Le News di marzo 2003   

 >>>Aprile 

CONCORSO INTERNAZIONALE A CATEGORIE
Pianoforte - Violino - Clarinetto
(programma libero)

CONCORSO INTERNAZIONALE DI ESECUZIONE
Pianoforte - Violino - Clarinetto
(per i nati dal 1968 in poi)

3 - 7 Giugno 2003 - PAESTUM (Salerno) scadenza iscrizioni 25 Maggio 2003 
BANDO COMPLETO su www.antotine.supereva.it 


Esiste un sito internet www.porloschicos.com  dal quale è possibile donare un pasto ad un bambino argentino che ne ha bisogno. Basta un click ed è totalmente gratuito. Il piatto di cibo lo paga lo sponsor del giorno. L'unica cosa che si deve fare è un click nel link "dona comida gratis". Tutto ciò non costa nulla e può fare molto, vista la situazione in cui 
versa quel paese. Se visitiamo il sito tutti i giorni (non più di una volta al giorno dallo stesso computer), può essere un piatto ogni volta. Sarebbe molto buono poter trasmettere questa mail a tutti i contatti possibili. 


CENTRO CULTURALE ANTONIANUM
Corso XXII Marzo, 59 - 20129 Milano
Tel e fax 02733327
www.centroculturaleantonianum.it   info@centroculturaleantonianum.it

COMUNICATO STAMPA

VENERDI 4 APRILE ORE 21:00 
nella Chiesa dell'Immacolata e S. Antonio, Viale Corsica, 68
CONCERTO DI PASQUA CON I CIVICI CORI

PROGRAMMA:

  • Johannes Brahams: MARIENLIEDER OP.22
    Direttore: Mino Bordignon
    Gruppo Palestrina
  • Alejandro Núñez Allasca: CORI DA MISSA ANDINA
    Gruppo da Camera
  • Pianoforte: Giuseppe Scarafaggi
    Organo: Fabio Piazzalunga
    Tenore: Fernando Pibernat
    Direttore: Franco Caccia

Da Buenos Aires alle Ande
tango e folklore argentino
Paóla Dell'Erba - Javier Pérez Forte
venerdì 28 marzo - h. 21.15
Casa degli Zotici - Favola di Mattoni
Via Zucchi 39/g, 20095 Cusano Milanino 
02-6197359, casadeglizotici@tiscali.it 

...dalla frenetica e malinconica realtà urbana della grande metropoli del Rio de la Plata alla variopinta tradizione del folklore argentino con la straordinaria voce di Paóla Dell’Erba e la chitarra di Javier Pérez Forte.
I due musicisti fanno parte del gruppo Nuevos Aires con cui hanno recentemente inciso il CD Buenos Tangos.

Come arrivare alla Favola di mattoni
Prendere la Milano-Meda: uscita n. 1 (Cormano / Cusano Milanino) Allo stop a destra. Alla 1a rotonda a destra. Alla 2a rotonda a sinistra. Sempre dritto fino a superare un passaggio a livello (3 semafori). Al semaforo dopo il passaggio a livello: a sinistra. Dopo 100 metri c'è un dosso pedonale. Lì inizia via Zucchi. La Favola di Mattoni è al n. 39/g, quando finiscono i casermoni di colore rosso e inizia uno giallo. C'è un portone: si può entrare e parcheggiare dentro.
Dalla tangenziale Ovest seguire per Venezia e uscire a Cormano. Girare subito a destra seguendo l'indicazione per Como e tenersi sulla sinistra immettendosi sulla Milano - Meda. da qui: vedi sopra
Nuevos Aires www.nuevosairestango.com  info@nuevosairestango.com  musicargentina@tiscali.it  


Restos de parlamentario llegaron hoy al cuzco...
Tras esta noticia, Consejo Regional que se encuentra en la ciudad imperial decreto tres dias de duelo por la muerte del ilustre congresista.

El presidente Alejandro Toledo junto a una comitiva acompaqs los restos del extinto parlamentario Daniel Estrada Pirez que fueron trasladados a la ciudad del Cuzco en el avisn presidencial.Posteriormente, el firetro fue paseado en un vehmculo por la avenida 28 de julio,luego llegs al korikancha(templo inca) donde recibis el homenaje de los cuzqueqos quienes lamentaron este tragico suceso.Finalmente los restos llegaron al palacio municipal de la ciudad imperial donde seran velados. Maqana se realizara el sepelio en el mausoleo de la familia estrada Pirez ubicado en el cementerio de la Almudena.

Gobierno Regional decreta duelo
---------------------------------

El consejo regional en sesisn ordinaria declaro los dias 24,25 y 26 de los corrientes como dmas de duelo laborable. Asimismo como homenaje postumo a tan invalorable persona el consejo regional ofrecera una sesisn solemne en la que se realizara un reconocimiento a su trayectoria como luchador social,alcalde y congresista.Ademas se ha dispuesto el izamiento a media asta del pabellsn nacional de la bandera del Tahuantinsuyo.

