News da Lima a cura di  Pompilio Inglesi

01-12-2001

Altre notizie:

Un Grande Signor Piero Solari Sanguinetti
Marco Milesi cambia sede 

 

Raduno nella nuova Scuola Italiana  "ANTONIO RAIMONDI" di Lima

È ormai un'abitudine, quella in cui in uno dei sabati del mese di novembre, tutti gli anni, si riuniscono nella scuola un gruppo di ex-allievi. Quest'anno, per la sottovalutazione del numero dei partecipanti, ed una ferrea rigorosità negli ingressi da parte degli organizzatori, solo 340 hanno trovato posto, mentre sono rimasti escluse un gran numero persone. All'interno del locale, ognuno doveva votare l'unica lista presente, inserendo la propria scheda voto nell'ulna predisposta per il rinnovo del  Direttivo. 

Mi auguro che nelle prossime elezioni siano presenti più liste per dare più democraticità alle scelte degli Associati ed ho fiducia che il nuovo Direttivo sappia apportare nella futura gestione innovazioni in tal senso. Il resto si è svolto in una bellissima atmosfera piena di abbracci ricordi affettivi e scolastici, nell'accogliente ambiente  reso più bello dall'allestimento a festa del cortile principale. Con l'accompagnamento di un'infaticabile orchestra, è iniziata la riunione annuale.
Al tavolo d'onore hanno preso posto il signor Vittorio Azzariti, presidente l'Asseblea, la signora Rosina Ferrari e Roberto Crovetti, membri del Direttivo dell'Associazione Educativa Antonio Raimondi nonché ex Raimondini, affiancati dai membri uscenti del Direttivo dell'Associazione Ex-Allievi, presieduto dalla signora Paola Balducci. Nel resoconto delle attività svolte, la signora Balducci, ha evidenziato tra le altre cose anche la I°riunione degli ex Raimondini tenutasi in Italia (a Gavirate -Varese), auspicando che nel futuro se ne organizzi una anche negli Stati Uniti d'America, successivamente, ha ringraziato i collaboratori e si è complimentata con i presenti che nell'occasione festeggiavano le Nozze d'Oro e le Nozze d'Argento con la scuola (coloro che terminarono i corsi nel 1951 e 1976), infine ha presentato il nuovo Direttivo appena eletto che resterà in carica per i prossimi dodici mesi. Dopo il pranzo, con l'ottimo servizio espletato dai camerieri, si dato inizio al tradizionale ballo. Durante le danze sono intervenuti gli ex allievi che terminarono gli studi cinquanta e venticinque anni fa, con brevi discorsi, hanno espresso i loro sentimenti sulle ali dei ricordi legati alla scuola.

Il tavolo degli ex studenti dell'anno 1953
Il tavolo dei 'Raimondini' promossi e licenziati dalla Scuola nel 1953

Bonavia

Duccio Bonavia

Chiappori

Carlo Chiappori 1941
  

 


Si è ricordata, con un minuto di silenzio, la figura Piero Solari noto connazionale recentemente scomparso, invitando i presenti  ad ascoltare il giorno dopo alla radio il programma commemorativo.Nel proseguo della festa sono stati estratti i numeri dei bellissimi oggetti 


Azzariti -Balducci

donati da diverse ditte commerciali, abbinati ai biglietti d'ingresso.  Come sempre succede in queste riunioni, le ore passano veloci 


Inglesi-Sarria-Canepa

ed  a notte fonda c'erano compagni di scuola che ancora si divertivano ricordando i bei momenti della gioventù. A proposito di gioventù, in questi ultimi anni si è notata una marcata  assenza di  gente giovane, bisogna ringraziare il signor Azzariti se, l'Associazione ha un ufficio presso la Scuola, sarebbe necessario insistere perché in futuro, si cerchi di aggregare non solo a gli allievi che conclusero gli studi tra gli anni '40 e '80 dello scorso secolo, ma a tutti, anche quelli che hanno terminato lo scorso anno, anche loro sono ex-allievi ! 
Durante la serata, grazie alla gentilezza delle rispettive Direzioni, è stato possibile visitare tanto il "Museo dell'Argento-Vittorio Azzariti-" che il

 Il tradizionale  ballo al termine del pranzo 

Museo Antonio Raimondi. 
Chiudo questo breve reportage con i ringraziamenti al Direttivo uscente per ciò che saputo fare e, gli Auguri di buon lavoro ai nuovi Dirigenti con l'auspico che l'Associazione si allarghi sempre più, con nuove attività d'incontro e culturali, magari coinvolgendo i 

genitori di chi frequenta attualmente la scuola e che domani diventerà ex-allievo, in maniera che vi siaun apporto fresco di  idee e gioventù.  

 

 

 

 

 

