I Balconi di Lima, lusso e ostentamento

 di Alessandra Mancini 

A Lima nell'epoca coloniale quando i nobili spagnoli o le persone molto ricche si trasferivano dall'Europa nella famosa "città dei re" facevano costruire le loro enormi ville chiamate "casone" nello stile andaluso.

Ogni casona aveva dei balconi costruiti in legno e intagliati in stile moresco, balconi che successivamente, furono distrutti, nella penisola spagnola, per ordine dei re cattolici per cancellare ogni segno del passaggio in terra spagnola di queste popolazioni nord-africane.
Per fortuna quest'ordine reale non fu completamente eseguito nelle colonie, quindi in molte città questi balconi non furono distrutti. 
A Lima se ne costruirono moltissimi e, tale era il lusso dell'architettura di questi balconi, che ogni balcone

difficilmente si ripeteva. Quasi sempre venivano realizzati riportandovi i motivi dei portoni principali delle residenze come per sottolineare l'importanza dell'architettura esterna della casona. 
Questi balconi potevano anche essere angolari e internamente erano decorati con raffinate ceramiche e mosaici provenienti da Sevilla ma molti dei decori originali, purtroppo, si deteriorano col tempo anche a causa dei numerosi terremoti che colpirono Lima e via a via furono sostituiti con lavorazioni artigianali locali anch'esse prestigiose. Alcuni balconi erano totalmente aperti, altri avevano dei serramenti con formelle trasparenti leggermente colorate di verde o celeste da dove le ragazze di buona famiglia potevano assistere, comodamente sedute su delle panche, alla vita della città in maniera discreta senza dover uscire di casa. Quel atteggiamento femminile all'epoca fu condannato dal padre gesuita Hernabe Codo, storico di Lima, il quale affermava che le donne abusavano troppo di questi balconi per le loro frivolezze. I balconi, imponenti e diversi tra loro attribuirono alla Lima coloniale una nuova e peculiare caratteristica urbana. Il balcone "limeño" racchiude in sé storia e tradizione, ed è stato dichiarato patrimonio architettonico nazionale, tant'è vero che il Municipio di Lima sta organizzando una campagna per il recupero e la rivalutazione architettonica di questi balconi, con l'intento che i pochi rimasti vengano restaurati per far risplendere nuovamente tutta la loro magnificienza.

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