por Pedro Florez


EL CAJON ES PERUANO

Las bondades rítmicas y contagiantes que salen de las entrañas del cajón deleitan hoy en dia no sólo a las más grandes masas criollas que existen en nuestro país, sino también a los seguidores de otros géneros musicales que abundan en el mundo entero. Y es que los aportes de este maravilloso instrumento de percusión en la cultura musical de otros países son tan reconocidos y admirados que, nuevamente, versiones foráneas, intentan negar nuestra paternidad sobre otro de nuestros más invalorables patrimonios: el cajón.
La controversia sobre su origen nace después de que Paco de Lucía (gran cultor de la música flamenca) visitara nuestro país en la década de 1970 y se quedara asombrado con la particularidad del sonido y del ritmo que con gran habilidad Caitro Soto le sacaba al instrumento.
Fue tan grande su fascinación por el instrumento que, esa misma noche, le pidió a nuestro cajonero nacional que se lo vendiera y enseñara a tocarlo. Tiempo después, grupos de flamenco español lo difundían como suyo en los grandes escenarios europeos.
Hoy es común escuchar durante un espectáculo de flamenco en Europa comentarios sobre el "Cajón flamenco" que nació en España, sin mencionarse para nada que su origen está en el Perú. Incluso, este instrumento nacional es ofrecido en sitios de Internet como tal.
Si Paco de Lucía fue el primero en introducir el cajón peruano en España y Europa, asumiéndolo como un producto español, no tardaron en llegar otros cultores de la música flamenca que le siguieron los pasos.
Su ritmo cadencioso, frenético y jacarandoso ha puesto de vuelta y media a cuanta jarana criolla haya en nuestro país, y es que el cajón puede hacer bailar hasta a la persona más indiferente sobre la tierra, pues desliza en cada uno de sus peculiares sonidos el carácter, la mística y la esencia festiva de la raza negral del Perú.
El origen del cajón peruano se remonta desde que los descendientes africanos de nuestro pais empezaron a animar sus festividades con cuanto objeto encontraron como instrumento de percusión, debido a que, por la aridez de la Costa, se perdió la costumbre de tocar en los tambores de parche. Así recurrían a sillas, mesas, cajones del ropero hasta la "cajita", que se utilizaba en las iglesias para recolectar la limosna del dia: todo ello lo convirtieron en instrumento musical.
Así, paradójicamente a su ritmo alegre y festivo, el nacimiento del cajón guarda en su historia el pasado de los esclavos negros del Perú, que, hambrientos de libertad y amor, refugiaron sus penurias y maltratos en la sonoridad del cajón, con lo que aportaron a nuestra cultura un instrumento que hoy en dia debemos valorar y un espíritu totalmente positivo que debemos retomar
(El Peruano, 26-3-3)


A CASA AMERICA il 27 marzo ore 17.30

Il prof. Francisco Vinhosa dell'Università Federale di Minas Gerais (Belo Horizonte, Brasile) terrà giovedì 27 marzo presso la Fondazione Casa America una conferenza dal titolo:
"L'influenza dell'immigrazione italiana nella formazione della società brasiliana contemporanea"
La società brasiliana, che si configura come una intensa realtà multiculturale, deve molto all'apporto dell'emigrazione italiana. Infatti le numerose comunità a discendenza italiana, pur mantenendo una piena coscienza delle loro radici originarie, si sono profondamente integrate nel tessuto sociale del paese, formando assieme agli altri gruppi quello che Darcy Ribeiro ha giustamente definito "un popolo nuovo", derivato dalla fusione di tante comunità, di cui senza dubbio quella italiana è stata fondamentale. Il professor Vinhosa sarà affiancato dal presidente di Casa America, Roberto
Speciale, dalla prof.ssa Luisa Faldini Pizzorno, docente di Etnologia presso l'Università di Genova e dalla prof.ssa Amina Di Munno, docente di Lingua e Letteratura Portoghese sempre presso l'Università di Genova.
L'appuntamento è quindi fissato per giovedì alle 17.30 a Casa America (piazza Dinegro, 3 16126 Genova).
Fondazione Casa America Villa Rosazza piazza Dinegro, 3 16126 Genova
tel 010 25 18 368 fax 010 25 44 101 www.casamerica.it  info@casamerica.it 


 

Radio Meneghina torna a viaggiare!

Con l'arrivo della primavera, infatti, riprendono i consueti viaggi organizzati dalla radio per favorire l'incontro con gli ascoltatori andando alla scoperta delle più belle mete turistiche nazionali e internazionali. Questa volta visiteremo la regione viti-vinicola di Borgogna percorrendo la strada dei grandi vini, tra castelli e monasteri, in pullman, battello e trenino a vapore. Il viaggio si terrà dal 24 al 27 aprile e ci porterà alla Fertè, a Tournùs, Beaune, Vezelay, La Rochepot, Cluny e Cormatin. Navigheremo il canale di Borgogna, in parte sotterraneo, percorreremo in trenino d'epoca la valle dell'Ouche e faremo naturalmente tappa anche in una fornita cantina. Il soggiorno sarà in un bellissimo in hotel a 4 stelle a Tournùs.  Per ulteriori informazioni sui viaggi di Radio Meneghina potete visitare il nostro sito, alla pagina http://www.radiomeneghina.it/iviaggi.phtml . Tutti i dettagli sul viaggio in Borgogna, con il programma completo, i prezzi e le informazioni sulla prenotazione, sono a disposizione in radio (02.48518913, segreteria@radiomeneghina.it). 


Lunedi 24 Marzo 2003 Grand Hotel Fiera Milano V.le S.Boezio, 20.
La riunione annuale del BID (Banca Inter-Americana per lo Sviluppo), che si tiene a Milano dal 19 al 26 Marzo prossimi, offre ad AVSI l'occasione per presentare una pregevole iniziativa di sviluppo in America Latina: L'Università Cattolica Sedes Sapientia di Lima, Perù, nella consapevolezza che l'educazione è il motore dello sviluppo. 
Alla serata, saranno presenti numerose personalità ed in particolare l'Ambasciatore Peruviano in Italia, Sua Eccellenza Jose Pablo Moran Val, e i Magnifici Rettori dell'Università Cattolica di Milano -Prof.Lorenzo Ornaghi- e dell'Università L.Bocconi Prof. C. Secchi che rivolgeranno due brevi interventi agli invitati.
Nel corso della serata verrà presentata l'Università, con l'aiuto di un video e di alcune testimonianze sia di docenti, sia di ragazzi che frequentano l'Università stessa.
L'AVSI, una ONG riconosciuta dal Governo Italiano e dal Consiglio Economico e Sociale delle Nazioni Unite, opera da diversi anni in America Latina, realizzando progetti di sviluppo che aiutano la quotidianità e la dignità di oltre 500.000 persone. L'UCSS di LIMA, Perù, nata tre anni fa su iniziativa del mons. Lino Panizza Vescovo di Carabayllo, offre una reale opportunità di crescita personale e professionale a migliaia di ragazzi Peruviani che vivono in condizioni di severa povertà. L'Università è oggi alla ricerca di fondi per l'ampliamento delle sue strutture, un ampliamento che deve avvenire prima del prossimo anno accademico quando dovranno trovare posto le nuove 800 matricole. In fine serata sarà possibile contribuire liberamente all'iniziativa.


Raimondi no habló del Perù mendigo... 

