Armando Pace vi ha partecipato stilando questo breve resoconto
Arrivo alla stazione di Varese, è presto ma ormai è sceso gia il buio.
Ho preso accordi telefonici con Alessandra Mancini, l'incontro è fissato nella hall di un piccolo hotel, fatico un po' a trovarlo e quando arrivo mi trovo davanti ad un gruppo di persone. Alessandra ed io ci riconosciamo subito, eppure non ci eravamo mai incontrati prima, una e-mail ed alcune telefonate erano stati gli unici
contatti.
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Mi presenta agli altri, intrattenendosi in modo particolare con Carlos Pastor che insieme a lei è l'organizzatore di questo I° incontro Italiano. Aspettando l'arrivo del resto del gruppo familiarizzo un po' con i presenti e cosi vengo a sapere che provengono tutti da posti diversi, c'è chi viene da Trieste, da Roma, dall' Emilia,
addirittura dall'Inghilterra, dagli U.S.A. e chi da poco è arrivato da LIMA. Si sono cercati per mesi e dicono, ce ne sono molti altri sparsi per l'Italia e la ricerca continua, prima o poi riusciranno ad incontrarsi
tutti.
Queste persone sono unite da un profondo legame maturato negli anni di frequenza dell'Istituto Antonio Raimondi di Lima. Una scuola molto conosciuta e rinomata in Perù dedicata a Antonio Raimondi, milanese, quasi sconosciuto in Italia,che seguendo un suo sogno, approda in PERU' nella seconda metà dell'ottocento, studia, esplora, descrive
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il Paese in tutte le sue forme e rappresenta
per i peruviani "Il Descubridor del moderno Perù", a lui sono dedicate strade, piazze , musei e scuole. In questa serata a Varese ci sono anche alcuni discendenti degli italiani che sono emigrati in Peru' in tempi lontani, nei loro occhi riconosco una luce e un'espressione particolarmente intensa ma anche di inquietudine, dettata sicuramente dall'emozione di essersi finalmente ritrovati. Venire in Italia per la prima volta, rientrare per affrontare una
nuova realtà per alcuni, o a scoprire la
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terra dei loro avi per altri non è stato semplice, ma il legame dettato dal richiamo dell'Istituto Raimondi questa sera riesce a far superare tutte le incertezze. Siamo tutti! Ci avviamo per raggiungere un ristorante ricavato in una vecchia cascina con un bel soffitto in legno ed un camino acceso. Dopo esserci scambiati convenevoli e
abbracci ci
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siamo seduti ai tavoli già predisposti scopro un'altra cosa a me sconosciuta:gli ex
RAIMONDINI, come amano definirsi,
diretti da Carlos e Alessandra intonano l'inno dell'istituto che veniva cantato fin dalla scuola materna, naturalmente in italiano. L'atmosfera è avvolta da suoni e musiche creole
(vals , polche, marineras ecc..) le lingue si mischiano pur mantenendo le
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distinte identità, l'Italiano ed il Castigliano. Riconosco fra
loro alcuni personaggi ormai affermati in vari settori,
imprenditoria,
spettacolo ecc. Personalmente ho conosciuto la realtà degli italiani del Perù
(italo-peruviani) durante i miei quattro viaggi in quel Paese, molti di questi hanno dell'Italia una vaga idea, forse anche un po' anacronistica, dovuta ai racconti ed alle descrizioni dei loro nonni e padri, altri invece, personaggi
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di fama internazionale hanno mantenuto sempre un rapporto con l' Italia ma tutti si identificano sempre come la sintesi delle due
entità Nazionali, non rinnegandone nessuna, ma sentendosi orgogliosi di potersi fregiare di questa doppia appartenenza.
Gli ex allievi... I Raimondini di questo primo incontro Nazionale, sono
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quasi tutti in Italia dagli anni ottanta, hanno dovuto lasciare il Perù per i problemi di natura sociale, politico ed economico che il paese ha attraversato in quel periodo e molti non sono riusciti più a ritornarci.
Ho sentito in loro, parlandoci assieme, tanta nostalgia. La maggior parte vi è nata e vi ha trascorso l'infanzia e l'adolescenza, questo ha
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lasciato un legame indelebile con questo stupendo Paese.
Parlo con tutti e tutti si lasciano intervistare volentieri, in fondo questo e' il motivo principale della mia presenza
qui anche perchè da piu' di quattro anni insieme al giornalista peruviano Sergio
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Garcia,che per un paio di anni ha studiato al Raimondi anche lui, come testimonia una bella foto di gruppo in cui per altro Alessandra riconosce alcuni dei suoi compagni di quegli
anni, attraverso una trasmissione radiofonica prima, e in questo ultimo periodo, grazie all'apporto di Pietro Liberati quale
webmaster, con il sito dedicato alla neo Associazione Italo-Peruviana
PERUAN-ITÀ, ci siamo
dedicati alla promozione
e diffusione della cultura del Perù partendo proprio dall'elemento e dalla presenza degli
Italoperuviani. Tornando al resoconto della serata devo aggiungere che quasi tutti hanno espresso molte critiche verso il Governo e le Istituzioni Italiane per aver fatto poco o quasi
nulla per tutti gli Italiani, sia quelli che risiedono all'estero sia quelli che tornano o vorrebbero rientrare e che come loro hanno questa esperienza doppia che li rende molto
più ricchi
e con una maggiore conoscenza rispetto a chi non ha avuto l'esperienza migratoria.
Numerosi sono i progetti e le iniziative che con questa prima riunione sono stati prospettati dai presenti e personalmente, insieme ai soci dell'Associazione che rappresento, mi sono ripromesso di portare avanti in uno sforzo comune.
È stata un'utile esperienza e mi sono trovato bene con loro!! ho trascorso una calorosa ed interessante serata, ascoltando e respirando le vibrazioni della doppia anima dei Raimondini, e per dirla con loro e come loro.... VIVA L'ITALIA E IL PERÙ
Grazie a tutti !!! Armando pace
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Non poteva mancare al termine della cena una bellissima (e gustosa) torta
I Partecipanti al Primo Incontro in Italia tra
Ex Allievi dell'Istituto Antonio Raimondi di Lima
Amaro Agostino, Brunello Raffaello, Ciuffardi Emilio, Cochella Angelo, Colombo Frediano, Conetta Luisa, De Gasperi Franca, Donayre Claudia, Fabiani Pepe, Foglia Angelo, Gavilano Sandra, Lozano Carla, Mancini Alessandra, Moran Pedro, Mori Norbel, Mozzi Sergio, Pastor Carlos, Pecol Mario, Pecol Marisa, Peracchio Gabriella, Pietruzzi
Penelope, Pinasco Jorge Luis, Pinasco Mary, Rossini Loredana, Simola Marco
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(Testo di Armando Pace - foto inviate da Alessandra Mancini)
www.peruanita.it
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