News da Lima  a cura di Pompilio Inglesi

04-10-2001

Organizzata a Lima la Settimana della Lingua Italiana nel Mondo

Nell'ambito della "Settimana della Lingua Italiana nel Mondo", manifestazione organizzata dalla Direzione Generale per la Promozione e la Cooperazione Culturale del Ministero degli Affari Esteri e dall'Accademia della Crusca, l'Ambasciata d'Italia in Perù e l'Istituto Italiano di Cultura di Lima, hanno predisposto un forbito programma di eventi da proporsi in Perù tra il 15 e il 20 ottobre prossimi. Per l'efficace realizzazione dei medesimi, si sono avvalsi dell'attiva collaborazione dei Lettori di ruolo presso le Università peruviane e della Scuola Italiana Antonio Raimondi.
Lima sarà la sede principale degli eventi ma, grazie alla presenza del Prof. Silvio Maggi presso:  "l'Universidad Nacional San Cristobal de Huamanga (U.S.C.U.)", di Ayacucho, anche quest'ultima città verrà coinvolta nelle attività.
Nella capitale peruviana tre sono le sedi principali ove si svolgerà il programma: l'Istituto Italiano di Cultura, cui spetterà anche il compito di chiudere i lavori della Settimana, la Scuola Italiana Antonio Raimondi e la Universidad de Lima (U.L.), nella quale sono presenti due Lettori di ruolo, Prof. Arnone e Prof. Passarin. La "Settimana della Lingua Italiana nel Mondo" sarà anche l'occasione per inaugurare una sala dedicata a Dante Alighieri nella Facoltà di Lingue Moderne dell'Universidad Ricardo Palma (U.R.P.), ove si svolgono Corsi di Italiano. 
I lavori sono organizzati in una serie di conferenze distribuite tra le tre sedi Limeñe. Visione di film, debitamente presentati e commentati;  la partecipazione degli alunni della Scuola Raimondi, dell'U.L. e U.S.C.U. al concorso letterario "Scrivi con me", oltre ad una tavola rotonda relativa alle incursioni dell'italiano nel teatro, tenute da Gianfranco Brero, Alberto Isola e Luis Peirano.
La Settimana inizierà ufficialmente con l'inaugurazione di due Mostre dedicate al Libro Italiano, una presso la Scuola Raimondi e l'altra presso l'U.L. nella giornata del 15 Ottobre.
Le conferenze avranno come punto focale la Lingua Italiana analizzata sotto differenti aspetti. Tra i numerosi temi che verranno trattati ne citiamo alcuni:  Pasolini tra letteratura e cinema - L'italiano tra guerra ed emigrazione -  L'italiano d'uso comune, norma linguistica e dialetto - La Lingua di Dante nella Divina Commedia: lettura commentata di brani scelti - L'italiano e la prosa scientifica del Seicento - Il Sardo: dialetto o lingua? - La poesia italiana del XX° Secolo.
Le manifestazioni in cartellone sono aperte al pubblico. Sono indirizzate non solo agli alunni dei Corsi di Italiano, agli insegnanti, agli appassionati di cinema, agli storici, ma a chiunque sia interessato ad approfondire alcuni aspetti della Lingua nelle sue espressioni culturali attraverso la letteratura, il cinema, la storia, ecc. e a tutti quelli che vogliano familiarizzare sempre più con l'italiano, lingua parlata da 120 milioni di persone nel mondo


Museo d'argenteria Peruviana Vittorio Azzariti.

 