En esta época de tan honda crisis económica, viene al caso recurrir a la cita tan conocida: "El Perú es un mendigo sentado en un banco de oro". Es conveniente fijar con toda precisión la autoría de ella: no fue Raimondi quien la dijo o la escribió, sino Humboldt. 
He aquí la prueba: "El error de atribuirle esta frase a Raimondi no viene de muy lejos ya que en el diario limeño ´PATRIA´, del 21 de Setiembre de 1934, aparece un artículo intitulado "METEOROLOGÍA Y SISMOLOGÍA" donde se incluye el siguiente párrafo: ´Las condiciones meteorológicas del Perú son excepcionales en el mundo pues tienen todos los climas mundiales. Además, nuestro subsuelo ya llano, ya montañoso, tiene productos minerales varios. En la costa ricos yacimientos de petróleo y fierro; en la sierra plata, cobre, vanadio, bismuto, carbón, etc. y, en la montaña, los yacimientos más extensos y ricos del mundo que se extienden desde el Madre de Dios, en el sur, hasta el rio Santijo, Marañón, en el norte´ y continúa ´Por todo ello es que el sabio alemán Alejandro Humboldt, confirmando el antiguo dicho "Tan rico como el Perú", "Vale un Perú", dijo "El Perú es un mendigo sentado en un banco de oro"´. 
Cita que he extraído, a mi vez, del libro "RAIMON DI Y LLONA" de Teresa María Llona (2da. Edición). Lima, 1987. CONCYTEC. 
Maria Julia A. 

Raimondi non parlò del Perù mendicante... 

In questa epoca di profonda crisi economica, viene al caso ricorrere alla famosa citazione: "Il Perù è un mendicante seduto sopra una banca d'oro". È conveniente stabilire con precisione la paternità di tale affermazione: non fu Raimondi che la disse o la scrisse, bensì Humboldt. 
La prova è qui: "L'errore di attribuire questa frase a Raimondi non viene da molto lontano poiché nel diario di Lima ´PATRIA´, del 21 di Settembre del 1934, appare un articolo dal titolo "Meteorologia E Sismologia" dove è incluso il seguente paragrafo: "Le condizioni meteorologiche del Perù sono eccezionali nel mondo perché hanno tutti i climi mondiali. Inoltre, il nostro sottosuolo in pianura o in montagna, ha vari prodotti minerali. Nella costa, ricchi giacimenti di petrolio e ferro, negli altopiani, argento, rame, vanadio, bismuto, carbone, etc. e, in montagna, i giacimenti più estesi e ricchi del mondo che si estendono dal monte Madre de Dios, nel sud, fino al fiume Santijo, Anarcardio, nel nord" e continua "Por tutto ciò è che il saggio tedesco Alejandro Humboldt, confermando l'antico detto "Tanto ricco come il Perù", "Vale un Perù", disse "Il Perù è un mendicante seduto sopra una banca d'oro"´. 
Citazione che ho tratto, a mia volta, del libro "RAIMONDI Y LLONA "di Teresa María Llona, 2da. Edizione. Lima, 1987. CONCYTEC. 
Maria Julia A
Traduzione Pietro Liberati 


JUEVES 20 DE MARZO 

FABIOLA DE LA CUBA !!!!
“Es un sueño convertido en realidad”. Así define Fabiola de la Cuba a su nueva producción discográfica: Fabiola… de suspiro y barro - Puro Perú. Se trata de un disco doble que reúne las 18 canciones del espectáculo homónimo que la artista presentó a inicios de año en el teatro Municipal y que le permitió, además, obtener éxito de público y crítica con una propuesta vanguardista. “Este álbum posee un significado especial, porque demuestra que la música peruana no debe estar sujeta a conceptos ni tradiciones. Quienes trabajamos con un estilo personal y alternativo sabemos que ese es el camino para la evolución de nuestros ritmos. Así lo entendieron desde hace varios años artistas como Susana Baca, Lucho González y recientemente Eva Ayllón”. A ello se suma el innegable atractivo comercial del producto, resultado de un arduo trabajo de investigación. Durante dos años, la intérprete recopiló temas de compositoras consagradas como Chabuca Granda, 

Serafina Quinteras, Victoria Santa Cruz y Lourdes Carhuas, una grata revelación. Ella es la autora del primer sencillo promocional, Déjame en paz. Su video fue grabado en formato digital en Ica y Lima y se ambienta en el siglo pasado.
“Elegí ese tema porque es un landó muy sensual y pegajoso. Además, la letra se refiere al amor que se va, que te lastima y que, pese a todo, anhelas de modo enfermizo. Me identifico totalmente. Es una canción que me rompe el alma”, confiesa con cierta nostalgia. Y añade: “En cierto modo, todos nos identificamos con las canciones de amor”.
Ahora sus objetivos se extienden fuera de nuestra tierra. Hace poco se presentó en el Tropigala de Miami y obtuvo gran acogida. Gracias a ello fue convocada para otras tres presentaciones a fines de año. También tiene la intención de reponer el espectáculo que da nombre al disco en el atrio de la Catedral de Lima.
Todos sabemos que Fabiola de la Cuba no huye de los retos. Por eso decidió presentar su álbum en el Puente de los Suspiros de Barranco. “Al estar allí, recordé mis inicios artísticos y descubrí que no he perdido mi esencia. Aunque interpreto básicamente las mismas canciones, nunca está ausente la emoción. Porque al cantar los recuerdos afloran y muchas veces mi voz se quiebra o termino llorando”.

