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difficilmente si ripeteva. Quasi sempre venivano realizzati
riportandovi i motivi dei portoni principali delle residenze come per
sottolineare l'importanza dell'architettura esterna della casona.
Questi balconi potevano anche essere angolari e internamente erano decorati con
raffinate ceramiche e mosaici provenienti da Sevilla ma molti dei decori
originali, purtroppo, si deteriorano col tempo anche a causa dei numerosi
terremoti che colpirono Lima e via a via furono sostituiti con lavorazioni
artigianali locali anch'esse prestigiose. Alcuni balconi erano totalmente
aperti, altri avevano dei serramenti con formelle trasparenti leggermente
colorate di verde o celeste da dove le ragazze di buona famiglia potevano
assistere, comodamente sedute su delle panche, alla vita della città in maniera
discreta senza dover uscire di casa. Quel atteggiamento femminile all'epoca fu
condannato dal padre gesuita Hernabe Codo, storico di Lima, il quale affermava
che le donne abusavano troppo di questi balconi per le loro frivolezze. I
balconi, imponenti e diversi tra loro attribuirono alla Lima coloniale una nuova
e peculiare caratteristica urbana. Il balcone "limeño" racchiude in sé
storia e tradizione, ed è stato dichiarato patrimonio architettonico nazionale,
tant'è vero che il Municipio di Lima sta organizzando una campagna per il
recupero e la rivalutazione architettonica di questi balconi, con l'intento che
i pochi rimasti vengano restaurati per far risplendere nuovamente tutta la loro
magnificienza.
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