News da Lima a cura di  Pompilio Inglesi

01-11-2001

 KUROKI RIVA: un Peruviano che sapeva tutto di Dante e di Venezia

Il 5 ottobre è morto Kuroki Riva: per molti uno sconosciuto, peruviano di grande cultura che scriveva più per sé che per gli altri. Figlio di italiani, nato a Lima a principio del secolo scorso, dall’esotico nome giapponese (suo padre ammirava un generale giapponese con quel nome), testimone attento di quanto è accaduto in Perù ed in Italia nel suo secolo, che ha descritto con minuzia in appunti ed in lettere agli amici dell'elit intellettuale peruviana - come Rodriguez Saavedra, Mirò Quesada, Salazar Bondy, Sanchez Leòn - e Jose Miguel Oviedo, il quale ha scritto un suo lungo e appassionato necrologio su “El Comercio” di Lima.
In omaggio a quella loro profonda e lunga amicizia riportiamo, estratte appunto da quel necrologio, parole di un suo amico e ammiratore che meglio di noi lo conosceva: 
“….le sue supreme passioni furono per due grandi e molto differenti realtà artistiche: la Divina Commedia, che lesse, commentò, studiò instancabilmente durante tutta la sua vita; e la città di Venezia, nella cui fragile bellezza minacciata dal turismo massivo… vedeva l’incarnazione metaforica del destino dell’arte nel nostro tempo.
Speriamo che le sue “Modeste memorie di un borghese ambulante” edite nel 1997 in forma privata, siano pubblicate affinché sia conosciuto la sua lucida testimonianza di una lunga epoca. Secondo la sua volontà, le sue ceneri sono state sparse nelle acque dell’Oceano Pacifico.


 

Visita a Villa El Salvador


Giornata cangiante senza sole, molta umidità e cielo grigio, come è normale nei giorni di primavera ai 12º a sud dell'Equatore - con la corrente di Humboldt che bagna la costa peruviana da sud al nord.

In una giornata così, alle nove del mattino, arriva Miguel Azcueta alla porta della residenza dell’Ambasciata. Questo carismatico signore, nato a Madrid il 20 febbraio 1947, quando aveva vent’anni venne al Perù a cercare nuovi orizzonti. Prima a Jaen e poi a Lima, a studiare pedagogia nella Pontificia Università Cattolica del Perù; e finiti gli studi si mise a lavorare in un deserto al sud della capitale, chiamato «Villa El Salvador» —cosparso di catapecchie fatte di (poco) legno e (molti) materiali di scarto, senza vie, acqua potabile, fognature ne energia elettrica— dove si mise ad insegnare in una scuola elementare. Iniziando anche il suo impegno giornalistico scrivendo su temi di educazione. Originalmente vincolato con i partititi politici locali di sinistra, svolse una intensa attività, che diede i sui frutti giacché fu eletto Sindaco: e lo fu anche durante i due periodi successivi (1984-86 e 1987-89) .
Nel 1980 fu fondatore del partito politico «Izquierda Unida», e allo stesso tempo presidente del «Parque Industrial Cono Sur» che inizio sue attività appoggiando i piccoli industriali. Ma si dedicò anche a promuovere attività culturali, sportive e d’artigianato. Mentre la piccola città periferica cresceva, aumentarono le scuole, arrivarono le strade e l’acqua potabile, e nel primo viaggio del Papa Giovanni Paolo II vi fu una manifestazione popolare veramente impressionante - esattamente nel luogo dove al giorno d’oggi funzionano tutte le industrie della zona.
Il temperamento imprenditoriale dell’uomo fu contagioso per gli abitanti del deserto, e la loro notorietà raggiunse livelli mondiali: così nel 1987 riceve il premio spagnolo "Principe de Asturias" . Quello stesso anno il governo del Canada gli concede una borsa di studio, mentre l' ONU lo decora con la medaglia della Pace.