Sin duda Fabiola de la Cuba es una de las más destacadas intérpretes de la música peruana, debido a su sólida y variada formación artística y sobre todo a su talento. 
Profesionalmente su salto está marcado por su participación en los “Vecinos de Juan”, grupo que propone una especial fusión entre la música peruana de la costa y el rock, con poemas de Juan Gonzalo Rose, Manuel Scorza, César Vallejo, entre otros. 
Luego de haber trabajado durante cuatro años con esta banda, Fabiola viaja a Brasil, donde se establece por dos años, y presenta un espectáculo diferente, matizado con boleros, sones y música peruana. 
Regresa al Perú y en 1995 realiza exitosas presentaciones como primera voz con los “Hijos del Sol”, grupo con quien ya había compartido el escenario en 1992 al lado del gran Álex Acuña, Óscar Stagnaro y grandes músicos de reconocimiento mundial. 
En noviembre de 1996 lanza su CD titulado “DOS EXTRAÑOS”, con el sello de Discos Hispanos. En esta producción interpreta once valses del gran compositor Don Mario Cavagnaro, y cuenta con reconocidos músicos como Lucho González, Alex Acuña, Ramón Stagnaro, Cocho Arbe, Juancito Torres. 
Durante la temporada 1996, realizó presentaciones en diversos lugares de espectáculos con un extenso y variado repertorio incluyendo temas de su ultima producción así como festejos, landos y sones al mejor estilo. 
Fabiola fue también galardonada como la "CANTANTE REVELACION DEL ANO 1996”. 
A inicios de 1997, se presenta en importantes Auditorios de Lima, cerrando con broche de oro el Festival "Encuentro con el Perú", que se llevó a cabo en el Centro Cultural de la Universidad Católica. Meses después representa al Perú en el Festival Internacional OTI que se realizó en Lima con la participación de 22 países. 
En Noviembre de 1998 es invitada al XIII FESTIVAL IBEROAMERICANO DE LA CANCIÓN DE PUERTO RICO, en el palacio de Bellas Artes de la ciudad de San Juan, compartiendo escenario con Valeria Lynch. 
Fabiola presentó en agosto del 2000 su segunda producción discográfica “otra vez… el alma”, realizada con la compañía discográfica, IEMPSA. 
"Otra vez... el alma" cuenta con la participación de 28 destacados músicos nacionales como Don Félix Casaverde, Santiago "Coco" Linares, Javier Munaico, José Luis Madueño y primeras cuerdas de la Sinfónica Nacional. 
Juan Castro Nalli, reconocido compositor del vals "Pasito a paso...otra vez" de la autoría de la señora Chabuca Granda, interpreta el preludio en piano de esta versión para la producción de Fabiola. 
Destaca la participación del director musical Víctor "Coco" Salazar, importante pilar de "otra vez... el alma" que ha tenido a su cargo los arreglos y la dirección general. 
Durante casi todo el 2001, Fabiola se dedicó a crear el espectáculo “Fabiola… de suspiro y barro” realizando un importante trabajo de investigación como un homenaje completo a las autoras y compositoras de nuestra costa. Con la participación de más de 70 artistas en escena, entre los que destacaban, Óscar Stagnaro, José Luis Madueño, César Peredo y en la dirección musical el gran arreglista Víctor “Coco” Salazar. 
Este espectáculo se presentó en el Teatro Municipal de Lima, los días 7, 8, 9, 10, 11 y 12 de Febrero del año pasado a lleno total y fue considerado por la crítica como “EL ESPECTÁCULO PERUANO MÁS IMPORTANTE DE LOS ÚLTIMOS TIEMPOS”, ocupando las primeras planas de los medios de mayor importancia y circulación del país. 
El 25 de Mayo del 2002, Fabiola volvió a sorprender a todo el Perú con la reposición de su espectáculo “Fabiola… de suspiro y barro”, en la Plaza Principal del Palacio Tschudi, en la ciudadela de Chan Chan, en Trujillo, recinto de la cultura pre-inca más importante del Perú. 
Presentó en agosto último -en el Teatro Peruano Japonés- su espectáculo titulado “Puente de sueños...”, el cual contuvo una mezcla de sus dos últimos espectáculos realizados en el Teatro Municipal y en la ciudadela de Chan Chan. 
Fabiola se presentó el 6 de Setiembre pasado en el Centro de Convenciones del Hotel María Angola, compartiendo escenario con la cantante Soledad de Argentina. 
Se presentó este último 25 de octubre en el Club Tropigala de Miami. 
Fabiola continuando con su arduo trabajo de investigación y en favor del Turismo del Perú se encuentra preparando un mega-espectáculo titulado “Memorias del Alma”, en la explanada del Museo “Tumbas Reales de Sipán”, ubicado en el departamento Lambayeque, con una propuesta absolutamente creativa que llamará la atención del público peruano como extranjero. 
Destacada cantante confirma gran espectáculo en el Museo “Tumbas Reales de Sipán” para el sábado 17 de mayo en plena luna llena. 
Chiclayo abre sus puertas a Fabiola de la Cuba 
El concierto que apunta a convertirse en el evento del año ya tiene fecha. Fabiola de la Cuba confirmó para el sábado 17 de mayo la realización de “Memorias del alma” en la Explanada del Museo “Tumbas Reales de Sipán”, espectáculo que mezclará la música peruana en su expresión contemporánea y lo ancestral de nuestra historia en un evento que revalora y engrandece el criollismo y la peruanidad. 
El esperado recital se desarrollará a contemplación de la luna llena con la participación 46 músicos en escena entre los que destacan las primeras cuerdas de la Orquesta Sinfónica Nacional y una serie de reconocidos músicos invitados como Óscar Stagnaro, afamado bajista peruano que actualmente radica en Boston y que hace dos años ganó un Grammy en la categoría de Latin Jazz. 
“Memorias del Alma”, concierto que tiene una duración de dos horas, incluirá un gran despliegue escénico, pues además de músicos y bailarines que interpretarán danzas ancestrales y de una serie de objetos típicos de nuestra cultura, contará con escenarios transparentes e hidráulicos, ensambles corales, de vientos y con la presencia de las cámaras de una importante cadena internacional que registrará el trascendental evento para producir un especial de televisión. 
El espectáculo albergará a más seis mil personas y constituirá un gran impulso a la difusión de tan importante obra arquitectónica ubicada en Lambayeque y que conserva nuestro patrimonio ancestral. Como se sabe, el descubrimiento de la Tumba del Señor de Sipán –proyecto liderado por el arqueólogo Walter Alva- fue un acontecimiento resaltado por la prensa mundial, y el museo –creado por Celso Prado Pastor- reúne la esencia de las construcciones mochicas y el arte moderno, lo que sin duda, otorgará una gran cuota de misticismo al recital. 
Fabiola de la Cuba -como arquitecto de profesión- profesa gran admiración al Museo “Tumbas Reales de Sipán”, tanto por la arquitectura de la construcción como por la trascendencia del hallazgo. Tales hechos y debido a que la música criolla nació en el norte del país, fueron las razones que motivaron a la destacada cantante a decidir montar “Memorias del Alma” en dicho lugar con la esperanza de que el concierto sea tan exitoso como los que ofreció en el Teatro Municipal y Las Ruinas de Chan Chan, los que recibieron a 3 mil personas cada uno. 
Con una propuesta absolutamente innovadora en danza percutiva a cargo de Marco Oliveros, la dirección musical de Víctor “Coco” Salazar, las coreografías de Fabricio Varela, la administración escénica de Paco Solís, la producción ejecutiva de Javier Pérez Saco y la dirección general de Fabiola de la Cuba, “Memorias del alma” en al Explanada del Museo “Tumbas Reales de Sipán” apunta a convertirse en un acontecimiento que revaloriza al Perú y nos coloca a niveles de los mejores espectáculos del mundo. 