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UN GRANDE SIGNORE: PIERO SOLARI SANGUINETTI

Cinquantaquattro anni fa arrivò al Callao la prima nave del dopoguerra, si chiamava Sebastiano Caboto. Quattro anni fa in casa del noto connazionale Piero Solari Sanguinetti, si riunirono, gli Scotto, i Ciabatti, i Vella ed altri connazionali per celebrare le Nozze d'Oro dell'arrivo in quest'accogliente Paese della motonave e dei suoi passeggeri che oggi sono ben radicati in questo Paese. 
Piero, per sua fortuna aveva una sorella sposata con un noto imprenditore italiano e arrivò insieme alla mamma per lavorare nell'impresa familiare, dopo avere sofferto l'inimmaginabile nella seconda guerra mondiale sul fronte russo. Degli oltre duemila soldati italiani che partirono, meno del cinque per cento ritornarono, tra loro, Piero, vivo ma con il fisico minato dalle malattie. Si curò a  Chiavari, sua città d'origine. 
In Perù  iniziò a lavorare nella radio, la sua voce di tenore spiccava tra le altre in un programma umoristico nella "Radio Central" intitolato "Loquibambia".
Poco tempo dopo si sposò con Gloria Maria Recavarren, magnifica donna e madre di Giampiero, Francesca, Marco, Federico e Gloria.
La Sua voce, la chitarra e un "chiar di luna.." erano diventate, nel tempo, indispensabili in ogni riunione della collettività, non c'era riunione italiana in cui non cantava Piero. Lasciò l'azienda familiare per lavorare in proprio e ci riuscì con molto successo, ma non tralasciò le sue attività artistiche. In questa città parlare di lui era parlare dell'Italia, accompagnò noti cantanti internazionali, la grande cantante e compositrice peruviana Chabuca Granda, i nostri conterranei Domenico Modugno e Nicola di Bari, il grande Julio Iglesias.
Al "Teatro Municipal" negli anni '80, del secolo scorso, presentò più di cento volte la sua grande opera intitolata "Cent'anni di Canzoni Italiane".
Successivamente acquistò un cinema e lo trasformò in teatro, il cinema Canout, dove presentò la sua opera massima con il teatro sempre pieno, applausi scroscianti dagli  spettatori entusiasti in piedi, un meritato successo. 
Con la regia di sua moglie e la partecipazione della sua figlia minore, Gloria Maria, presentò l'opera "El Mago de Oz" che replicò per più di due mesi con il teatro sempre pieno.
Anni dopo ripresentò la produzione "Cent'anni di Canzoni Italiane", questa volta nell'elenco degli artisti vi era compresa sua figlia Francesca, anche lei dotata di una voce magnifica.
Le riunioni nel Circolo Sportivo Italiano, le Polentate della Italica Gens, le presentazioni nel Teatro Raimondi, le presentazioni benefiche che servivano per racimolare fondi per beneficenza, lui era sempre in primo piano. Quando per Natale si doveva fare un omaggio agli ospiti dell'asilo Gio Batta Isola, Piero, non mancava mai con la sua simpatia. Ogni evento a cui partecipava faceva riempire i locali, a Lui  bastavano gli applausi, un grazie ed un sorriso per sentirsi soddisfatto, non ha mai voluto un compenso. Si distinse in più di un incarico all'interno delle Associazioni Italiane e sempre cercò di mediare le varie posizioni per far regnare  l'armonia tra gli Associati. Non potremo dimenticare mai la sua voce che dal coro ci cantava l'Ave Maria di Mascagni o quella di Gounot, nelle Sante Messe delle domeniche alle dieci del mattino. Ebbe  riconoscimenti dal Congresso del Perù e da diverse Istituzioni Internazionali, partecipò, invitato, moltissime volte a Chiavari alla festa degli Italiani e della Festa Nazionale del Perù che si svolge tutti gli anni.
Due anni fa, l'inizio della malattia che lo ha consumato a poco a poco portandolo via il 16 novembre, la notizia è stata diffusa da tutti i mezzi di comunicazione con grande risalto, pagine intere nei giornali e speciali nei programmi radio e Tv. Per decisione  propria, i suoi resti mortali sono stati cremati il sabato seguente al suo decesso e il giorno dopo furono depositati nell'Oceano Pacifico, di fronte alla sede del Club Waikiki -Distretto di Miraflores- dove, negli anni passati praticava la tavola Hawaiana (Surf). 
Crediamo che per parlare di Piero ci vorrebbero cento pagine, ma, la definizione più adatta è ripetere quello che dicevano tutti i peruviani... "  Lui è stato il miglior Ambasciatore Culturale che l'Italia abbia mandato al Perù ", non hanno torto, Piero ha sempre tenuto in alto il nome dell'Italia.
Addio Piero non ti dimenticheremo mai !

 

 

 

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Marco Milesi cambia sede

Lunedì è arrivato un invito ... una bustina trasparente, una cartolina colorata e ... un lecca lecca! Sembrava la convocazione per una festa per bambini, era accompagnata da un altro bigliettino che invitava ad Una festa indimenticabile presso il  Club Empresarial di San Isidro. Una  riunione di commiato per il nostro connazionale, il laziale, Marco Milesi dirigente dell' agenzia di pubblicità Leo Burnett, per la promozione a dirigente nella sede di Roma. 
All'incontro vi erano noti pubblicitari della città, imprenditori delle imprese più importanti ed amici del giovane dirigente. 
Arrivato in questo Paese tre anni fa, con la moglie ed una bella bambina nata in Colombia, ora ne riparte con un nuovo membro della famiglia, infatti durante la permanenza in Perù è nato l'ultimo figlio: un "peruanito".
Durante la serata sono state evidenziate le qualità umane, d'imprenditore e  dell'amico. Una rassegna sull'evoluzione avuta dall'Azienda, nei tre anni della sua  gestione, passando dall'essere semisconosciuta, alla prestigiosa realtà attuale. Frutto della coordinazione del lavoro di gruppo e di una ottima direzione. Tra i tantissimi obiettivi raggiunti, il premio "Leone di Cannes". 
L'ufficio dell'Agenzia, in precedenza poco frequentato, è un continuo via vai di gente, alle pareti numerosi riconoscimenti e onorificenze decorano gli ambienti e attestano il buon lavoro svolto, siamo convinti che la Dirigenza della Leo Burnett ha voluto premiare Milesi con il trasferimento alla prestigiosa sede di Roma. 

Da questa lontana parte del mondo, giunga all'amico, all'italiano che ha dimostrato quanto vale la nostra ingegnosità, i nostri migliori auguri per il raggiungimento di nuovi ed ambiti successi. 

In bocca al lupo Marco!

Inglesi e Milesi

             

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www.peruanita.it