 104,353.000. Dal 1889 al 1890, la cifra aumentò fino a 132,325.000 segnando il culmine.  Negli anni seguenti a partire dal  1894, il flusso diminuisce a 34.972.000 e compie un nuovo incremento nel 1897 con 104,510.000 unità. 

Un'ordinanza del governo italiano del 1902, limita l'emigrazione di nuovi coloni verso il Brasile, passando a 20000 persone all'anno,  il flusso  di emigrati riprende consistenza   negli anni 1911 (22914), 1912 (31785)  e 1913  (30,886).

La piú rappresentativa cittá di origine italiana in Brasile, é senza dubbio Caxia do Sul, dove i primi coloni italiani, uomini e donne, trasformarono con sangue e sudore la terra inospitale e vergine di quel tempi, quella che oggi é una prospera metropoli  ricca e produttiva, al punto di farla diventare la cittá  con maggior indice di sviluppo economico.

In questa cittá italiani e discendenti hanno saputo preservare  le tradizioni culturali della patria lontana, senza mai ammainare l´amore ed il rispetto per la Bandiera tricolore.

A Caxias esiste la Chiesa di San Pellegrino dove fa bella mostra di sé una replica della famosa "Pietá" di Michelangelo, donata da Papa Paolo VI nell´anno in si è commemorato il primo centenario dell´immigrazione.

La casa di Pietra, la Festa dell´uva, il Monumento al Immigrati, i paesaggi, la buona cucina e l´ottimo vino, sono solo alcune delle attrazioni che le agenzie di Turismo di Rio Grande do Sul, promuove a favore di Caxia do Sul.

A Curitiba, la piú ordinata e pulita citta del Brasile, si trova il quartiere di Santa Felicidade dove la cultura italiana fa parte della vita cuotidiana della popolazione. Questo quartiere costruito con architettura italiana è abitado dagli italiani e conserva ottimi valori artistici. Chi visita il Paraná, e la sua Capitale Curitiba, non puó tralascire di visitare anche Santa Felicidade, dove si possono incontrare molte gradite sorpresa. In questa cittá la Associazione Dante Alighieri realizza una proficua attivitá culturale, sotto la brillante direzione di Gianfranco Bertoni, del quale possiamo dire che é un ottimo Ambasciatore di italianitá in quell´immenso Paese sudamericano.

 


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