HORARIO DE PROGRAMA
6
:10PM (HORA DE ITALIA)
9:10AM
(EN LA ZONA DEL PACIFICO-USA- LOS ANGELES
12:10PM
( EN LA ZONA ESTE DE USA: NUEVA YORK, MIAMI)
12:10PM
(HORA PERUANA)   02:10AM (HORA EN EL JAPON -DIA VIERNES) 
04:10AM
(HORA EN AUSTRALIA- DIA VIERNES)


Los felicito tanto al staff de PERUAN-ITA como a PERU VISION por los programas excelentes que van teniendo semana a semana. Nicola di Bari tengo entendido hablará sobre el Perú así que ello hará más interesante el programa. A los amigos que deseen recordar a Nicola di Bari les comunico que tengo el archivo en WAV de la canción "Como Violetas", el tamaño del archivo es de sólo 186 kb y allí podrán deleitarse con la voz de Nicola di Bari. Quien lo desee que me lo solicite por email.
Como entenderán el archivo puede entrar a la lista ya que es menos de 200 kb (máximo permitido por esta lista). Pero no lo he enviado para que no me ardan las orejas después... claro que si alguien se manifiesta y pide que lo envíe a la lista, lo hago... y que después le ardan las orejas a quien lo pidió... jajajajajajajajjajaja... Saludos.

Dario - Australia   :)))
JUEVES 13 DE MARZO, 2003 TIENEN EL ORGULLO Y EL PRIVILEGIO DE PRESENTAR ... EN VIVO!!! AL EXTRAORDINARIO NICOLA DI BARI
 En el programa semanal de Musica Criolla y Peruana "Perù anche italiana la musica de la Costa" HORARIO DE PROGRAMA :  6:10PM (HORA DE ITALIA)
9:10AM
(EN LA ZONA DEL PACIFICO-USA- LOS ANGELES
12:10PM
( EN LA ZONA ESTE DE USA: NUEVA YORK, MIAMI)
12:10PM
(HORA PERUANA)   02:10AM (HORA EN EL JAPON -DIA VIERNES) 
04:10AM
(HORA EN AUSTRALIA- DIA VIERNES)
pagina web oficial de Nicola: http://www.nicoladibari.it/ 
Nicola Di Bari 
Nicola Di Bari 
“Soy el próximo romántico” 

"Soy hijo de San Remo". "Como mucha pasta y tomo buen vino". "Aprendí a hablar español en las calles latinoamericanas". "El euro unió a Europa". "El amor es mi inspiración". 
Su voz se enronquece más con el paso del tiempo. Nicola Di Bari esconde sus ojos detrás de unos lentes amplios y se acerca un tanto para escuchar mejor. Claro, los años tampoco pasan en vano. 
Tenía doce años sin pisar suelo venezolano, el cual le emocionó mucho reencontrarse. Tanto que confesó que se sentía "emocionado como un niño". 
Su esposa Agnese no lo desampara. Se enamoraron en el colegio y están juntos a pesar de los millones de discos y de extenuantes giras que él ha debido hacer. Así es la vida de las estrellas. 
1- ¿San Remo es la cuna de la canción? 
Es un Festival que, en un tiempo, tuvo un éxito en el mundo entero. Soy su hijo. Es parte de mi vida. 
2.- ¿Por qué tardó tanto en ganarlo? 
- En el 65 y 70 logré el segundo. En el 71 gané y en el 72 también. 
3.- ¿Ricchi e Poveri fueron su salvación? 
- Me acompañaron a ganar con "La prima cosa bella". 
4.- ¿Cuál era la primera cosa bella? 
- Nuestra primera hija: Ketty. 
5.- ¿Y la segunda? 
- Nicoletta. 
6.- ¿Dónde quedaron los clásicos cantantes románticos? 
- Mientras viva un latino en el mundo, la música romántica no morirá. 
7.- ¿Quién era Lisa la de la mirada azul? 
- Lisa era la amiga de un amigo mío que escribió "Lisa degli occhi blu". Es la imagen de la compañera de escuela que hemos tenido todos los hombres. 
8.- ¿Cómo se llama la suya? 
- Agnese, mi esposa. 
9.- ¿Sigue siendo el último romántico? 
- El apodo de "El último romántico" lo utilicé para alertar de que no se acabara el romanticismo. 
10.- ¿Dónde quedaron los días del arcoiris?
- Forman parte de mi vida. 
11.- ¿La gente de hoy no se enamora como la de antes? 
- El enamoramiento, parece, forma parte de un tiempo pasado. No me gusta mucho decirlo, pero creo que ahora la gente no le hace tanto caso como antes. 
12.- ¿Dónde quedó el romance? 
- En mis canciones todavía está presente. 
13.- ¿Cómo seducían los hombres de antes? 
- Con palabras dulces y galantería. 
14.- ¿Hasta qué edad se puede amar? 
- Hasta que lata el corazón. 
15.- ¿Qué tan largo es un viaje de amor? 
- Llega más allá de la muerte. 
16.- ¿Cuál es el país de Latinoamérica que mejor lo ha recibido? 
- Todos. Cada vez que visito Venezuela me siento como un venezolano más. 
17.- ¿Hijo predilecto de Italia? 
- (Risas). Un trabajador. 
18.- ¿Cómo se hace para que la pasta no engorde? 
- Como mucha pasta, pero nunca he hecho una dieta especial. Como de todo. 
19.- ¿Y un buen vino? 
- Siempre y un buen pan, también. (Risas) 
20.- ¿Los chinos la inventaron y los italianos se la robaron? 
- Nosotros la mejoramos y la dimos a conocer. 
21.- ¿Cómo cabe tanta gente en una bota? 
- Muuuy juntos unos de otros. 
22.- ¿Quién lo enseñó a hablar español? 
- Todos ustedes en mis paseos por las calles latinoamericanas. La primera vez que vine, no sabía ni una palabra, pero un mes después ya decía de todo. 
23.- ¿Cuándo compone mejor? 
- Cuando necesito hacer un disco. 
24.- ¿Hay alguna fórmula especial? 
- No. Me siento y comienzo a pensar. 
25.- ¿Cuál es su mayor inspiración? 
- El amor. 
26.- ¿Es cierta la fobia de los europeos hacia los latinos? 
- ¿Cómo? Yo también soy latino. Nuestros idiomas surgieron del latín, lenguas romances. 
27.- ¿Son ingratos con los latinoamericanos? 
- Nooooo. Yo les debo mucho, son gente bella. 
28.- ¿Cuál es su balance de estos 42 años? 
- Me siento muy bien y feliz. 
29.- ¿Cómo quiere que lo recuerden? 
- Como un cantante que siempre hizo lo mejor 
29.- ¿Cuántas canciones ha cantado en su vida? 
- No sé, las dejé de contar hace mucho. 
30.- ¿Con quién ha sido su mejor dúo? 
- Todos han sido buenos, con Ricchi e Poveri, Nada... 
31.- ¿La música italiana ha perdido fuerza? 
- Siempre hay nuevos talentos, pero ya casi no hacen esfuerzos para darse a conocer. 
32.- ¿Quién es el próximo romántico? 
- Yo mismo.
AL DENTE 
pagina web oficial  http://www.nicoladibari.it/
Tiene cuatro hijos: Ketty, Nicoletta, Arianna y Medis. Aunque a todos les gusta la música, ninguno se convirtió en cantante profesional. 
NICOLA DI BARI: Nombre real, Michele Scommegna. Nació en 1940 en Zapponeta (Foggia). Comenzó a cantar en 1960, pero su particular tono de voz tardó en imponerse. En 1963 grabó su primer simple, y al año siguiente logró cierta repercusión con "Amore Torna a Casa", siendo invitado a participar en el festival de San Remo 1965. Compartió con Gene Pitney el tema "Amici Miei" que alcanzó la ronda final. En 1966 y 1967 volvió a participar con Pitney, interpretando "Lei mi Aspetta" y "Guardati Alle Spalle", sin llegar a la final. Su carrera discurrió sin grandes sucesos, hasta que un poco sorpresivamente logró un éxito enorme en San Remo 1970, donde alcanzó el segundo lugar con "La Prima Cosa Bella", en dupla con Ricchi e Poveri. La consagración definitiva le llegó en la edición 1971 del festival, cuando compartió con Nada la canción ganadora "Il Cuore é Uno Zingaro". Repitió el triunfo en 1972 (primer año en el que las canciones tuvieron un sólo intérprete) con "I Giorni dell'Arcobaleno". En su última actuación en San Remo fue finalista en 1974, con "Il Matto del Villaggio". Su fama fue muy grande en Argentina y otros paises sudamericanos, por los que realizó continuas giras en los 70 y 80, grabando muchos temas en castellano. Otros éxitos: "Vagabondo", "Chitarra Suona Piú Piano", "Agnese", "Il Mondo é Grigio, il Mondo é Blu".