Tutto è cominciato in uno dei giardini della Scuola Italiana Antonio Raimondi, erano le sette di sera e in una tenda come quelle dei Tuareg era allestito un originale padiglione al cui tavolo principale sedevano la professoressa spagnola dell'Università di Lima, signorina Paloma Carcedo, il signor Vittorio Azzariti, presidente della Associazione Educativa Antonio Raimondi, con alla sua sinistra una maestra della scuola che agiva da maestro di cerimonia. Tra gli invitati l'Ambasciatore d'Italia, Dott. Sergio Busetto, il Sindaco del distretto di La Molina, Paul Figueroa, il nostro rappresentante nel CGIE, Giacomo Canepa, e numerosi noti connazionali. Dopo il benvenuto agli assistenti da parte della maestra la parola fu data alla professoressa Paloma Carcero, che ha dato una accurata illustrazione delle origini dell'argenteria nel Perù cominciando con un'immagine poetica molto appropriata e suggestiva: "l'oro è il sudore del Sole, l'argento le lacrime della Luna". Dall'epoca precolombiana molti pezzi pregiati si trovavano sotterrati accanto alle salme dei padroni; poi i pezzi che salvati dalla fusione effettuata dai conquistadores o dal trasporto all'estero, furono riuniti in musei pubblici e privati e in collezioni personali. Quest'ultime sono state create da persone con sensibilità per l'arte e molta pazienza, in anni di ricerca, hanno salvato i pezzi dalla distruzione totale (per recuperare i metalli preziosi) o dal commercio illegale sul mercato internazionale. Tra questi, il Sig. Vittorio Azzariti ha collezionato durante quarant'anni bellissime gioie artigianali in argento, ha costruito al terzo piano della nuova sede della Scuola Antonio Raimondi ben due musei: il "Museo Antonio Raimondi" e di fronte il "Museo dell'Argento Vittorio Azzariti", dove si possono ammirare i pezzi di proprietà di questo illustre cittadino italiano. Anch'egli prese di seguito la parola; ecco stralci della sua descrizione di questa collezione: "...In ogni pezzo c'è una mescola d'epoca, cultura e forma d'essere, livelli di vita... per quello che guardarle non si vede tanto il valore intrinseco ma il contrasto tra ieri e l'oggi: tutti i pezzi sono la testimonianze d'una maniera di convivere, con l'arte, di un lavoro minuzioso,di una maniera di raccontare la storia senza avere bisogno di dati e date..."
La maestra con funzione di maestro di cerimonia invitò poi gli assistenti a percorrere le nuove istallazioni del museo. Terminata la visita, guidata da bravo anfitrione che illustrava pezzo per pezzo, il Sig.Azzariti offerse un Vino d'Onore agli assistenti. E, particolare simpatico, il brindisi a sorpresa finale: proprio quel giorno egli compiva un anno più di vita e commemorava un altro anno di felice matrimonio, informazione che lui non sapeva essere in bocca di tutti.

Kermess nella scuola Italiana Antonio Raimondi

Come per il buon vino che ogni anno che passa diventa più buono,con la kermesse della scuola succede lo stesso: anno per anno diventa più interessante e l'assistenza aumenta.
L'Associazione Educativa Antonio Raimondi e i professori della Scuola con l'aiuto disinteressato dei genitori degli allievi, hanno organizzato una bellissima giornata d'incontro nel nuovo locale de La Molina. 
Con molti giorni d'anticipo nel campo regolamentare per giocar al calcio si è montato un grande palcoscenico con un sistema di suono appropriato; sul perimetro del campo sono state installate delle casette dove i principali ristoranti della città hanno venduto le loro specialità culinarie, bibite analcoliche e ogni tipo di pietanze internazionali. Al centro, centinaia di tavolini circondati di poltroncine dove si poteva pranzare mentre si osservava lo spettacolo artistico-musicale durato tutto il pomeriggio e parte della sera. Nei giardini si trovavano giochi meccanici di ogni tipo per bambini e giovani, tende con giochi diversi e per la vendita di biglietti delle lotterie. Nella zona dei campi di pallacanestro e mini calcio ebbe inizio a prima ora del mattino la presentazione di uno spettacolo a carico della Scuola Materna, dove i bambini offrirono diversi spettacoli di ginnastica, arti marziali e giochi organizzati dai professori con la partecipazione dei genitori, mentre le squadre di pallacanestro e mini calcio degli allievi delle classi inferiori della scuola giocavano delle partite con allievi d'altre scuole della città. Passato mezzogiorno, nel gran palcoscenico senza sipario si presentarono diversi spettacoli musicali sponsorizzati da varie ditte operanti nel Paese, di seguito si presentò il gruppo canoro dell'Università San Martín de Porras conosciuto come "La Tuna" (essi sono vestiti come usano i cori universitari di chitarra spagnoli). Poi si presentò il gruppo musicale argentino "Los Extraordinarios Borgia"  che meritò un prolungato applauso. Vi fu anche una breve pausa per realizzare la riffa di venticinque pregiati premi, fortunati i vincitori; al tramonto si presentarono "Los no sé qué y los no sé cuánto" che trasmisero la loro sempre gradita allegria. Per chiudere la giornata il cielo divento di mille colori mentre scoppiavano rumorose (e inoffensive) cannonate dei bellissimi giochi d'artificio: punto finale di una magnifica kermesse che anno dopo anno raduna nel collegio genitori ed allievi, amici e familiari, e tantissimi ex allievi che ritornano a vedere il progresso dei propri figli o nipoti in questa scuola piena di belle cose e tanta italianità.

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