News da Lima a cura di  Pompilio Inglesi

05-11-2001

 

Il presidente 
Antonio SimeoneAntonio Simeone,  presidente dell’Associazione Sarda del Perù

ARCHEOLOGIA SARDA

Presso i locali dell’Istituto Italiano di Cultura, con la sponsorizzazione dell’Associazione Sarda del Perù si è tenuta la conferenza: "Archeologia della Sardegna Nuragica" a cura dell’archeologo sardo Vladimiro Lami. Antonio Simeone,  presidente dell’Associazione, ha presentato questo nostro 

L’archeologo sardo 
Vladimiro LamiL’archeologo sardo Vladimiro Lami

ricercatore storico, che con l’aiuto di bellissime fotografie e accurati disegni ha sviluppato un’interessante dissertazione sui Nuraghi. Queste costruzioni sono i monumenti tipici e rappresentativi della civiltà che si sviluppa in Sardegna a partire dall'età del Bronzo Medio, nel 1600 a.C., e termina pressappoco all'epoca della dominazione punica, nel VI secolo a.C.. Questi imponenti edifici furono costruiti con grandi blocchi di pietra squadrati disposti l'uno sull'altro, i più classici sono quelli cosiddetti a tholos (antiche costruzioni circolari), costituiti da una torre di forma tronco conica, che presentano al loro interno dei vani circolari disposti su più piani, collegati fra loro da una scala ricavata all'interno nello spessore murario. I nuraghi possono essere semplici, ossia costituiti da un'unica torre, oppure complessi, in pratica formati da più torri (al massimo cinque), disposte attorno alla torre centrale detta mastio e unite fra loro da mura rettilinee. 
Il sig. Lami ha spiegato che si trovano delle edificazioni di nuraghi con circa venticinque metri d’altezza e un diametro di circa sette metri, equivalenti più o meno ad un palazzo di  otto piani. Ha poi parlato del nuraghe Orolo che è del tipo «trilobato» ed è molto ben conservato, la sua torre centrale è alta 14 m. e presenta due tholos  sovrapposte e 

Nuraghe tipica costruzione sarda
nuraghe

Tomba dei giganti nei pressi di Fonni (NU)
Tomba dei Giganti Fonni
  Nuraghe Dualchi
Nuraghe Dualchi

intatte al piano terra e al primo piano, con una scala elicoidale che sale all'interno nel muro fino al terrazzo del secondo piano che in origine era anch'essa una camera con tholos. Ai lati dell'ingresso si trovano altre due piccole torri a camera semplice, inglobate in un bastione. Il monumento è costruito con grandi blocchi di basalto ben squadrati.Come commento grafico alle sue interessanti spiegazioni il conferenziere ha proiettato delle bellissime fotografie di bronzi rappresentativi di personaggi dell’epoca, facendo notare che per mancanzadi testi scritti i pezzi in bronzo sono le uniche testimonianze di quelle che erano le abitudini degli antichi abitanti della Sardegna. Simpatica la fine, con la proiezione di un bel mazzo di fiori 

 il folto pubblico presenteIl pubblico che ha seguito la conferenza

come  omaggio e saluto alle signore presenti alla conferenza. Tra presenti abbiamo potuto osservare il consigliere dell’Ambasciata dottor Marcello Alessio, i consiglieri del COMITES 

Il Consigliere 
 d’Ambasciata dottor Marcello Alessio
Il Consigliere d’Ambasciata dottor Marcello Alessio 

Giancarlo Farris  e Giuseppe Olcese, l'ex presidente dell’Associazione Sarda, Alfonsina Corda, e molti membri della nostra collettività. L'iniziativa è stata molto apprezzata dai numerosi partecipanti,che anno espresso il desiderio che simili incontri  siano organizzati con più frequenza.

 

 

 

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105° Anniversario della "GENERALI PERÙ"