Mejor no sigo porque sino me pongo más romántico y después no hay quien me pare. Les dejo una canción de Nicola di Bari que me pareció extraño no la mencionaran en el artículo que compartieron ya que Uds. mismos la reconocerán y tal vez les traiga recuerdos también. Tengan prendido sus parlantes que automáticamente escucharán la canción en la voz de Nicola. Saludos.     Dario Mejia Melbourne, Australia

Como Violetas

Han crecido violetas aquí 
más no tienen color para mí 
esa dulce ternura que tú 
llevabas en tus ojos, . . . no existe más.
Como violetas también regresarás 
la primavera contigo llevarás 
tenías tú mi vida 
tenías tú mi vida entre tus brazos.
Tal vez tú ya te has ido 
no sé con quién te has ido 
de mis ensueños.
Tal vez mañana será que llorarás 
cuando mi amor tu por fin comprenderás - 
florecerán las tantas primaveras 
como violetas también regresarás.
Florecerán las tantas primaveras, como violetas también regresarás.
Florecerán las tantas primaveras, como violetas tu regresarás


Giovedì 13 marzo alle ore 17.30
presso la Fondazione Casa America (piazza Dinegro, 3)
si svolgerà la conferenza:
"Le due Terre del Fuoco. Natura e genti alla fine del mondo."

Interverranno Roberto Speciale, presidente della Fondazione Casa America, Giuliano Fierro, professore di Geologia Marina (DIPTERIS Dipartimento per lo Studio del Territorio e sue Risorse), Luisa Faldini,  professoressa di Etnologia (DISA Dipartimento di Scienze Antropologiche) entrambi dell'Università di Genova. Da Trieste, interverrà il professor
Emanuele Lodolo dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste.
Nel corso della conferenza verrà proiettato il documentario "Le due Terre del Fuoco" sintesi della spedizione geologica dell'Istituto Nazionale di Oceanografia e di Geofisica Sperimentale di Trieste.
La campagna scientifica ha visto impegnati ricercatori italiani ed  argentini in una spedizione che ha toccato la Terra del Fuoco dalle coste Atlantiche al misterioso Lago Fagnano. Alle indagini oceanografiche condotte nell'Atlantico meridionale, hanno fatto seguito >le ricerche a terra per studiare la lunga e complessa faglia che separa la placca dell'America meridionale dalla placca di Scozia.
La professoressa Faldini parlerà poi delle popolazioni indiane Fuegine che abitarono le regione sino alla loro completa estinzione avvenuta nell'800. Popolazioni chiamate Ona, Haush, Yaghan e Alakaluf. I primi  due gruppi vivevano dei prodotti della terra e della caccia al guanaco. Gli Yaghan e Alakaluf - gli indiani delle canoe - si dedicavano alla
pesca e si nutrivano di un fungo che cresce parassita sulle betulle. Ed è da loro che viene il nome di Terra del Fuoco: perché tenevano fuochi sempre accesi anche sulle canoe che non bruciavano. I fuegini non suscitarono l'ammirazione di Darwin, che transitando per quei luoghi, durante il suo viaggio con il Beagle, li definì come "tra le creature più abbiette che io abbia mai visto, mentre i conquistadores spagnoli trovando le donne bellissime diffusero come non mai la sifilide ed altre malattie.
Per ogni ulteriore informazione chiamare, per favore, la Fondazione Casa America al numero 010 2518368.
Grazie.
Andrea Gualco Fondazione Casa America Villa Rosazza piazza Dinegro, 3    16126 Genova
tel 010 25 18 368 fax 010 25 44 101 www.casamerica.it  info@casamerica.it