COLOSSEO da destra a sinistra Michel Ascueta, Sergio Busetto, Martin Pumar e Miguel Angel Torres Soto
Il pubblico nel "Colosseo" assiste allo spettacolo

 Stazione inziale progettata e costruita da italiani a Villa El Salvador.
Stazione di El Salvador

Michel Ascueta e l'Ambasciatore
Michel Ascueta e l'Ambasciatore Busetto.Miguel Angel Torres Soto, Sergio Busetto e Michel Ascueta , nello sfondo i treni elettrici fatti in Italia
Miguel Angel Torres Soto, Sergio Busetto e Michel Ascueta , nello sfondo i treni elettrici fatti in Italia 

Miguel Angel Torres Soto, Sergio Busetto e Michel Ascueta nel campo di manovre del treno elettico

Agli inizi degli anni ‘90, fu nominato presidente dell'Istituto Peruviano dello Sport; nel giugno del ’93 fu ferito da sconosciuti,  che gli causò seri problemi di salute e furono necessari viaggi nella sua terra d’origine per curarsi. In quell’occasione gli consegnarono il premio Internazionale dell’Associazione dei Diritti Umani della Spagna.Dal novembre del 1987 fino al novembre del 1992 fu Consigliere del Comune del Dipartimento di Lima, quando il rappresentante dell’Italia era l'ambasciatore Dott. Bernardino Osio - che lo aiutò moltissimo  nella costruzione di un Colosseo Sportivo multiuso a Villa El Salvador. Nel 1997 fu eletto nuovamente, e fino ad oggi ha l’incarico di consigliere nello stesso comune.Le sue esperienze nei sistemi di governo per la gente più bisognosa fanno si che egli sia costantemente invitato a dare conferenze in diverse parti del mondo, e sullo stesso tema ha scritto in molti giornali e riviste.

L'ambasciatore Sergio Busetto, Michel Azcueta ed un gruppo di personalità , tra cui il sottoscritto, abbiamo fatto una visita nel suo territorio.Dopo un'ora di viaggio siamo arrivati, dove quarant’anni fa vi era un deserto ora, una via ampia con al centro un verde prato disseminato da bellissime piante, annaffiate con acque provenienti di fognature trattate. In un bellissimo parco con alberi alti ci aspettava il Sindaco attuale, un uomo molto giovane (è uno dei più giovani sindaci del Paese): il signor Martin Puma, che fra l'altro ambisce a che tutte le vie della città e dei dintorni, più di 1.200.000 abitanti, siano piantumate.
Siamo stati invitati a visitare il Colosseo (Palazzetto) Sportivo dove era  in corso il II Festival Folcloristico, con la presentazione di balli popolari delle regioni peruviane. Nell'occasione abbiamo potuto apprezzare l'amore che la popolazione locale ha per i propri  usi, costumi e musica. 
Per finire la mattinata una visita alla stazione principale del Treno Elettrico, progetto italiano, dove ci aspettavano il presidente esecutivo architetto Miguel Angel Torres S. 

affiancato da parte del suo personale. Abbiamo visitato il moderno impianto costruito dagli italiani, un piccolo tratto, di circa sette chilometri, tra Villa El Salvador e il ponte Atocongo. Un peccato che quest’opera sia rimasta incompiuta. 
In questa settimana, per prova, si faranno viaggi di andata e ritorno ogni venti minuti, commercianti e industriali approfitteranno per promuovere i loro prodotti. Centinaia di negozi di falegnameria, confezioni e calzature venderanno i loro prodotti al settanta percento del valore .
Il primo abitante di quel deserto fu il noto prete italiano che fondò «La città dei Bambini», il R.P. Illuminato, che collaborò fin dai primi giorni con l'allora giovane Michel - che continua ad avere il suo carisma e i suoi elettori e moltissima gente che gli vuole  bene. Naturalmente la visita del nostro Ambasciatore Dottor Sergio Busetto e della sua comitiva è stata molto apprezzata.

             

Ringraziamo la cortesia dell'Ing. Pompilio Inglesi Consigliere Com.It.Es.-Perù
per le foto e dell'articolo.

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