Ottima idea, quella del direttivo della Generali Perù, di commemorare il 105° anniversario della loro fondazione, nell'antico forte del Rey Felipe, al porto del Callao. Non proprio in città, ma ne è valsa la pena.
Il forte ricostruito nel secolo XVIII, quando il porto del Callao era il più importante del Pacifico Sud nel «Virreinato del Perú» da dove la Spagna spediva in Europa tutte le ricchezze della colonia e per questo preda ambita da pirati e corsari dell'epoca. Per difendere la città fu necessario costruire bastioni sempre più imponenti. Numerosi furono i tentativi infruttuosi di conquistare il porto, furono respinti: nel 1579 il famoso Drake,  Cavendish nel 1587; Hawkins nel 1594; l'olandese Spitzberg nel 1615; il francese Clerq conosciuto come l'eremita nel 1624; due tentativi nel 1684 e 86  di Davis, Wodes nel 1707 ed il corsaro francese Anson nel 1742. A causa di un terremoto seguito da un maremoto il porto fu distrutto, vi furono 6000 morti. Il viceré José Antonio Manso de Velasco decise di farlo ricostruire assieme alla città, affidando la missione al matematico ed architetto francese Luis Godin. I lavori cominciarono nel 1747 e la fortezza fu battezzata col nome del re di Spagna Felipe V. La costruzione fu completata dopo 27 anni dal viceré Manuel Amat e Juniet. L’edificio della fortezza ha la forma d’un pentagono ed un perimetro totale di 1.580, mura alte quattro metri e un fossato pieno d’acqua di 16 metri di larghezza per due e mezzo di profondità dalla parte verso la terraferma. Il tutto è sovrastato da due torri interne chiamate rispettivamente del Re e della Regina.Dopo 

questa breveintroduzione storica, capirete meglio il carattere della festa. Belle signorine in costume d’epoca accoglievano gli invitati che, seguendo un sentiero illuminato da candele, erano accompagnati al secondo piano del «Torreón del Rey», dove l'Ing. Bruno Orlandini, insieme ai funzionari della ditta, faceva gli onori di casa. 
Altre damigelle, vestite con abiti del secolo XVIII°, accompagnavano gli ospiti 

L'Ambasciatore Busetto, Roberto Calda e Mariella Sacch

lungo le installazioni della fortezza che, con l'illuminazione e la musica di Vivaldi in sottofondo riportava all'atmosfera di tre secoli fa. Tra i numerosi ospiti abbiamo notato l'ambasciatore Dott.Busetto, il banchiere Roberto Calda, l’imprenditore Carlo Chiappori. Si è notata l'assenza dell'imprenditore italo-peruviano Piero Sacchi a cui facciamo i migliori auguri perché si ristabilisca al più presto. Complimenti alle Generali per i suoi primi 105 anni di vita, auguriamo che siano molti ancora - e sempre celebrati con l’originalità alla quale ci hanno (male) abituato.

 

 

 

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"LAURA PAUSINI EN VIVO 2001 WORLD TOUR"
a Lima

Manifesto tour Pausini

Molto originale l'invito per partecipare alla conferenza stampa organizzata dalla ditta Art&Music, i giornalisti dei diversi mass media hanno ricevuto una piccola bustina con dentro un invito e un CD ovale molto piccolo con incisa una sola canzone «Volveré Junto a ti» e l'invito a presentare la nostra connazionale Laura Pausini, 
Al quarto piano del JW Marriott Hotel, un’ora dopo il mezzogiorno, nel salone Bolognesi dove era allestita la conferenza stampa presenti circa 

cinquanta giornalistie, gradita sorpresa anche il nostro Ambasciatore dottor Sergio Busetto accompagnato dalla consorte Annalisa, sempre attento alle attività degli italiani in questo Paese. Dopo la presentazione del tour tra le moltissime domande della stampa, "L’Eco d’Italia"  ha chiesto alla cantante un saluto per i nostri conterranei sparsi nel mondo, lei con un sorriso molto amabile ha detto: 
"In questo periodo, che sto viaggiando per il mondo, lontana delle mia terra, ogni giorno in viaggio incontro delle persone italiane o di origine italiana che seguono e conoscono le mie canzoni e quindi mi accompagnano con il loro affetto. Sono contenta di sapere che qui a Lima ci sono tantissima italiani, e un grazie all’Ambasciatore d’Italia presente oggi , con Lui al mio 

L'Ambasciatore Italiano e consorte alla conferenza stampa

l'affollata conferenza stampa

fianco, mi sento protetta, anche se stare a Lima, mi sono sentita sempre come a casa mia, quindi, mando un saluto molto speciale a tutti gli italiani è spero di vederli domani sera nel concerto".
Dopo aver risposto a tutte le domande possibili ed immaginabili, la cantate si è ritirata mentre gli organizzatori dell’evento "LAURA PAUSINI EN VIVO 2001 WORLD TOUR" hanno invitato  gli ospiti nel salone Pizarro dove hanno servito un Vino d’Onore.

             

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