PREMIO DI STUDIO
"Enrico Augelli"
Bando di concorso - I edizione

Il Premio di Studio "Enrico Augelli" è promosso dalla CGIL Esteri per realizzare un'iniziativa concreta, mirata a mantenere vivo il ricordo del collega Enrico Augelli e dare continuità al suo impegno professionale e sociale per lo sviluppo dei Paesi più poveri.
Per questo primo anno sarà messo a disposizione un contributo di 2.500 (duemilacinquecento) Euro da assegnare ad una tesi di laurea, di perfezionamento post-laurea o ad un lavoro di ricerca per l'approfondimento di tematiche relative alle economie e società dei Paesi in via di Sviluppo ed ai rapporti dei PVS stessi con i Paesi industrializzati e le Organizzazioni internazionali e multilaterali.
Saranno considerati con particolare interesse elaborati contenenti proposte per lo svolgimento di attività relative ad iniziative in corso di realizzazione nei PVS; qualora sia necessario un soggiorno all'estero per ulteriori approfondimenti, potrà essere contemplato un contributo aggiuntivo.
Le domande potranno essere presentate da laureandi o neolaureati di età non superiore a 30 anni, mediante l'invio, entro il 31 marzo 2003, di quanto segue: 
- elaborati in duplice copia ed in formato elettronico (CD ROM / floppy disk);
- curriculum vitae;
- attestati relativi ai titoli di studio ed alle referenze accademiche.
La documentazione di cui sopra dovrà essere inoltrata, con plico raccomandato, a:
CGIL Esteri - PREMIO DI STUDIO "Enrico Augelli"
Ministero degli Affari Esteri - Piazzale della Farnesina, 1 - 00194 ROMA

L'assegnazione del premio, a seguito di insindacabile giudizio della commissione incaricata dal comitato promotore, verrà resa nota al prescelto insieme al dettaglio delle condizioni ed alla eventuale richiesta di ulteriore documentazione.
Se la ricerca sarà considerata particolarmente meritevole dal Comitato di valutazione, potranno essere attivate iniziative per un finanziamento aggiuntivo da destinare alla pubblicazione dell'elaborato e/o al soggiorno all'estero eventualmente necessario per ulteriori approfondimenti.
Il bando può essere scaricato dal sito www.cgil.it/fp.esteri 
Eventuali richieste di informazioni, esclusivamente via e-mail, a: eugenio.dauria@esteri.it 


La Associazione Italo-peruviana" "Peruan-Ità" con sede en la Ciudad de Milàn, Italia y en coordinaciòn con la empresa de espectaculos PERU VISION ofrecieron a travez de Radio Meneghina, una entrevista exclusiva con la gran interprete nacional ELSA MARIA ELEJALDE 
En el programa semanal de Musica Criolla y Peruana "Perù anche italiana la musica de la Costa" . 
El programa tuvo nuevo record de sintonia siendo escuchado a nivel mundial por internet a traves de la pagina de www.peruanita.it 
Elsa Maria nos deleito con dos breves temas, los ya conocidos "Volare" en Italiano y nuestro infaltable "Jose Antonio" de la inmortal Chabuca Granda. Para aquellos que desean disfrutar de su arte, Elsa Maria se presenta este fin de semana en el local "El Cocodrilo Verde" en Lima . 
ELSA MARIA ELEJALDE 

El pròximo Jueves 6 de Marzo , La Associazione Italo-peruviana" "Peruan-Ità" con sede en la Ciudad de Milàn, Italia y en coordinaciòn con la empresa de espectaculos PERU VISION ofreceran a travez de Radio Meneghina, una entrevista exclusiva con la gran interprete nacional 
ELSA MARIA ELEJALDE 
En el programa semanal de Musica Criolla y Peruana "Perù anche italiana la musica de la Costa" . 
6:10PM (HORA DE ITALIA)
9:10AM
(EN LA ZONA DEL PACIFICO-USA- LOS ANGELES
12:10PM
( EN LA ZONA ESTE DE USA: NUEVA YORK, MIAMI)
12:10PM
(HORA PERUANA)
02:10AM
(HORA EN EL JAPON -DIA VIERNES) 
04:10AM
(HORA EN AUSTRALIA- DIA VIERNES)


 


 Radio Meneghina compie 27 anni!    4 marzo 1976- 2003 

Nell'etere italiano dal lontano 4 marzo 1976, una delle radio storiche e longeve nell'orizzonte radiofonico milanese. Grazie alla sagace direzione di Tullio Barbato radio Meneghina rinverdisce ogni giorno il successo dei primordi . Con la trasmissione in diretta attraverso internet  del suo palinsesto acquisisce sempre più un ruolo di rilievo nella diffusione della musica e della cultura milanese ed italiana nel mondo. 

Da tutto lo staff  di Peruan-Ità Auguri di un Buon compleanno!
ricordiamo gli indirizzi della radio:
Radio Meneghina, Via Biancardi n.6 - 20149, Milano. 91.950 FM
Segreteria: Tel. 02.48518913  FAX. 02.48518913 e-mail segreteria@radiomeneghina.it  
Redazione:Tel. 02.48028640 e-mail redazione@radiomeneghina.it  
Diretta:Tel. 02.48514222 - 02.48028829 e-mail diretta@radiomeneghina.it  


CARNAVAL ANDINO
Culto a la algarabía

En Huanta, Ayacucho, el carnaval se denomina pukllay, porque es sinónimo de juego. Desde hoy numerosas comparsas cantarán y bailarán.

