News da Lima a cura di  Pompilio Inglesi

509 Anni fa un certo sig. Colombo scopriva l'America
  Cena nella residenza dell'Ambasciatore   

13-10-2001                                  

 Visita Delegazione Italiana a Lima

Approfittando della presenza dell'On. Mario Baccino, ll Presidente della Camera di Commercio Italiana a Lima, dott. Eugenio Bertini Vinci ha offerto agli imprenditori italiani un pranzo nel Club della Banca nel Distretto di San Isidro, chiamata anche la Wall Stret di Lima. Lo scopo dell'incontro, oltre ai saluti ufficiali, è servito per consentire uno scambio di idee tra gli intervenuti con la delegazione che lo accompagnava. Naturalmente erano presenti anche l'Ambasciatore d'Italia dottor Sergio Busetto e il suo consigliere dottor Marcello Alessio. 
Durante il pranzo il Dott.Baccino, Sottosegretario degli Affari Esteri, ha presentato una relazione del lavoro realizzato dal nuovo governo italiano e parlato dell'importanza del nuovo Accordo firmato con il Perù in questa sua visita, senza tralasciare di far risaltare che questi fatti contribuiscono ad una missione altrettanto importante, che è un po' di tutti: la difesa della nostra cultura e della nostra italianità. Ha avuto parole di encomio per l'Ambasciatore che, con il suo carattere e la sua attività "quasi frenetica", ha ottenuto un crescendo magnifico delle relazioni con il Perù, chiedendo un applauso di ringraziamento, che i presenti  gli hanno rivolto.
L'Ambasciatore a sua volta ha ringraziato, l'Ospite per l'appoggio che gli ha portato e la Comunità Italiana per quello personale che ha finora ricevuto, esprimendo la sicurezza che proseguendo su questa strada si potranno in breve tempo ottenere risultati sempre migliori, nell'interesse morale e materiale di tutti.
Tra gli intervenuti al pranzo abbiamo notato il Dott. Alfredo Bucalossi (Istituto Italiano per il Commercio Estero) , l'Ing. Roberto Levaggi e il Dott. Geri Ciabatti (noti imprenditori e dirigenti della Camera), il Cav. Uff. Lino Battilana della Ladrillera Huachipa, il Dott. Francesco Cisco della TIM, il Dott. Sebastiano Giaimo dell'Areoturismo, il Dott. Carlo Nardi del Consorzio del Treno Elettrico, il Dott. Aldo Lepori della Banca Wiese Sudameris, l'Ing. Raimondo Gentile della SPEA, l'Ing. Luca Molocchi della Impregilo, l'ng. Fernando Nicolini dell'Olivetti Peruviana, l'Ing. Pompilio Inglesi della Cold Import.
Successivamente la Banca Wiese Sudameris ha consegnato agli illustri Ospiti un ricordo peruviano.

 

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Cena nella residenza dell'Ambasciatore

Il nostro Ambasciatore, con la visita del sottosegretario del MAE On. Baccini e la sua delegazione, ha avuto in questi giorni un'agenda fitta d'impegni ufficiali: la firma dell'Accordo per la concessione di un prestito di 127 milioni di dollari nello stesso giorno dell'arrivo, visite a diversi Ministri peruviani, l'invito al Palazzo del Governo da parte del Presidente della Repubblica Peruviana, dottor Alejandro Toledo; riunioni con il Ministro di Economia e Finanze e il Ministro degli Affari Esteri, per citare solo gli impegni più importanti. Sicuramente non si può affermare che la missione sia venuta a fare turismo: è rimasto loro ben poco tempo per conoscere un po' questa pur magnifica ed interessante città.
L'Ambasciatore non ha avuto certamente un compito facile da svolgere, visti i tempi ristretti e le molteplici attività - tutte importanti- a cui presenziare, bisogna dire che come sempre ha gestito le cose magnificamente, ed è perfino riuscito a trovare il tempo assieme alla sua gentile consorte, la sera prima della partenza della delegazione italiana ad offrire nella residenza una cena ai membri del Ministero degli Affari Esteri Peruviano accompagnati da un folto gruppo di giornalisti rappresentanti della stampa locale e estera.
Il Sottosegretario da una parte e l'Ambasciatore dall'altra, nonostante la stanchezza per l'incredibile maratona compiuta, hanno ambedue espresso  agli invitati la loro soddisfazione per il lavoro svolto ed hanno espresso commenti positivi per le azioni previste in futuro, che sicuramente arriveranno a buon fine e contribuiranno al progresso di questo Paese e alla diffusione di un'immagine e conoscenza migliore dell'Italia sotto tutti gli.

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509 Anni fa un certo sig. Colombo scopriva l'America

Siamo a Lima -12 ottobre 2001- ore 11:00 del mattino: ormai è una cara consuetudine ritrovarsi tutti gli anni, puntuali, davanti al monumento dedicato a Cristoforo Colombo, eseguito in marmo di Carrara dallo scultore italiano Salvatore Ravelli, arrivato in Perù nel 1860. Ai colori dei fiori e delle bandiere, fa da sfondo un cielo molto chiaro, prima avvisaglia dell'arrivo della stagione calda.. Si celebra un nuovo anniversario della scoperta dell'America da parte di Colombo, l'italiano che per primo ha affrontato l'ignoto ed avverso oceano che tradizione e le leggende del suo tempo ancora volevano popolato da mostri e demoni. Ma il genovese aveva una incrollabile fede in Dio ed era convinto di quello che faceva, tanto che aveva conquistato la fiducia della Regina. Seppe sempre mantenere un atteggiamento consone all'umiltà del suo spirito, nei momenti di gloria come nel tempo della sofferenza. Oltre che uomo di grande tempra era un eccellente navigatore, perché con i pochi strumenti che la scienza nautica di allora gli metteva a disposizione ha tracciato una rotta marittima che è tuttora valida e seguita ed ha letteralmente distrutto le barriere che impedivano la conoscenza dei confini del mondo - e con loro quelli dello scibile. 
Alla cerimonia ufficiale c'erano il Sindaco di Lima, Alberto Andrade Carrnona, ed una nutrita rappresentanza delle varie Associazioni Italiane, Spagnole e Peruviane, naturalmente c'era il rappresentante dell'Ambasciata italiana Dott. Gianfranco Del Pero. Non mancava neanche la banda musicale che ha fatto vibrare l'aria con le note dell'inno nazionale del Perù. Il Sindaco di Lima dopo i saluti protocollari ha tenuto un breve discorso ricordando la figura umana di Cristoforo Colombo e l'importanza storica della sua impresa. E forse sto invecchiando, ma era bello vedere i ragazzi del Collegio Antonio Raimondi che in fila, ordinati nella loro divisa, erano come consapevoli di rappresentare la parte vitale della nostra collettività ed erano fieri ed orgogliosi d'innalzare i vessilli dei Perù e dell'Italia, partecipando a una festa molto sentita in queste terre: il "Dia de la Raza". Ricordando che cinque secoli e nove anni fa un italiano di nome Colombo scopriva l'America.

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