Cuando llega, su alegría dibuja pasos y contonea los cuerpos al compás de la música. Su espíritu se multiplica en las voces que evocan cantos sarcásticos y de protesta. Acaba con las tristezas y los problemas. Contradice a quienes piensan de manera equivocada que los campesinos son seres taciturnos.
Cuando llega el carnaval, las calles y plazas de la provincia de Huanta, a 45 minutos de Ayacucho, se convierten en escenarios donde las comparsas rinden culto a la algarabía. Otras prefieren visitar las comunidades de los alrededores, en cuyo trayecto desafían a las rivales. La competencia no sólo es de versatilidad artística, sino, además, de fortaleza física.
El sequllunakuy, por ejemplo, consiste en darse latigazos en las pantorrillas desnudas. Las mujeres participan también con coplas ofensivas creadas de manera libre, o si surgen peleas, utilizan frutas maduras para atacar a los jóvenes.
El folclorista huantino Hugo Crespo Sánchez sostiene que existe una relación íntima entre las coplas y la tinya (tamborcillo). Las frases insultantes se refieren al perro y al gato, con cuyas pieles se elabora el instrumento ancestral. Así, en una competencia se suele escuchar expresiones como "alqoymi aychata munam" ("mi perro quiere comer carne") y "misiymi yawarta munam" ("mi gato quiere beber sangre").
Por eso la comparsa es dirigida por un caporal, quien es elegido por su liderazgo y valentía. Las mujeres suelen ir adelante tocando la tinya y cantando coplas populares. Los hombres van detrás ejecutando quenas, esquelas (campanillas), mandolinas, guitarra y silbatos. También cantan y bailan. Otros cargan chicha, licores, comidas y frutas.
En los carnavales se rinde culto a la Virgen de la Candelaria. El pasado jueves, su efigie adornada con cintas multicolores, guirnaldas y tules. Delante se colgaron el killi ( soguilla a la que atan dulces, frutas y panecillos), arreglado con globos y serpentinas. Los mayordomos ofrecieron el puchero, potaje basado en productos agrícolas y diversas carnes. Luego las familias salen a las calles con sus disfraces, a continuar las celebraciones.
Sin embargo, ayer recién se inició la fiesta tradicional de manera oficial con la lectura del bando municipal en las principales calles de Huanta. Por la tarde, las comparsas compitieron en el estadio municipal. Hoy, el Ño Carnavalón ingresará en el pueblo acompañado por diversas comparsas, carros alegóricos y bandas de músicos. Por la noche, el pueblo elegirá a su reina.
Mañana se organizará el concurso de comparsas típicas y por la noche se multiplicarán los sacha kuchuy (corte de árbol). Allí las parejas ocasionales formarán una ronda a iniciativa de los mayordomos. Después de dar el primer golpe con el machete, incitarán a los participantes a imitarlos uno a uno. Luego los premiarán con vasos de chicha de jora. Cuando el árbol sea derribado, los asistentes se disputarán los obsequios y elegirán a los mayordomos. Así, la diversión para el año siguiente estará asegurada.
(El Peruano, 1-3-03)


NOTICERO
Il Noticiero va in onda su Telegenova il venerdì alle 19,45 e in replica sulla stessa rete e su Liguriasat sabato alle 09,50, domenica alle 23,30 e lunedì alle 07,35. 
Per contattare la redazione del Noticiero: tel. 0103741838 e-mail: info@noticieroliguria.com  

 Da quasi quattro mesi, la comunità latino americana in Liguria ha un telegiornale tutto per sé. 

Su Telegenova e Liguria Sat è in onda il Noticiero, settimanale d'informazione e approfondimento in lingua spagnola prodotto dalla Videoproff. 
Un programma che ha subito rapito l'attenzione del suo target, se è vero che dalla prima puntata la redazione è stata presa d'assalto dalle telefonate e dalle e-mail dei latinoamericani di Genova e dintorni. 
"Abbiamo avuto davvero un bel riscontro. Non ce l'aspettavamo proprio". 
Elisabetta Sivo, coordinatrice redazionale della Videoproff, è quasi stupita del successo del Noticiero. Nonostante sia sposata da vent'anni con un cileno, non si è ancora abituata all'entusiasmo di una delle più vivaci comunità straniere in Italia. "Tanti ci contattano per offrirsi come redattori, vogliono collaborare con il Noticiero, spesso sono persone che in patria facevano i giornalisti e qui in Italia si sono adattati a fare altri mestieri." 
Come la maggior parte dei media etnici, il Noticiero ha una doppia anima: da un lato aggiorna su ciò che accade nei paesi d'origine degli immigrati, dall'altro è attento ai temi più importanti per la comunità in Italia. 
"In questi giorni - spiega Elisabetta Sivo - tiene banco la sanatoria. Noi cerchiamo di dare notizie molto pratiche, di spiegare cosa e come si può fare. 
Gli immigrati iniziano ad usarci come struttura di servizio. Se una delle news del Noticiero rapisce la loro attenzione, ci chiamano per avere ancora più informazioni. Sin dalla prima puntata ci hanno contattato per avere indicazioni su sanatoria, lavoro e assistenza sanitaria." 
Grande attenzione, poi, è dedicata ai latinos in Liguria, una comunità che conta quasi 20mila persone. 
Il Noticiero manda in onda la vita quotidiana, il lavoro, le feste degli stranieri. 
Li fa protagonisti di storie ben diverse da quelle di emarginazione e disagio in cui li relegano i tg italiani. 
Un taglio editoriale garantito da un'agguerrita redazione tutta al femminile. 
A leggere le notizie c'è il sorriso dell'argentina Virginia Torrente, mentre sua sorella Roberta, la peruviana Rocio Ruiz e l'ecuadoriana Mirella Cabezas setacciano Genova e dintorni alla ricerca di nuove storie. 
E non crediate che a guardare il Noticiero siano solo i latinos: il programma ha catturato anche l'interesse dei liguri. 
"Un ruolo importante - spiega la Sivo - lo gioca la parentela linguistica. Anche chi non sa lo spagnolo può capire il senso delle notizie trasmesse dal nostro Noticiero. 
Quello che vorremmo fare è proprio creare un dialogo più forte tra italiani ed immigrati, un confronto basato sia sulle similitudini che sulle differenze tra le nostre culture. 
La nostra - conclude - è una piccola utopia". 

Il Noticiero va in onda su Telegenova il venerdì alle 19,45 e in replica sulla stessa rete e su Liguriasat sabato alle 09,50, domenica alle 23,30 e lunedì alle 07,35. 
Per contattare la redazione del Noticiero: tel. 0103741838 e-mail: info@noticieroliguria.com  

PRECEDENTI   Febbraio  

PERUAN-ITÀ © Copyright 2001- 2003
No part of this site may be reproduced 
or stored in a retrieval system. 
All rights reserved